mercoledì 23 febbraio 2011

Cinguettii (152) - A1: Parma coglie l'attimo, colpo a Cinisello

A volte basta poco per girare la ruota. Specie in questo campionato dove, tolta Schio e forse Taranto da una parte, e tolte Pozzuoli e forse Napoli dall'altra (ma nemmeno sempre), non c'è tanta differenza tra chi sta sopra e chi sta sotto. Così, dopo due terzi di stagione in cui il Geas era sempre stato al completo e Parma quasi mai, ecco che domenica a Cinisello si presenta un Lavezzini al completo (col rientro della grande ex Machanguana; mentre di là c'erano Summerton, Zanoni e Zanon come ex parmensi più o meno recenti) di fronte a un Bracco privo di Ujhelyi dopo l'infortunio a Napoli. E obiettivamente, se c'è un elemento non sostituibile nel roster di Sesto, è proprio il pivottone ungherese, visto che (come ha detto pure Zanon nel dopopartita alla Rai) senza di lei deve giocar pivot Wabara che è 1,83.

Ciò non toglie che Parma ha giocato meglio, avrebbe potuto vincere anche più nettamente e anzi c'è da chiedersi come abbia fatto il Geas a "rischiare" di vincere tirando 17/63 dal campo, :sick: con Haynie a 2 punti, Summerton a 8 sbloccandosi nel finale, Twehues e Zanon a 0/11 in coppia. La risposta è che Sesto è squadra rognosa sempre e con chiunque: magari stenta ma prima o poi rimonta e ha una difesa che sa farsi impenetrabile quando serve; nell'occasione ha preso 14 rimbalzi in attacco e recuperato 21 palloni che sono tanti; e inoltre le tante vittorie hanno dato fiducia, mentre (come ha già osservato qualcuno) l'ansia di riassestare una classifica complicata deve aver provocato un certo "braccino" a Parma, rimasta senza segnare dal 32' (bomba di Battisodo) al 39'20" (bella triangolazione Sauret-Antibe-Machanguana, la quale dopo aver bloccato per Sauret ha "rollato" verso il canestro sfruttando un cambio difensivo lento, ci pare di Haynie, trovandosi sola da sotto per il canestro-partita: core 'ngrato). :rolleyes:
L'8-5 di parziale dell'ultimo quarto rende l'idea di quanti errori ci siano stati nelle convulse fasi finali: dal 38-46 appunto di Battisodo (che poco prima aveva servito un bell'assist per Aziz), i "gol" sono stati di Haynie in contropiede (unico suo lampo), di Zanoni anche lei in contropiede e ancora di Zanoni dalla lunetta (44-46); poi Wabara ha avuto anche la palla del pari a -1' ma ha sbagliato dalla media. Insomma il Geas sembrava poter fare come altre volte, cioè il rimontone, ma con Parma paralizzata ha sbagliato troppo per completare l'opera; emblematica un'azione in cui Twehues ha sbagliato 3 volte di fila, come difficilmente le capita. Dopo il 15-6 al 7', con belle fiondate di Crippa, Zanoni e Wabara da fuori, le percentuali da lontano sono calate drasticamente (Zanon rivedibile in certi palleggio-arresto-tiro non solo fuori bersaglio, ma a volte affrettati), e senza Ujhelyi a segnar da sotto e a smistar palloni dal post alto, come stava facendo sempre meglio negli ultimi tempi, c'erano poche alternative. Se Arturi non avesse inventato 5 punti nel finale di 2° quarto, o Zanoni quelli nel finale, sarebbe stato davvero misera la produzione negli ultimi 30 minuti. Certo, c'è il "giallo" del canestro annullato a Zanon sulla sirena del 3°, ma il discorso generale non cambia.
Parma ha preso in mano la partita a cavallo del 1° quarto, con un parzialone di 2-18 (da 15-6 a 17-24) e non l'ha più mollata. All'inizio sono state Antibe e Machanguana a far la differenza, colpendo da sotto. Anche un bel canestro a testa per le giovani Narviciute e Bestagno. Nel secondo tempo invece le lunghe sono state quasi azzerate dal Geas (due stopponi di Wabara a Machanguana, peraltro calata probabilmente già da sola, dopo le tante assenze), ma Sauret, oltre a difendere forte su Haynie, ha bucato la zona sestese d'inizio 3° quarto (26-37 al 25'), e in una partita dal punteggio così basso, su quel +11 Parma ha potuto campare di rendita nonostante la già descritta crisi offensiva. Nella quale, tra i vari fattori, c'è anche quello di aver pensato troppo a servire le lunghe, con passaggi spesso intercettati o fuori bersaglio, o che comunque non portavano a canestri perché il Geas s'era blindato con Zanon-Wabara-Summerton insieme (in precedenza Montini aveva optato per quintetti leggeri, idem negli ultimi 3' con Crippa per Zanon) e quindi teneva bene in area. Mentre Franchini e Mauriello non riuscivano ad aprir la scatola dal perimetro come avrebbero potuto. Ma per Parma tutto è bene quel che è finito bene, e meritatamente.
Nota sul pubblico: circa 300 persone, certo non una folla ma una delle migliori affluenze stagionali. Oltre ai buoni risultati Geas l'impressione è che la collocazione di domenica sia favorevole. Vedremo tra due settimane con Umbertide se c'è la conferma.

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