1) Con 7 partite ancora da giocare, il Geas ha già 2 punti in più dell'anno scorso. Quali sono i fattori di questa differenza?
Un po' già mi pare di aver provato ad elencarne (profondità d'organico; compattezza difensiva; buona organizzazione in attacco; controcazzi dimostrati in varie rimonte; assenza d'infortuni), ma qui ne aggiungo un paio. Il primo è nelle straniere, segnatamente nel fatto che Summerton è 10 volte meglio di Mosby (e non parlo tanto a livello di talento individuale, ma d'inserimento nei meccanismi di squadra: l'americana vagava per il campo, avulsa dai giochi; l'australiana è un perfetto terminale del lavoro delle compagne; lasciamo perdere poi i vari aneddoti sulla svampitaggine mosbyana fuori dal campo...) e che Ujhelyi, contrariamente a quello che si poteva temere, non fa rimpiangere Machanguana: certo, la classe felpata dei movimenti della mozambicana, l'orsesca ungherese se li scorda (lo stile di tiro è da voltar la capoccia dall'altra parte);
però in compenso, che roccia in difesa (devo ancora vedere una lunga avversaria fotterla in 1 contro 1), mai problemi di falli (mentre "Macha" ne aveva spesso), tiene 35 minuti d'impiego senza cali alla distanza, garantisce abbondanza di secondi tiri col suo tempismo a rimbalzo d'attacco; e dopo un po' di tempo s'è scoperto pure che passa la palla da dio, specie sui tagli delle compagne.
Su Haynie al posto di Martinez sospendo il giudizio perché l'americana è stata un po' troppo alterna finora.
2) La parabola evangelica del figliol prodigo è nulla in confronto al ritorno di Zampella a Como.
3) Venezia quest'anno sembra fallire puntualmente tutte le occasioni per fare il salto di qualità. D'accordo, è sesta, ma ha solo 2 punti di margine sulla zona-playout, per cui nulla è guadagnato finora. La vittoria in rimonta a Como aveva illuso; poi c'è stato il famoso suicidio col Geas, poi, d'accordo, l'infortunio a Sottana, ma domenica contro una Faenza che aveva appena fatto una figuraccia a Parma, il colpo non sembrava improbo, con la squadra al completo. Invece Adriana è risorta con 20 punti e buonanotte. Inoltre leggiamo oggi sulla stampa locale che il dirigente Chinellato si lamenta che c'è un brutto clima intorno alla squadra. Ora però c'è una nuova grossa occasione per la Reyer: arriva Taranto che potrebbe pagare la sbornia post-Eurolega.
4) Abbiamo decantato nei giorni scorsi la passione di La Spezia, enfatizzata dal derby tra le due squadre di A2. Ma bisogna dire che anche a Battipaglia c'è qualcosa d'insolito, specialmente considerando che è una città di 50.000 abitanti: un team in alta classifica di A2 (il Minibasket Ciplast) e uno che vuol dominare la B1 (la Nuova Pall. Carpedil) e ha vinto giusto domenica la Coppa Italia di categoria, triturando 77-56 Reggio Emilia in finale, con 21 punti della veteranissima Anna Guida. L'anno scorso le due squadre si sfidarono in finale-promozione di B1. Entrambe hanno semi-professioniste di giro, in particolare la Ciplast con Zanardi, Chesta, Riccardi, mentre la Carpedil oltre alla già citata Guida ha Serena Bona, Potolicchio, Ribezzo, Basso. Potrebbero ritrovarsi entrambe in A2 l'anno prossimo.
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