martedì 18 agosto 2015

La week en rose (130 - Euro U18: Italia in semifinale)

Lunedì 3/8 – E' uscito il nuovo calendario di A1, che certo fa miglior figura con 14 squadre anziché le zoppe 13. Vabbè, facciamo che la defezione di Cagliari non era mai avvenuta, era frutto di un'allucinazione estiva e siamo a posto. :rolleyes: Anche se, ci permettiamo ancora di suggerire, un comunicato di spiegazione su queste alterne vicende, da parte di Fip e Lega, sarebbe stato auspicabile.

In attesa degli organici definitivi, il campionato si prospetta nuovamente imperniato sul duello Schio-Ragusa (magari con inversione delle gerarchie ma magari no: perché le tricolori hanno più certezze che novità, le sfidanti viceversa, nonostante il molosso-Brunson accaparrato), con Venezia e, presumo, Napoli come principali candidate alla semifinale. Sarà interessante vedere se il nuovo ruolo di Brugnaro come sindaco influenzerà il suo coinvolgimento in società, dove si sa che l'occhio del padrone ingrassa il cavallo, e quindi se dovesse latitare per impegni istituzionali potrebbe risentirne in negativo la Reyer.
Il vulcanico patron lagunare, non ne dubitavamo, nella sua nuova e prestigiosa veste s'è già fatto notare dai media nazionali per polemiche quali il suo apprezzamento per la discussa nuova ala di quell'albergo sul Canal Grande (un cubo di cemento) e la sua decisione di ritirare dalle scuole venexiane i cosiddetti "libri gender", quelli cioè in cui si parla di "genitore 1" e "genitore 2" anziché di mamma e papà. Ovviamente sono argomenti su cui non abbiamo un'opinione - e in ogni caso si rischierebbe di parlarne in modo superficiale - per cui soprassediamo. <_<
Probabilmente i posti 5, 6 e 7 delle gerarchie prestagionali saranno occupati da S. MartinoLucca Umbertide, mentre per il resto sarà una lotta molto interessante fra squadre neopromosse (Geas, Torino) oppure rinnovate da cima a fondo (Vigarano, inevitabilmente Cagliari, in pratica anche Orvieto) oppure che l'anno scorso finirono fuori dai playoffs (Battipaglia, Parma): tante giocatrici dall'A2, tante straniere da scoprire, chissà chi avrà azzeccato le sue scommesse. Ricordando però che pure chi terminerà con un modesto 12° posto potrà festeggiare la conquista dei playoffs (e magari, se azzeccasse il terno al lotto, buttar fuori la quinta classificata, che non sarà né Schio né Ragusa)... :o:

Martedì 4/8 – L'estate sportiva statunitense è dominata dalle donne. Dapprima la nazionale di calcio, campione del mondo. Nelle settimane successive, Serena Williams, la ben nota tennista che se vincesse gli Us Open completerebbe il "grande slam"; Ronda Rousey, la lottatrice di MMA (mixed martial arts) che abbatte le avversarie in meno di un minuto e ha il pregio d'essere bionda e fotogenica; Katie Ledecky, la formidabile nuotatrice che ha vinto 4 ori nello stile libero ai Mondiali. Senza scordare Elena Delle Donne che continua a viaggiare intorno ai 25 di media capeggiando i sondaggi per l'mvp stagionale Wnba.
Tutte atlete dal fisico alquanto possente e muscolare, di cui evidentemente l'americano medio non si fa problemi, mentre in Italia, come è stato spesso detto nelle recenti diatribe, si continua a preferire la femminilità esile e aggraziata (anche se la Pellegrini non ci pare tale, eppure è giustamente apprezzata). Riportammo settimane or sono le infamanti parole dell'ex ginnasta ritmica D'Ottavio nei confronti del basket femminile, pubblicate su "Basket Magazine". :angry:
Ma forse, se l'America anticipa le nostre tendenze, è possibile che anche da noi prima o poi il vento culturale cambi. Certo sarebbe clamoroso se in Italia una lottatrice o una boxeuse venissero apprezzate come quella Ronda Rousey che ha davvero tenuto banco in luglio sui media americani (anche se, avendo visto il suo ultimo match, possiamo dire che ci sembrava un'imbarazzante baracconata; ma è meglio dirlo sottovoce per non sembrare antiquati). Quasi più clamoroso che se le cestiste scalzassero il gradimento delle pallavoliste, e non per il didietro in evidenza ma per la poderosa complessione fisica.

