Le russe suonano la carica in gara-1 dei quarti. E senza dubbio il colpo dello Spartak Regiondimosca in casa del Fenerbahce (prima sconfitta stagionale in Europa!) è la notizia del giorno. Logico, lo Spartak con 4 titoli in carniere e gente come Bird (12 stasera), Prince (19), Quinn, McWilliams (16), Osipova (16), eccetera (mancava Korstin), non è che si potesse dare per morto, però contro le imbattute turche stavolta i rapporti di forza erano rovesciati rispetto al passato. E in effetti sul 47-31 per le istanbulliane all'intervallo chi c'avrebbe scommesso? Però il Fener ha difeso in modo quantomeno rivedibile nella ripresa (55 punti subiti) e così s'è clamorosamente ribaltato tutto per il 78-86 finale. Mentre le lunghe russe hanno alla distanza risposto allo scatenato duo Yilmaz-Matovic (24 e 20), le esterne di casa hanno steccato, comprese McCoughtry e Jekabsone che nel giorno più importante han fatto rimpiangere Taurasi e Taylor di cui hanno preso il posto dopo le note vicende-doping. Non sappiamo se la notizia dello scagionamento della Divina Diana abbiano condizionato la squadra, ma certo il buonumore non l'han portato. Probabile che aumentino anche i rimpianti di Schio (eliminata di un soffio dallo Spartak), perché evidentemente questo Fenerbahce inarrivabile non era.
Inarrivabile non è parsa nemmeno Ekaterinburg contro Taranto (sempre priva di Greco): ma dopo aver macinato qualche punto di scarto nei primi 3 periodi, le russe son scappate via con un 18-8 nell'ultimo. Punitivo il 68-51, però se Taranto si ricorda di aver perso netto pure in gara-1 degli ottavi, ribaltando poi la serie, un po' di fiducia può averla. Il problema è che Ekaterì ha un roster un attimino più forte di Praga...Nelle altre due serie, ok le spagnole: Valencia su Bourges e Salamanca su Cracovia.
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