Dopo la sconfitta con Parma, di cui abbiam già parlato, arrivava subito per il Geas il più improbo degli impegni, in casa di un Famila che aveva demolito con +40 e passa Faenza e Napoli, su quel campo. Con Schio al completo e Sesto senza Ujhelyi, dopo aver giocato così-così 3 giorni prima, c'erano le premesse per una batosta.
Invece, in una quasi fotocopia dello scorso anno, il Bracco ha resistito a tutti i tentativi di allungo scledensi (compreso il +12 a inizio ultimo quarto), per poi impattare e sfiorare il colpaccio nel finale: 12 mesi fa riuscì, stavolta no.
Davvero una sequenza da due grandi squadre.Nell'ultimo minuto e mezzo , contrassegnato invece da errori fino allo scambio di canestri finale, il Geas ha anche avuto due volte la palla del sorpasso: dal 68-67 c'è stato uno sfondo di Haynie, poi uno 0/2 ai liberi di Yacoubou (tremenda la sua tinta bionda ai capelli), una tripla un po' affrettata da Twehues fuori, un errore in area di Yacoubou che però si è riscattata recuperando palla in difesa; indi un 1/2 di Erkic a -22" (69-67) e il pareggio di Summerton su un'ottima combinazione con un'ispiratissima Zanon (19 punti di cui 11 nell'ultimo quarto; molto bene anche l'altra ex di turno Zanoni): taglio a centro area "in parallelo" alla penetrazione di Manuela, assist e appoggio. Timeout, rimessa a -8" in zona d'attacco, palla a Macchi marcata da Zanoni, un paio di palleggi spalle a canestro per avvicinarsi, poi un terzo tempo con sublime "semigancio-sottomano" (direi una via di mezzo) dai 3 metri circa, a centro area e bersaglio a -2": 71-69.
Si conferma dunque che il Geas si può piegare ma non si spiezza mai, nemmeno con Schio. Lasciando perdere le prime 2 giornate di andata, per il resto ha avuto 4 sconfitte tutte all'ultimo tiro. Anche se va sotto di 10-12-15, poi recupera. La cosa curiosa è che sui giornali scledensi si legge che "il Famila ha giocato male": e può anche essere (ci sono stati 20 punti di Macchi e 15 di una pimpante Pastore, ma non hanno inciso né McCarville, né Masciadri né altre, ci pare) così come può essere che aver vinto 2 volte di 40, e trovarsi un'avversaria menomata, possa aver indotto un rilassamento, ma in realtà, come abbiamo già detto, è il Geas ad aver la grossa qualità di far giocare male chiunque si trovi di fronte quest'anno (oltre, nell'occasione, ad aver sicuramente giocato bene). Vero è che, specie se togli un'Ujhelyi, sembra trovarsi più a suo agio nella parte di "succhiaruote" piuttosto che a "fare la partita"; però intanto qualche tarlo nel cervello di Schio può anche averlo messo, perché se ci sono volute 7 camicie di sudore per battere Sesto senza il suo pivot titolare... Però le mezze vittorie non fanno punti, e dunque domenica a Faenza serve un'impresa "intera", altrimenti l'ingresso tra le prime 4 torna in discussione, specie se Adriana & C. recuperassero il -10 dell'andata.
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