Ieri era una gran domenica di derby, uno per girone: al Nord la sfida lombarda tra Crema e Milano, al Sud la stracittadina di La Spezia. Ce n'è parecchio da dire su entrambi i fronti, anche se noi amiamo la sintesi. 
Crema aveva assoluto bisogno di vincere. Non che il Sanga non ne avesse, visto che i punti in classifica erano uguali, ma le cremasche venivano da 10 sconfitte di fila e quindi il tunnel era nero da paura. Il piglio con cui hanno giocato, peraltro, è parso tutto tranne che quello di una squadra in crisi. Il primo break sul 16-7 al 5' è stato annullato da Milano. Ma poi il Generale Censini, partito dalla panchina per acciacchi, ha suonato la carica (12 punti), Frusca ha seminato assist a destra e a manca (12!, più 11 punti) e soprattutto è risorta lei, Laura Fumagalli. L'ex "Leggiadrissima" di questo forum, e anche ex-Sanga, reduce da un anno e mezzo difficile (s'infortunò a novembre 2009, è tornata in campo a settembre 2010, ma è dura riprendersi), s'è riscoperta fromboliera principe e ha iniziato un cannoneggiamento inarrestabile per il povero Sanga: 5/6 da 2, 6/9 da 3, 31 punti di cui 22 nei due decisivi quarti centrali.
Coach Pinotti temeva le lunghe cremasche (Belfiore-Barbiero), che all'andata gli avevano fatto un bel paiolo, ma stavolta è stato trafitto dalle esterne. Così la partita s'è spaccata e non s'è più riaperta (anche +23 Crema, finale 83-65).Per Milano Giunzioni 16, Rovida 14, Brioschi 13, Gottardi 15 ma limitata dalla "box" e da 3 falli precoci. Il Sanga rimane penultimo da solo (vista la vittoria di Biassono) ma soprattutto non potrà schierare il nuovo acquisto Fabris perchè, a quanto pare, Bologna aveva già esaurito i tesseramenti in uscita.
Tegolaccia boia, con Zamelli via e Pulvirenti malconcia, l'organico è all'osso totale. L'approdo ai playout sembra ormai inevitabile (la quota-playoff è 6 punti più avanti), ma anche per Crema e Biassono, che hanno +2 su Milano, resta un compito difficile. Si rischiano seriamente playout in salsa lombarda.
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