Mercoledì 5/8 – Abbiamo superato la seconda fase di fuoco agli Europei U18: siamo nei quarti di finale. Lunedì si era ripartiti perdendo con la Russia (53-64): partenza negativa con molte ingenuità per le nostre (10-23 il 1° quarto), sistematicamente punite dalla lunga del '98 Musina (22 + 18 rimba), alter-ego della più nota coetanea Vadeeva che qui manca; 2° quarto di stallo in cui sembra che c'avviamo verso una sconfitta senza sussulti, e invece nel terzo rimettiamo tutto in discussione con una zona che non fa ragionare le ex-sovietiche, mentre in attacco troviamo ottime soluzioni interne con Keys alla sua miglior prova (16 + 16 rimba; unica peraltro in doppia cifra). Arriviamo sul 45-47 in avvio di 4° periodo, ma la Russia dà una nuova frustata ripartendo definitivamente. A mio parere una sconfitta che ci sta per i valori mostrati dalle due squadre: certo, potevamo tirar meglio del 30%, ma dipende anche da chi hai davanti (Russia non è Israele né Lituania): lo so, sembra scontato dirlo, ma visti certi commenti che serpeggiano, si è costretti... -_-
L'indomani si è sfiorata la vittoria con la Spagna: 67-68 dopo un supplementare; Pan ha fallito allo scadere del 40' il tiro-partita, una buona azione in arresto e tiro da centro area. Nell'overtime invece il -1 è frutto di una nostra tripla a tempo ormai quasi scaduto, quindi virtualmente era un -4. La stessa Pan era la migliore con 20 punti; conferma per Keys, 13 + 10 rimba. Peccato ma, in virtù dei risultati altrui, vincere o perdere non cambiava: tutto in palio contro il Portogallo nell'ultimo turno.
Così, oggi, mentre la Francia ha battuto la Spagna conquistando il primato (aveva sconfitto ieri pure la Russia, piegata pure dalle iberiche, al supplementare, nella prima fase), noi ci misuravamo con le lusitane. Partita rognosa, tesa, poco o nulla spettacolare (16-16 all'intervallo), in cui però siamo riusciti a prendere confidenza nella ripresa, con un buon 37-26 in progressione (finale 53-42). Ciavarella 14, Keys e Santucci 9. La temibile Kostourkova incideva ma non troppo.
Era la partita a maggior carico di pressione, perché la sconfitta equivaleva a un fallimento; il bello viene ora perché, continuiamo a esserne convinti, l'altro girone è molto inferiore e quindi nemmeno la Rep. Ceca, giunta prima e quindi nostra avversaria, ci terrorizza. Forse siamo al 45% di possibilità ma è sempre meglio aver evitato i colossi Spa/Fra/Rus.

Venerdì 7/8 – Ayà! Halà! Uata-ta-tà! :clap: Che è? L'Italia di Riccardi è in semifinale all'Europeo U18: battuta la Rep. Ceca 63-46 in quella che è stata, probabilmente, la nostra miglior prestazione. Vero, le posizioni erano falsate dalla disparità dei due gironi (confermata nel modo più lampante dai risultati dei quarti), però buttar fuori con cotanta autorità una prima classificata dopo aver dovuto assorbire l'impatto di 3 sconfitte, è un'impresa notevole.
Piccolo vantaggio psicologico, forse, ce l'ha dato l'aver giocato per ultime, ovvero dopo aver assistito alla demolente vittoria della Francia sull'Olanda (89-32) e a quelle solo apparentemente poco nette (scarti ridotti nel finale) della Spagna sul Belgio e della Russia sulle padrone di casa della Slovenia (25 + 12 rimba per Musina; 1200 spettatori ufficiali). Insomma capivamo che le tigri dell'altro girone erano di carta. Però poi bisognava saper cogliere l'attimo.
Decisiva la partenza a razzo, 23-9 nel 1° quarto, che costringeva la Rep. Ceca a un permanente e vano inseguire, che quando sembrava sul punto di concretizzarsi veniva sgonfiato da una tripla da metà campo di Porcu allo scadere di un 24". Così dal 45-37 del 30' ripartivamo poi per un galoppante 18-9 nell'ultimo quarto. Pan 14 punti e Santucci 13, come a dire che nel momento più importante sono tornate le due leader storiche dell'annata '97. Per la castelsanpietrese una prova "alla Santucci", cioè condita con giocate d'intensità e atletismo quali 4 rubate e uno stoppone cruciale. Brillante la difesa che ha tenuto le ceche al 25%; anche stavolta abbiamo tenuto bene il temuto pivot avversario, nella fattispecie Reisingerova (9 punti).
Quindi ora le semifinali sono Spagna-Italia e Francia-Russia. A mio parere il fatto di aver perso solo all'overtime con le iberiche non deve illuderci di essere al loro livello, in quanto loro hanno un "vissuto vincente" che noi ci sogniamo, e una stella come Salvadores che vale quasi il livello senior, in grado di trascinarle nei momenti che contano. Però sperar non nuoce. E abbiamo già migliorato il pur non scadente 5° posto delle U20.

