sabato 26 febbraio 2011

Cinguettii (163) - Eurolega: Taranto sculacciata; il "vecchio" avanza

"E' tutto come l'anno scorsoooo, con Nico che fa il bagninoooo...": :blink: lo cantava ossessivamente un mio amico al mare, parecchio tempo fa. Qui non siamo in spiaggia ma sui parquet europei, però lo slogan s'adatta alla bisogna, perché le serie dei quarti di Eurolega sono già tutte finite sul 2-0, e tre delle 4 finaliste sono uguali al 2010 (unica differenza, Salamanca al posto di Cracovia: che se s'invertiva l'esito della loro serie, era un "repeat" totale). Sembrava una stagione di novità sul panorama europeo, col tramonto delle russe, e invece ci sarà una semifinale tutta russa e una tutta spagnola, a confermare che chi comanda, salvo intrusioni sporadiche, sono sempre queste due nazioni, forse stavolta con qualche chance in più per le iberiche, anche se Ekaterinburg è la favorita.

Lo ha dimostrato, Ekaterì, umiliando Taranto , davanti a quasi 3000 spettatori, in una maniera forse mai vista a livello di quarti, perlomeno in trasferta. 32-74 il finale, Cras tenuto a 13/44 dal campo e 22 perse contro soli 5 recuperi. :cry: Unica in doppia cifra Young con 12; di là Parker con 16 e Stepanova con 10, ma sono numeri di pura cronaca perché la partita è durata due quarti. Certo gara-1 aveva illuso che il gap fosse meno ampio, ma onestamente era stata una facile profezia quando si diceva che l'Eurolega di Taranto poteva al massimo arrivare ai quarti, vista la rotta di collisione con l'iceberg russo. S'è rivista Greco (ma 0 punti), in compenso non ha giocato Wambe: strappo al polpaccio alla vigilia. Certo è un po' stridente il risultato finale con i mille proclami che si sono letti sui giornali tarantini in questi giorni: "ce la giochiamo", "siamo lì", "non sono imbattibili". Ma del resto cosa dovevano dire? Che era meglio non sprecare energie e pensare al campionato? Archiviamo il miglior risultato italiano dal 2002 a oggi e riproviamoci l'anno prossimo.
Discorso diverso per Schio, che vedendo lo Spartak Regiondimosca volare alle finali con un secco 2-0 sul favorito Fenerbahce, può rodersi unghie e quant'altro pensando che aveva impegnato le quadri-campionesse in carcia ben più di quanto abbiano fatto le turche, clamorosamente scioltesi nel momento della verità dopo non aver perso neanche una partita fino agli ottavi compresi. Sembrava che anche senza Taurasi e Taylor potessero farcela, invece dopo il crollo nel 2° tempo di gara-1, ne è arrivato un altro ancor più netto (74-56), con McCoughtry che ha steccato per la seconda volta, lei che doveva far scordare la Divina Diana. Il coach del Fener, Ratgeber, ha parlato di "giocatrici poco forti mentalmente". Invece di là 22 di Prince e 13 di Bird. Complimenti allo Spartak che pur senza più tante superstar ha ottenuto la quinta final four di fila.
Salamanca ha vinto abbastanza facile a Cracovia sfruttando l'accoppiamento più favorevole; Valencia con più sofferencia (ah ah) a Bourges ma stesso risultato. Un saluto alle ex italiane, ora valenciane, Martinez e Brunson che sicuramente ci leggono. :roftl:
Un'ultima nota su Taranto: dopodomani torna in campo in una delicatissima trasferta a Como. Avrà un crollo psicofisico dopo la batosta o prevarrà la voglia di riscatto? Tutti davanti alla tv.

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