giovedì 10 febbraio 2011

Cinguettii (144) - Eurolega: Taranto glory day, Schio cede alla legge del fattore campo

Alla fine è andata come pronosticavamo alla vigilia, ovvero che Taranto passasse in 2 o 3 gare e che Schio cedesse alla terza. Talmente ardui da azzeccare, 'sti pronostici, che tutte e 8 le serie sono state vinte dalla squadra col vantaggio del campo... :wacko:

Dunque Schio cede con rimpianti, 69-63, allo Spartak Regiondimosca 4 volte campione in carica, decaduto sì ma non abbastanza da non farsi rispettare in questa equilibratissima serie (3 partite tutte in volata). Probabilmente, se avesse avuto il fattore-campo, il Famila ce l'avrebbe fatta, anche se l'anno scorso negli ottavi ce l'aveva ma si fece incaprettare. Diciamo che il torto di Schio non è stato di perdere questa serie, in cui se l'è giocata fino in fondo, ma di non essere andata oltre il 9° posto complessivo nella stagione regolare. Con quell'organico, senza infortuni né problemi particolari, doveva fare di meglio. Poteva essere tranquillamente al posto di Bourges, che è passata 2-1 con l'abbordabile Kosice. Stasera è stato fatale un 8-0 russo dopo che Pastore con un contropiede aveva siglato il -1 a 4' dalla fine. Bird 18, McWilliams 14 e Quinn 10 per l'americanizzatissimo Spartak, mentre per Schio ci hanno provato le giocatrici di maggior classe internazionale, ovvero Macchi (18 con 4/7 da 2 e 3/4 da 3) e McCarville (16+14 rimbalzi contro la sua ex squadra), con l'eccezione però di Cohen (almeno dal punto di vista realizzativo; ma 4 assist), mentre Masciadri ha fatto 2/11 al tiro. Guardando le cifre, la differenza la fanno un po' di tiri liberi e di palle rubate in più per lo Spartak. Che adesso proverà a sovvertire il pronostico (per una volta da sfavorito) contro l'imbattuto Fenerbahce. Schio ovviamente cercherà di tramutare l'incazzatura in stimoli ulteriori a chiudere prima la stagione regolare e a vincere la Copp'Italia. Intanto, però, uscire agli ottavi, dopo aver preso Yacoubou, McCarville e Cohen, è un fallimento indubbio. :cry:
Davanti a 2900 spettatori, Taranto raggiunge il massimo risultato della sua storia in Eurolega, e un traguardo che all'Italia mancava dal 2002 (quando Parma di Griffith e Penicheiro riuscì poi ad arrivare alle Final Four). Addirittura polverizzata 83-49 Praga, con un parziale di 44-22 nel 2° tempo. :woot: E pensare che 5 giorni fa, sullo stesso campo finiva -17. Ovviamente l'assenza di Viteckova per Praga non spiega se non in minima parte questo ribaltamento (peraltro Taranto era sempre senza Greco). Il Cras dev'essersi sbloccato mentalmente con l'impresa di venerdì scorso, Praga al contrario dev'essere rimasto lì sull'occasione mancata e s'è sciolto come nevischio al sole. Da segnalare i 16 punti di Dacic in 15 minuti, anche se dovremmo controllare se li ha fatti a partita aperta o in "garbage time". 16 anche per Wambe, 13 Mahoney, 12 Godin. Insomma una festa. Ora però c'è la serie con Ekaterinburg e ci sarà meno da ridere, temiamo. Tuttavia sognar non nuoce, e comunque anche uscire ai quarti sarebbe onorevole per Taranto.
Gli accoppiamenti dei quarti (gara-1 il 22) sono: Valencia-Bourges; Salamanca-Cracovia; Ekaterinburg-Taranto; Fenerbahce-Spartak. Appare evidente che il corridoio culoso per andare alle Final Four (ogni anno ce n'è uno, bisogna riuscire a infilarsi) era quello che ha portato a Salamanca-Cracovia, due buone squadre ma non trascendentali.

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