Nella foto: la gioia delle nostre U18: siamo in semifinale.


sabato 8 agosto 2015

La week en rose (129 - inizio Euro U18)

Giovedì 30/7 – E' ormai certo il ripescaggio (o meglio riammissione dopo la rinuncia) del Cus Cagliari in A1. Confermata la formula per quanto concerne le 12 squadre ai playoff, aumentano ovviamente da una a due le retrocessioni. E altrettanto ovviamente borbottano per l'inatteso colpo di scena le formazioni da lotta-salvezza, le quali stavano costruendo (o avevano già finito di costruire) un certo tipo di organico alla luce di un rischio minore di quello che ora si prospetta. Nel frattempo è scomparso il calendario pubblicato nei giorni scorsi e se ne attende uno nuovo. :wacko:

Dalle fonti ufficiali, cioè Fip e Lega, non pare giungere alcuna spiegazione, tuttavia da quanto emerge da fonti sarde, il Cus dapprima (cioè entro i termini regolari dell'iscrizione, 9 luglio) non aveva i soldi ma poi li ha trovati, e mentre prima le istituzioni sembravano sorde alle richieste di ammissione almeno in A2 (dove il ripescaggio del Cus, si ricorderà, fu dapprima ventilato e poi cassato nel corso del balletto concernente la seconda serie), hanno poi dispensato sin troppa grazia, restituendo alla compagine nuragica quell'A1 che sul campo non aveva perso. :o:
Il caldo asfissiante di queste settimane sconsiglia di affaticare troppo i neuroni per indagare il senso (o meglio, la regolarità) di codesto balletto, ma - a parte le congratulazioni a Cagliari per la storia a lieto fine - ci sembra balenare il rischio di un pericoloso precedente, e cioè che il termine delle iscrizioni ai campionati diventi finto, e che sino a estate inoltrata si possano modellare e rimodellare gironi e calendari. Con poche possibilità, poi, di fugare il sospetto che verso alcune società si applichino le regole alla lettera, mentre verso altre un po' meno.

Venerdì 31/7 – Terminata la tournée della "Sperimentale". Si è giocato un secondo torneo in Cina coi seguenti risultati: Italia-Portorico 71-63 (Bestagno 18), Cina-Italia 89-51 (Zandalasini 17), Germania-Italia 65-60 (Bestagno 19). Null'altro ci viene da aggiungere, né del resto viene comunicato dalle stringate note sul sito Fip. Come dicemmo già a proposito dell'Europeo U20, sarebbe bello che al termine di spedizioni finanziate con denaro pubblico (tanto per fare discorsi da grillini) venisse divulgata una relazione esauriente, da parte del c.t. o del capo-delegazione, su quanto avvenuto: obiettivi raggiunti, pecche, rendimento delle singole eccetera. Specie quando gli scopi della spedizione, come questa della "Sperimentale", non appaiono chiarissimi. Invece notiamo più righe dedicate al matrimonio di Sbrissa (una delle partecipanti) che ai dettagli delle partite.

Venerdì 31/7 – A proposito di comunicazione: due spunti interessanti in chiusura di mese. Il primo: Giorgio Pomponi, responsabile comunicazione della Lega, ha annunciato con un messaggio di ringraziamento su Facebook il proprio addio dal ruolo ricoperto nell'ultimo decennio circa. Per valutare bene il suo operato bisognerebbe sapere di quanti mezzi e quali tempi disponeva, tuttavia possiamo dire che erano gradevoli la sua elegante presenza e le appassionate telecronache in streaming, e che in questi anni la comunicazione della Lega ha fatto indubbi progressi, sia quantitativi (certo grazie alle nuove tecnologie, ma bisogna anche saperle cavalcare) sia qualitativi.
Secondo spunto: durante la partita maschile Italia-Germania di oggi, Sky ha (nuovamente) intervistato il presidente Fip Petrucci, il quale ha detto che sul femminile "vogliamo non dico rifondare, perché sarebbe un offesa per chi ha lavorato bene fino ad adesso, ma dobbiamo fare un discorso con i piedi per terra. Pianigiani è il responsabile tecnico di entrambe le nazionali e darà i propri nomi e i propri suggerimenti, da lì dobbiamo discendere. Non possiamo più pensare per il basket femminile a quei discorsi arrendevoli del tipo questa è la situazione, queste sono. No. Ci sono le giocatrici e ci sono i settori giovanili. Dobbiamo valorizzare il basket femminile. Ricordo che quando abbiamo preso allenatori vincenti l'Italia ha vinto come con Riccardo Sales che ci ha portati al secondo posto all'Europeo di Brno. Aspettiamo la fine dell'EuroBasket per dedicarci al settore femminile".
L'orazione petrucciana è un po' condizionata dall'occasione estemporanea, cioè per dirla semplice sono parole dette al microfono come venivano (ad esempio, che vuol dire "dobbiamo fare un discorso con i piedi per terra"?); ma sembra piuttosto chiaro che ci sarà un ricambio di personale sotto la supervisione di Pianigiani.
D'accordo sul no all'arrendevolezza, come già avemmo modo di dire commentando il post-Europeo senior, anche se il paragone con l'epoca di Sales non so quanto calzi, perché effettivamente allora si poteva contare su una base di tesserate ben superiore. Ma l'Olanda ci è arrivata davanti nell'Europeo U20 pur avendo (se i numeri sciorinati da Sky mercoledì durante Italia-Paesi Bassi maschile sono corretti) 13.000 atlete contro le nostre 31.000. Il che dimostra (ammesso che ce ne sia bisogno) che i piazzamenti non sono obbligatoriamente legati all'ampiezza della base. Ma poi è così vero che il nostro staff si sia rifugiato in quest'alibi? <_<
In ogni caso resto fissato con l'idea che, peggio dei magri tesseramenti (problema non risolvibile a breve termine), è l'impossibilità di convincere tutte le migliori a giocare: metti Macchi, metti Cinili e magari la Grecia la batti. Senza bisogno di avere milioni di praticanti.

