Perché farsi 450 chilometri, con 5 ore di macchina tra andata e ritorno, per vedere un Virtus Spezia-College Italia infrasettimanale di A2 Sud, non esattamente un big match essendo di fronte la settima e l'ultima?
Intanto perché il College, com'è noto, è pagato dalla federazione e quindi io, da paladino del contribuente, dovevo verificare che i soldi pubblici siano spesi bene. Poi perché nella Virtus giocano Lalla Gorla, Dunja Vujovic e Cilly Canova (quest'ultima inserita tra le 10 al posto dell'infortunata Crescenzo; poi sempre per la serie lombarda, da un mese o due c'è pure l'ex comasca Mandonico) che sono transitate per più edizioni al torneo di Binzago, non so se mi spiego. E poi, ammettiamolo pure, mi ero rotto il cazzo di non veder giocare Michela Frantini: perché l'anno scorso giocava solo scampoli di partita, quest'anno è migrata nell'altro emisfero e dunque nisba totale. ![]()
Il palasport, in sé, è una piazza d'armi: gradoni immensi, anatomicamente pensati per spettatori di 2 metri e 15; una capienza di almeno 600-700 persone aumentabile di 300 con tribune estraibili sul lato opposto; temperatura "invernale" e preoccupante macchia d'umido intorno a metà campo (si ricorderà che il primo derby a novembre fu rinviato perché pioveva dentro); inoltre, su altri piani della struttura, si vede gente all'opera tra taekwondo, danza, un bar e sa Iddio cos'altro.
L'abbiam tirata in lungo perché sulla partita c'è poca cronaca, quasi nulla. A metà 1° quarto la Virtus già allunga con Frantini e la superiorità enorme della coppia di torri Muciniece-Vujovic rispetto alle tenere lunghe collegiali, anche se la lèttone si mangia canestri enormi. Il College fa una fatica boia a produrre gioco contro la uomo ben stretta delle spezzine: perdono tanti palloni, non la mettono da fuori e ad entrare in area pagano dazio fisico, anche se qualche sporadica penetrazione c'è. Pressano a tutto campo per 40' e questo rende poco tattico e molto caotico il gioco: a sprazzi le palle rubate dal College ci sono pure, ma varie altre volte il pressing è saltato e la Virtus segna facile da sotto. Quando poi il College fa zona (dopo il pressing, s'intende), è agevole per le spezzine bucarla da 3 o dalla media. Insomma sembra una partita tra una squadra senior e una giovanile... e infatti è proprio ciò che è. 28-8 a inizio 2° quarto, poi c'è una mini-riscossa College in contropiede (30-19) ma con 6 punti delle lunghe la Virtus ristabilisce un 38-20 all'intervallo.
A inizio ripresa il massacro con un parziale di 13-1 di Frantini, De Scalzi e Vujovic: ovvero 51-21 al 24'.
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