Il punto sulle due favorite speciali (a grande richiesta diventato mensile, da trisettimanale che era)
cominciando da Masha Maiorano. Eravamo rimasti alla fine di gennaio con Venezia appena eliminata dalla Coppa e in preda alla discontinuità in campionato. Poi è arrivato un k.o. costoso a Faenza, ma quando rischiava di complicarsi la corsa ai playoff è arrivato il colpo su Taranto, seguito da una vittoria abbastanza convincente a Pozzuoli e una sofferta oggi con Lucca. In sostanza Venezia arriverà quinta o sesta (difficilmente settima perché Como ha un calendariaccio, come abbiamo già notato) e poi proverà a inchiappettare una delle prime 4, sperando che non le capiti Taranto, ma alla fine non è neanche detto che cambi così tanto, una volta evitata Schio.

Cinque partite nel mese per Michela Frantini e la Virtus Spezia. Dopo il 3 su 3 di gennaio, la squadra si è confermata tra le più in forma del girone, portando a 6-2 il bilancio del ritorno con i successi su Pomezia, College Italia e Siena. Unici passi falsi nel derby con l'Olimpia (come già raccontato in un apposito Cinguettio) e sull'insidioso terreno di Napoli. In entrambi i casi la Virtus è partita forte, si è fatta raggiungere nel 2° quarto e poi staccare nel terzo, rimontando solo parzialmente nell'ultimo. Il che indica che margini di miglioramento ci sono, come abbiamo già detto nel commento su quella vista dal vivo col College; e d'altronde nessuna delle 3 vittorie di questo mese è catalogabile come impresa (mentre lo erano quelle su Ragusa e Battipaglia a gennaio). Però con Muciniece al posto di Piotrkiewicz, e in generale crediamo con il ritmo martellante degli allenamenti, c'è una solidità difensiva maggiore che all'andata, e lo si è visto nella vittoria di ieri a Siena (49-56), che complice la sconfitta di Viterbo mette le spezzine a un passo dai playoff: per ora seste (anche grazie al calo di Siena e Battipaglia), Orvieto è acchiappabile al quinto, difficile andare oltre. Marzo propone un calendario duro. Poi si tratterà di ribaltare il fattore-campo al primo turno, proprio come Venezia e Maiorano.
Sul piano individuale, Frantini ha mostrato in quest'ultimo periodo la tendenza a partire forte calando alla distanza. Lo si è visto nel derby, a Napoli, anche ieri a Siena dove era a 9 all'intervallo e tale è rimasta alla fine (si legge comunque di una sua buona difesa su Consolini). Stranamente, all'andata era il contrario: partiva piano piano e poi cresceva. Se trova continuità sui 30-35 minuti d'impiego che le vengono richiesti, può diventare quella trascinatrice che la Virtus s'aspetta da inizio anno e che la Miky universale ha tutti i mezzi per essere. Esploderà nel momento giusto?
Intanto le cifre del mese nel dettaglio: 12 punti nel derby di Spezia (1/2 da 2, 3/6 da 3), 9 con Pomezia (3/5, 1/3), 8 a Napoli (2/6, 1/8 ma 8 rimbalzi e 5 recuperi), 14 col College Italia (2/4, 3/9) e 9 ieri a Siena (0/1, 3/10). La media stagionale è di 9,9 punti in 30 minuti col 38% da 2 e il 29% da 3 più 4,3 rimbalzi per 5,7 di valutazione.