Sabato 1/8 – Terminata la prima fase dell'Europeo U18 in Slovenia. Siamo in linea con le previsioni: 2 vinte e una persa, quest'ultima all'esordio con la Francia, una delle perenni favorite. 51-65 stando sempre indietro, complice la giornata storta delle due nostre pedine di maggior nomea, ovvero Pan (5 punti con 2/9) e Santucci (0 con 0/6), anche se in questo Europeo sarà interessante anche capire se le gerarchie fra le nostre '97 sono cambiate, perché ci paiono più fluttuanti rispetto alle '95-96 dove i "grossi calibri" sono definiti da tempo. In questa partita con la Francia, ad esempio, sono state sorprendenti Ciavarella (16) e Policari (12).
Sono seguite due rutilanti vittorie con Israele (90-55, equilibrio solo nel 1° quarto; Pan stavolta brillante con 24; Policari 15, Ciavarella 13) e Lituania (85-65, Porcu 21 con 5/5 da 3, Policari 13). Tutto sommato avere queste due avversarie nel girone era un buon affare.
Il difficile arriva adesso, perché nella seconda fase troviamo Spagna e Russia, tra le candidate all'oro, più il Portogallo che è tosto con l'oriunda bulgara Kostourkova e ha perso con le rivali iberiche solo al supplementare. L'altro girone, in confronto, appare privo di squadroni, il che significa che se riusciamo a passare, poi abbiamo una buona occasione.
Nota di colore: c'è un buon pubblico per la Slovenia ma assolutamente nessuno per le altre partite (il sito Fiba pietosamente scrive "100" come cifra diplomatica). :cry: Al punto che il c.t. Riccardi su Facebook ha scritto qualcosa tipo "Tutto bello, ma la gente?". E be', siamo in piena estate, c'è lo streaming e chi in Slovenia ha voglia di vedersi (seppur gratis, a quanto pare) cestiste diciottenni di altre nazioni? Tuttavia gli eroici Ezio Parisato, Ambros e Nonino tengono alta la bandiera del tifo italico.

Nella foto: il Cus Cagliari '14/15 non sarà l'ultima versione del club isolano in A1.


lunedì 3 agosto 2015

La week en rose (128 - Mondiali U19: oro Usa sulla Russia)

Domenica 26/7 – Carne agonistica al fuoco anche in quest'ultimo weekend di luglio. Cominciamo dalle mura nostrane, anche se mura non erano perché si giocava all'aperto. Finali nazionali 3 contro 3 Fisb, cioè il circuito unico ufficiale dopo la fusione con quello della Fip. Tra le ragazze hanno vinto Visconti, Consolini, Schieppati e Tarantino.

Tempo fa (ma non ricordo quando) osservavamo che l'evoluzione del 3 vs 3, diventato ormai una scienza da artigianale che era, sembra favorire la tipologia di giocatrici intorno all'1.80-1.85, quelle che nel basket "serio" oscillano fra ala piccola e ala grande, e anche la composizione di questo quartetto vincente lo confermerebbe.
Nell'ambito della maxi-kermesse c'è stato anche un torneo Fiba Under 18, sempre di 3 contro 3, vinto dalla Spagna con l'Italia quinta.

