martedì 15 febbraio 2011

Cinguettii (147) - A1, mezze idee: Sottana decisiva; Priolo non da lotta; continuità dove sei?

1) Avevamo "chiamato" Venezia all'impresa con Taranto, occasione di riscattare una serie di occasioni perse in un'annata senza continuità. Ovviamente le ragazze di Rossi hanno tratto stimolo dalle nostre sferzanti parole, -_- e hanno rimontato vittoriosamente le tricolori (da -13 a metà ultimo quarto e da -5 a 1' e qualcosa dalla fine), le quali, tra le fatiche di Eurolega e le assenze di Greco e Mahoney, era quasi più probabile che pagassero dazio piuttosto che la sfangassero, anche se la partita era virtualmente in mano. Sicché il quinto posto è ancora nel mirino per la Reyer. Che in realtà, a ben guardare, ha forse collezionato più punti insperati che sciupati, guardando all'andamento delle partite. Perché, certo, lo sciupo col Geas resta impresso, ma in compenso c'è stato un colpo a Lucca allo scadere (e vincere a Lucca s'è rivelato poi tutt'altro che facile), uno a Como in rimonta da -12 a 8' dalla fine e poi quello di domenica. Quindi 6 punti che potevano tranquillamente non esserci in classifica e invece ci sono. E in tutti e tre i casi ci ha messo la firma Giorgia Sottana, la quale ha 22 anni ma si sta dimostrando una discreta "clutch player", per dirla in inglese che fa più figo, oppure "finisseuse" alla francese, perché a Lucca segnò lei sul -2 il canestro + aggiuntivo della vittoria; a Como segnò in contropiede un +2 fondamentale a 1' dalla fine più 4 liberi; e contro Taranto ha ribaltato la partita con 6 punti nell'ultimo minuto.


2) Priolo ha perso in volata a Parma, priva di Machanguana (c'erano comunque 4 straniere per le ducali con Stevenson, ma non è proprio la stessa cosa). D'accordo che Parma è in crescita, d'accordo che quel campo non è affatto facile, ma considerando che la scorsa settimana Priolo era sembrata una macchina da guerra coi 104 punti contro Pozzuoli, mentre Parma aveva preso una dura paga a Umbertide segnandone 41, miscelando con l'assenza di Machanguana, sembrava più che pronosticabile una vittoria di Priolo, tanto più che era uno scontro diretto fondamentale, e solitamente ci risulta che Coppa sappia toccare le corde giuste in questi momenti. Epperò dobbiamo ribadire un'impressione che c'ha fatto questa Priolo versione-Eric & Spencer, avendola vista dal vivo col Geas: una squadra sì di ottimo spessore tecnico, ma tuttavia con poca propensione alla battaglia. Quindi, quando la partita va sui binari giusti, l'avversario non morde e il fioretto prevale, Priolo può anche rifilartene 20-30 con un gran bel giuoco; ma in partite più paludose e da combattimento, come quella di Parma, rischia di farsi mettere sotto. E non pare una squadra malleabilissima ai dettami di Santino. Chiaramente le ultime giornate potrebbero smentire tutto ciò, ma intanto la grossa occasione sciupata c'è tutta.

3) Continuità, questa sconosciuta. Ci sono state solo due squadre continue e affidabili negli ultimi 2 mesi di campionato: Schio e il Geas. Nel lasso di tempo in questione, entrambe hanno perso solo una partita. Chiaramente parliamo di continuità al rispettivo livello, perché in questo momento Sesto non è ancora all'altezza del Famila, salvo smentite dallo scontro diretto, quando sarà recuperato. Il modo in cui Schio ha demolito Faenza, che non è quella dell'anno scorso ma nemmeno l'ultima merda (46-14 all'intervallo, roba da partite giovanili: e non ha neanche giocato Yacoubou, mentre Macchi ha fatto 2 punti! Se no quanto finiva, 100 a 30?), :woot: lascia pochi spiragli a candidature alternative per lo scudetto, ma ai playoff manca un mese e mezzo, alla finale un paio abbondanti, quindi conviene limitarsi a dire che il primato in stagione regolare, salvo cataclismi, non dovrebbe sfuggire alle arancioni, anche se a ben vedere restano tutti e tre gli scontri con le altre big, ovvero Taranto, Geas e Umbertide. Ma resta un'eventualità accademica, il riaggancio, salvo fattori imprevedibili.
Per il resto di prevedibile c'è poco. Umbertide fa una prova solida e una fragile: perdere a Como in assenza di Vilipic e Donvito è abbastanza grave in rapporto alle ambizioni (anche se la Comense sembra davvero rinata); nelle ultime 9 partite le umbre sono 4-5. Faenza fa una figuraccia a Parma, una buona (o discreta) prova con Venezia e poi sembra un catorcio a Schio. Di Venezia abbiamo detto. La stessa Taranto ha perso punti gobbi, anche se il k.o. a Venezia ha più di una giustificazione, quindi l'unico vero scivolone è stato a Napoli; e comunque, se non paga ulteriori dazi all'Eurolega (ma quanti recuperi dovrà giocare?) ha un calendario propizio, avendo sia Schio che Umbertide in casa, oltre che i mezzi per dipendere più da se stessa che dagli altri, in ottica secondo posto. In generale, comunque, il dato delle ultime settimane è che quasi tutti (aggiungiamo Parma e Priolo nella lista) sembrano presentare un volto in casa e uno in trasferta, sono belline oggi e pessime domani. Insomma il pregio che distingue le grandi squadre da quelle mediocri è molto molto ristretto, in questo momento.

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