martedì 8 febbraio 2011

Cinguettii (142) - A2: "Sunday derby Sunday" (2) - Olimpia quadrata, padrona della Spezia

Ma i riflettori del mondo intero, perlomeno quello racchiuso nel perimetro delle mura spezzine, erano puntati sul derby per eccellenza: l'Olimpia di Scanzani contro la Virtus di Agresti. Due coach ex A1 così come varie giocatrici: Sarti, Mariani, Templari, Molinari da una parte; Gorla e Frantini dall'altra. Il clima intorno all'evento era quello che tutti sogneremmo che fosse la normalità per il basket femminile: città in fibrillo, articoli a raffica, giocatrici invitate dalle tv locali, presidenti che esternano e ovviamente palazzetto strapieno (credo 500-600 spettatori, di più non ce ne stavano: hanno fatto addirittura la prevendita dei biglietti...). Pubblico in gran parte dell'Olimpia, erede dello storico club spezzino di A1: immancabile il celebre capo-tifoso "Willy" a torso nudo; in ausilio pure i Viking di Broni. :B):

E la partita non ha deluso nemmeno sul piano qualitativo (agonisticamente era già certo che sarebbe stata vibrante), visto che entrambe le squadre, a parte un inizio freddo per l'Olimpia e qualche blackout-Virtus nella ripresa, hanno tirato piuttosto bene, scambiandosi colpi, break e controsorpassi. Del resto, i rispettivi "trend" (Olimpia con 2 sconfitte nelle 4 partite di gennaio, Virtus lanciata da 3 vittorie di fila) davano l'idea di un divario quasi colmato, se non del tutto, dalla squadra di Agresti. E in effetti scatta forte la Virtus delle milanesi (in quintetto Frantini e Vujovic, dalla panchina Gorla), che va sul +11 nel 1° quarto con due bombe di Frantini. Ma l'Olimpia rimonta abbastanza in fretta, bombardando da 3 mentre la Virtus sciupa qualche libero di troppo; già all'inizio del 2° quarto si è punto a punto (28-29 all'intervallo).
A inizio ripresa, nonostante nè Sarti (problemi di falli) nè Molinari incidano sotto canestro, l'Olimpia prende il volo, tenendo Frantini a 3 punti dopo la pausa (12 totali per l'ex Geas; 11 di una combattiva Vujovic) e colpendo a raffica con Templari (17), Mariani (13) ed Eglite (15). La mossa di Agresti di preferire il quintetto con 4 piccole, schierato perlopiù a zona (a lungo in panca la mastodonte Muciniece), non produce frutti.
Dopo il +8 al 30' l'Olimpia dilaga fino a +13 e sembra tutto chiuso, ma si scatena Gorla con 9 punti consecutivi (18 suoi totali) per il -4 a 2' dalla fine. Un canestro di Mariani evita brividi al clan-Scanzani, poi per sovrammercato si fa male Baggioli per la Virtus. Finisce 71-64, 2-0 negli scontri diretti e soprattutto +10 in classifica (con una partita in più). Spezia è ancora proprietà-Olimpia.
E il "Brunettaccio brontolone" (per parafrasare il soprannome del grande Bartali, non s'incazzi l'egregio patron virtussino Brunetto) non l'ha ovviamente presa bene, attaccando il suo coach Agresti: :o: "Hanno vinto e plaudo a questa loro vittoria, ma è indubbio che le abbiamo agevolate. A parte gli ultimi 5' abbiamo esercitato poca pressione pur disponendo di una panchina lunga. E' stata fatta confusione nella gestione. Spero di poter disputare nei play-off un altro derby però con una lettura da parte nostra ben diversa. Credo che questa gara l'avremmo potuta portare a casa ma ci siamo complicati la vita. (...) Le nostre ragazze stanno bene fisicamente ma non le sfruttiamo a dovere. Claudio è un coach molto esperto ma probabilmente conosce poco l'A2”.

Nessun commento:

Posta un commento