Domenica 26/7 – Concluso il primo dei due tornei della Nazionale sperimentale in Cina, a Xilinhot. Oggi abbiamo perso con la Germania 70-73 mentre in precedenza avevamo battuto il Portorico 72-59 e ceduto alla Cina 63-84 nonostante 22 di Spreafico. Difficile dire qualcosa sul valore di questi risultati, visto che le varie rappresentative sono lì un po' a casaccio, tra chi ha le migliori, chi un po', chi nessuna. :wacko: Pigliamola come esperienza utile per le tipe e bona lì.

Domenica 26/7 – Ma passiamo all'evento più nobile. Usa campioni del mondo Under 19: battuta la Russia padrona di casa in finale, 78-70. Gran partita, in proporzione meglio giocata, a mio parere, dell'analoga finale maschile di un mese fa tra Usa e Croazia (il video completo è disponibile qui). La Russia parte forte, con un +8 a inizio 2° quarto, ma dopo il sorpasso a 1 minuto e rotti dall'intervallo, il vantaggio delle yankees sarà definitivo. La partita si decide quando sul +3 a 4'30" dalla fine, dopo il massimo sforzo delle suddite di Putin per rientrare, le stellestrisciate sgommano via con un 7-0.
Grande protagonista l'ala forte A'ja (ma che nome è?) Wilson con 30 punti e 8 rimbalzi, nominata "mvp" del torneo. A proposito di rimbalzi: i 20 in attacco per gli Usa (contro 12) sono un fattore importante; alla Russia non basta tirare un pizzico meglio dal campo.
La stella Vadeeva non riesce a fare pentole e coperchi: si ferma a 11 punti con 5/13 anche se 13 rimbalzi. Certo, è pur sempre due anni più giovane della categoria, ma dopo aver fatto scintille all'Europeo senior, e pure in questo Mondiale sino alla partita precedente, era attesa a qualcosa di più. Buona comunque la prova del collettivo russo, col play Levchenko a 10 assist, l'ala Kolosovakaya a 19 punti, mentre l'altra '98 prodigio insieme a Vadeeva, la lunga Musina che piace molto a Ezio Parisato, ne ha fatti 16 più 8 rimba in soli 23 minuti.
Per gli Usa è il sesto oro di fila ai Mondiali U19, eccelso. Forse questo è stato uno dei più sudati. La Russia si scorna per non aver esaltato i 4000 dell'arena di Chekhov, ma può nutrire fondate speranze di tornare grande a breve anche a livello senior.
Terza l'Australia che ha piegato 69-62 la Spagna della stellina Salvadores (22 punti). Alanna Smith ne ha fatti 20 per le cangure.
Passo indietro: eravamo rimasti a dopo la quasi inutile prima fase (passavano tutte e 16, c'era solo da definire la griglia). Negli ottavi l'unica partita significativa era tra Olanda e Spagna: le iberiche, solo terze nel girone, infilzavano le tulipane, interessanti seconde nel girone a conferma che il bronzo U20 non è un lampo isolato (protagonista ancora l'ala-pivot Hof che, probabilmente, scavalca Zandalasini nella gerarchia fra le migliori '96 d'Europa).
Nei quarti la Spagna continuava la sua escalation sgambettando 70-66 anche l'altra sorpresa Belgio, vincente del suo girone; la Russia dominava 68-48 la Francia (19 punti di Musina); gli Usa e l'Australia facevano pizzette di Canadà e Cina.
In semifinale, la Russia dominava 76-57 l'Australia con una Vadeeva sontuosa (27 punti + 16 rimba; ma forse avrebbe dovuto tener qualcosa di più per la finale...), mentre gli Usa si sbarazzavano 80-65 della Spagna con 24 di Collier.

Lunedì 27/7 – Non si capisce letteralmente un cazzo. :woot: No, d'accordo, è una frase troppo qualunquistica; delimitiamo: non si capisce cosa succede in A1. Pochi giorni or sono era uscita la notizia della formula a 13 squadre con 12 ai playoff. Ora serpeggia la voce che il Cus Cagliari sarebbe riammesso in A1, categoria che oggettivamente meritava sul campo, non essendo retrocesso, ma che aveva perso altrettanto oggettivamente non iscrivendosi nei termini del 9 luglio.
Il 19 luglio, cioè 8 giorni fa, si leggeva questo su "Sardegna Sport", per bocca del dirigente cagliaritano Vasapollo: "Siamo amareggiati, il Cus Cagliari è una società storica (...) ma evidentemente alla Regione tutto questo non gliene frega niente. Siamo costretti a rinunciare all'A1, quindi vista la nostra storia abbiamo chiesto il ripescaggio in A2 (...). Purtroppo questa soluzione è stata respinta dalla Lega Basket Femminile, nonostante l'appoggio della Fip verso di noi e dovremmo subire l'umiliazione di ripartire dal basso".
Che dire? Nulla, aspettiamo la conclusione della vicenda perché si rischia di commentare bolle di sapone. Se non altro è divertente, visto da fuori: ogni giorno non sai cosa può capitare.

