1) Il sito del Geas, a firma J. Cattaneo, ha pubblicato un'intervista-fiume ad Antonio Concato, storico patron di Vicenza. Racconta vita, miracoli e (semi)morte del suo club e del basket femminile in generale (ovviamente gli piace poco quello attuale: ma esiste una persona dai 50 anni in su alla quale piaccia questo basket?
): impossibile fare un riassunto qui. Riporto solo un paio di suoi giudizi senza lingua sui peli. Alla domanda su qual è il suo quintetto italiano ideale di ogni epoca, inserisce Gorlin, Fullin, Pollini, Peruzzo e Sandon, ma specifica: "La meno preparata professionalmente tra le cinque era Catarina Pollini, ma era anche quella con più talento e classe: su di lei ho un grosso rammarico, perché se non fosse diventata fortissima da giovane, per le sue incredibili doti naturali, avrebbe potuto migliorare ancora tantissimo e lavorare sui suoi (pochi) punti deboli, diventando ancora più grande di quello che è stata”. Ciò mi fa venire in mente di una discussione su Basketforum, alcuni anni fa, in cui fui sbertucciato per aver sostenuto che Pollini non tornò migliorata dalla sua esperienza nei college Usa. Invece Concato sembra testimoniare che è vero: Pollini è sì stata grande, ma non quel fenomeno assoluto che dava l'idea di poter essere quando a 17 anni era già la migliore d'Europa o poco ci mancava. Il Concato inoltre (alla domanda su quale sia la sua nazionale ideale "all time") punzecchia un po' le due migliori d'oggidì: "Per citare qualcuno dei giorni nostri dobbiamo arrivare a Macchi e Masciadri, anche se sono giocatrici che mancano un po’ di continuità ad altissimi livelli. La prima, nei momenti importanti, spariva, cosa che adesso accade meno spesso; la seconda è troppo incostante come marcatrice, ma loro due rimangono il top dei giorni d’oggi". Ecco, a dire il vero le due hanno dato ragione a Concato, ieri, steccando gara-1 di ottavi d'Eurolega: ma confidiamo in un pronto riscatto.
2) La Comense ha reintegrato in rosa la "figliolotta prodiga" Zampella. Lieto fine a una vicenda un po' da zappa sui piedi, perché Como, segando per 3 partite il suo play titolare, s'è forse fumata 4 punti in classifica. Peggio ancora sarebbe stato se Zampella fosse finita a qualche squadra concorrente, come si ventilava. Il tutto, apparentemente, per un litigio; anche se bisognerebbe esser dentro al gruppo per sapere come siano andate le cose.
3) Messaggio per Selene Marulli, dopo averla vista sabato in Carugate-Cremona di B1. Sele, non siamo proprio in confidenza ma ci conosciamo, perciò lasciati dire che ogni volta che ti vedo giocare, spero sempre che tu abbia capito che essendo 1,80, spalle larghe, non lentissima, buon controllo del corpo eccetera, potresti andare ogni tanto a tirare in avvicinamento, penetrare, quella roba lì insomma. Invece sabato, su 16 tiri che hai preso, sono stati 15 da fuori e uno solo da dentro l'area.
“ Il ricollocamento delle dirette televisive sta portando un audience al di là delle più rosee aspettative. Dire che gli imprenditori non hanno alcun ritorno di immagine sono convinto che sia inesatto. E’ chiaro che le aziende vicine al Basket femminile non hanno la visibilità che offre il calcio, ma anche il costo pubblicitario è nettamente inferiore. In ogni caso non è ai soli fini pubblicitari che un’azienda si avvicina allo sport. Molte volte gli sponsor sono aziende locali che sostengono la Squadra per un senso di appartenenza al territorio e per un senso sociale, in quanto, ben più lungimiranti della politica nazionale, sanno che finanziare lo sport significa contribuire ad educare e formare i giovani che un domani potrebbero essere i loro operai, i loro manager, i loro clienti.”
Nessun commento:
Posta un commento