Martedì 28/7 – E' l'ora del ripescaggio anche in Lombardia. La nuova Comense Valmadrera sono ammesse in B, che diventa così da 21 squadre. Che abbondanza, considerando che Piemonte e Liguria devono unirsi per fare, se abbiam sentito bene, un girone da 8 dove andrà anche Genova (che, tra parentesi, si ritrova solo un gradino sotto l'A2 cui ha rinunciato, e non deve più gettar soldi per forestiere che magari producono 1,7 punti a partita col 26% da 2: che sollievo). :B):
Come nel caso della riammissione di Cagliari in A1 (se confermata), si rimane combattuti tra la soddisfazione per il recupero di due piazze importanti e la perplessità per valori del campo che vengono privati di significato. Valmadrera nella scorsa stagione è uscita al primo turno dei playoff di Promozione; la Comense addirittura è finita penultima con 2 vinte e 14 perse, sempre in Promozione. Quale merito hanno acquisito di stare, l'anno prossimo, nella stessa categoria di Usmate, per dire, che ha fatto la finale di A3; o di Biassono, che viene dall'A2; o di Varese, che ha dominato la scorsa stagione regolare di B anche se poi è uscita in semifinale? Evidentemente nessuno. Qui ci sono due categorie tonde tonde regalate. Dice: ma c'è il "merito storico" (cui accennava anche Vasapollo di Cagliari nell'articolo riportato sopra). Che però non mi pare sia stato fissato con criteri oggettivi da parte della Fip, e quindi si presta a un certo margine di arbitrio.
Più probabile che il criterio sia che, quando la Fip valuta che un certo campionato abbia dei posti liberi, se hai fatto domanda e trovi terreno fertile, tac, ti arriva la categoria superiore (o addirittura 2) in bonus. Patron societari, prendete buoni dirigenti, non buone giocatrici! Le giocatrici ti possono regalare solo una categoria per volta, i dirigenti anche due o tre, se sono abili e fortunati. -_-

Nella foto: finale mondiale U19, A'ja Wilson più in alto di Musina (n° 4) e Vadeeva.


venerdì 31 luglio 2015

La week en rose (127)

 Domenica 19/7 – Torneo misto di Binzago, è finita. Vince la squadra di Kerol Bossi, 105-104 su quella di Miciona Gatti, dopo una partita incredibile, davanti a circa 200 spettatori, forse più. Il destino gira sull'ultimo tiro affidato, ma sbagliato da 8 metri (era arduo), a "Scricci" Zanotti, la tascabile che aveva ispirato rimonta del team di Gatti dopo l'agghiacciante -17 di fine 1° quarto. Un grande sforzo ma con poca lucidità nello sfruttare la stazza della Miciona contro una squadra che contava solo su guardie (Bossi, Brino, Bonalumi, tutte peraltro autrici di un buon lavoro in difesa, con raddoppi e intercetti; Brino ha anche messo una tripla importante nel finale), poi anche responsabilità sua aver sciupato qualcosa di troppo da sotto. :cry:

Il tiro libero decisivo, a 40 secondi dalla fine dopo aver subìto fallo da Gatti, lo mette proprio lei, Bossi, che a fine partita distribuiva confetti per il suo matrimonio in programma 6 giorni dopo: non doveva nemmeno giocare il torneo, per evitare rischi di farsi male a ridosso della cerimonia; ma poi la sua squadra era rimasta a corto di donne e l'ha richiamata in extremis. (Tra parentesi: che fretta c'è di sposarsi, a 24 anni? Io, se non altro, ho aspettato i 25). :wacko: E' lei la donna decisiva al torneo: con questo arriva a quattro trionfi. Mentre Gatti rimane ancora a secco a dispetto di 3 finali disputate.
Arriva quarta, alla fine, la squadra di Filippi. Poteva essere lei la Storia con la "s" maiuscola di questa edizione, dopo averla dominata in lungo e in largo. Ma sfiga ha voluto che la vittoria in semifinale le fosse sottratta nel modo che abbiamo raccontato. :angry: Le rimane il premio di miglior marcatrice, 154 punti in 7 partite (ovvero 22 di media), con un abissale vantaggio sui 104 di Bossi e i 95 di De Cristofaro, seconda e terza; per soli 3 punti la diva da Ranica (Bg) non pareggia il record di Maiorano di 157 in un'edizione.
Naturalmente è stata lei anche la miglior giocatrice; però la prassi del torneo non prevede la doppia corona, né si può dare il premio a chi l'ha già vinto in passato; e dunque è stata scelta come mvp Mariella Arnaboldi, comunque una vincitrice degna per la sua efficacia a dispetto dei 2 anni di inattività. Premi speciali sono stati dati a Maiorano per i 1000 punti superati in carriera al torneo, e a Valentina Gariboldi, lady di ferro, per aver giocato 9 edizioni senza mai saltare una partita su 57 possibili.
Nel complesso è stata un'edizione di stabilità sul versante femminile. Come quantità, 74 tipe contro le 70 del 2014 è positivo. Come qualità, il ritorno di Filippi ha alzato il livello; è forse mancato qualche colpo grosso a livello di esordienti al torneo (le prime 10 marcatrici erano tutte ragazze già all'opera negli anni scorsi). Le statistiche mostrano che la produzione realizzativa delle donne è rimasta stabile rispetto all'edizione passata, decimale in più decimale in meno, sia come punti assoluti segnati, sia relativamente ai punti dei maschi delle rispettive squadre.
Ok, dopo 3 settimane abbondanti ora archiviamo Binzago e ci dedichiamo solo alle vicende "serie" (si fa per dire), che peraltro non avevamo tralasciato di seguire. Per le rassegne fotografiche binzaghesi (più prossimamente i video) gl'interessati vadano sul sito www.torneodibinzago.blogspot.it dove troveranno gli appositi links.

Lunedì 20/7 – Conclusi in nottata i Panamericani con la vittoria del Canada in finale sugli Stati Uniti, 81-73. E' sempre una notizia quando gli Usa perdono, ma francamente non so dire se sul piano tecnico sia una sorpresa o meno, perché a parte Stewart sul fronte yankee non conoscevo alcun nome. Grande protagonista Kia Nurse, esterna canadese del '96, che realizza 33 punti in finale, surclassando i 17 di Stewart. Gli Usa avevano già dato segnali di vulnerabilità in semifinale, quando s'erano salvati 65-64 con Cuba grazie a due liberi a 7 secondi dalla fine. Il basket canadese è in forte ascesa nel maschile; forse questo alloro può essere spia di un'analoga crescita nel femminile. Sarebbe importante perché il "resto del mondo", cioè quello che non è Usa né Europa, è in stallo da oltre 15 anni, non riuscendo ad andare oltre l'Australia come top team (il Brasile è in calo da tempo).

Martedì 21/7 – Non si può dire che sia un'estate noiosa, almeno per quanto concerne le formule dei campionati. Dopo il balletto della scorsa settimana sull'A2 (ufficialmente concluso oggi con l'uscita delle date e le conferma dei gironi a 14 con 8 ai playoff ecc.: da piangere per la contentezza), la "bombetta" di oggi è che in A1 si qualificheranno 12 squadre ai playoff. Su 13.
Un po' strampalato ma non sono così sicuro, come dicono alcuni, che così si toglie valore alla stagione regolare. Può essere vero per una fascia di squadre che graviterebbe tra il 7° e il 10° posto, suppergiù; ma per le prime non cambia nulla, mentre in coda qualche squadra in più rimane viva anziché, magari, trovarsi anzitempo fuori dai playoff ma non a rischio retrocessione, se succede come l'ultimo anno che la Triestina è retrocessa diretta per eccesso di distacco dalle altre. E in fondo la lotta per le posizioni ha comunque senso, perché arrivare in fondo alla griglia playoff vuol dire farsi massacrare dalle big al primo turno, mentre piazzarsi meglio dà speranze di avanzare.
In sostanza, meglio la classica formula da 8 ai playoff + 4 ai playout, ma non penso che questa variante ammazzi l'interesse (che nel suo piccolo, è duro a morire, visto che è già stato dato per defunto almeno 76 volte negli ultimi 30 anni, secondo gli addetti ai lavori). <_<

Martedì 21/7 – Conclusa la prima fase dei Mondiali U19 in Russia. A proposito di formule che promuovono tutti: vedi che non è solo un morbo italico. Infatti, qui, tutte e 16 le partecipanti sono ammesse agli ottavi di finale. :o: I gironi servivano solo a stabilire il tabellone. Molti risultati squilibrati, per via della presenza di materassi come l'Egitto, il Mali, la Sud Corea (competitiva invece Taipei, che ha battuto l'Argentina). Usa, Russia e Australia hanno fatto polpette d'ogni avversaria, con circa 35 punti di scarto medio. L'altra vincitrice di girone è, a sorpresa, il Belgio che ha sopravanzato la Francia, immaginiamo con orgoglio perché spesso i belgi (almeno i valloni francofoni) sono considerati i fratelli poveri di quelli della Torre Eiffel. Non bene invece la Spagna, solo terza, dietro gli Usa (normale) ma anche alla Cina. Ma visto che solo da domani si fa sul serio, tutto ciò va preso con le molle.

Sabato 25/7 – Sono giornate tranquille, le ultime 3 o 4, sul fronte italico (ci sarebbe la Sperimentale all'opera in Cina ma al massimo riepiloghiamo alla fine), per cui restiamo sul nobile fronte internazionale, anche se abbassa l'audience, con un punto sulla Wnba. Si è giocato stanotte l'All Star Game con un frizzante 117-112 dell'Ovest sull'Est. Maya Moore mvp con 30 punti. Alla boa di metà stagione, in testa New York davanti a Washington nell'Est; Minnesota dinnanzi a Phoenix nell'Ovest.
Peccato per l'infortunio che ha già terminato la stagione di Skylar Diggins, la fascinosa play di Tulsa che, dopo anni disastrosi (Tulsa, non lei), sembrava finalmente decollare. Elena Delle Donne è un po' calata dopo lo spaziale inizio d'annata, ma rimane prima marcatrice con circa 25 media davanti a Moore; è anche seconda rimbalzista e terza stoppatrice, classifica quest'ultima dominata dal pinnacolo Griner (che ha archiviato le beghe invernali con l'ex moglie e s'è messa a giocare) con oltre 4 a partita.

Nella foto: collage femminile dalle premiazioni di Binzago. In alto: Bossi the winner e il trio sconfitto in finale Zanotti-Marulli-Gatti. In centro: selfie delle terze classificate con Schieppati in primo piano mentre dietro la prima destra è Arnaboldi col trofeo di mvp; Dal Verme e Filippi, scintillante coppia della squadra quarta. In basso: le meno note Ventura e Frate col trofeo "fair play" della loro squadra; Maiorano con la maglia avuta in premio per i 1000 punti.

mercoledì 22 luglio 2015

La week en rose (126)

 Giovedì 16/7 – Mentre l'A2 è squassata dalla polemica sui ripescaggi, al torneo misto di Binzago ci si bea in un'oasi felice, dimentichi d'ogni bega e piaga. Stasera è terminato il round dei quarti di finale. Hanno vinto tutte squadre le cui ragazze hanno un ruolo importante, e ciò non può che far piacere.

Ma intanto si gode. Strepitoso show di Marcella Filippi nel primo tempo del suo quarto di finale, in cui ha segnato 24 punti dei suoi 32 di serata. Aveva contro Alessandra Calastri, per la quale ho provato pietà: :woot: la centrona da Varedo era a mezzo servizio per problemi fisici, e l'ala bergamasca era incazzata per motivi suoi (l'ha detto nel dopopartita, senza specificare dettagli), sicché ha trattato l'avversaria come un pugile fa col punching-ball. Un campionario di triple in faccia, entrate con appoggi a tabella da angoli impossibili, insomma tutti canestri difficili (tiri liberi a parte), mica punti regalati. A un certo punto, a ogni canestro sempre più allucinante mi ribaltavo al di là della transenna che delimita il campo. :inchino: In 13 Binzaghi che ho seguito, ho visto tante prestazioni brillanti da parte delle donne, ma uno spezzone di partita così forse mai.
D'altronde la tipa è arrivata in forma smagliante dopo il raduno azzurro; è oggettivamente una delle migliori 20 giocatrici attuali d'Italia. A Binzago debuttò 8 anni fa; ne aveva 22, faceva da timida "spalla" di Maiorano e degli uomini della squadra; s'intravedevano le potenzialità ma sembrava lei stessa non crederci a sufficienza. Oggi è nella piena maturità anche nella consapevolezza dei suoi mezzi, e nella voglia di utilizzarli senza remore. Fa parte di quella tipologia di ala polivalente, dotata di tiro da fuori e di centimetri, che in Italia paradossalmente abbonda senza che però siamo riusciti minimamente a fruirne agli ultimi Europei senior (Macchi, Cinili, Santucci, Zandalasini, Penna sono altri esempi pur con le debite differenze fra l'una e l'altra).
Quindi avanti la squadra di Filippi e fuori Calastri. In un altro quarto di finale sugoso, avanti la squadra di Arnaboldi, Schieppati e Gariboldi che, a staffetta, mettono la museruola a Maiorano, forse già in serata storta di suo, che finisce con 9 punti e 2/18 dal campo. :cry: Passa pure la squadra di Bossi, solito fulmine di guerra sulle scene binzaghesi, Bonalumi e Brino contro quella della neo-Sanga, Ludo Rossini. Avanti pure la Miciona Gatti con Sara Canova, che ingabbiano "Prezze" De Cristofaro (e la sua scudiera Bassani) con un muro difensivo. In semifinale, sabato, avremo Gatti contro Filippi; Schieppati contro Bossi.

Venerdì 17/7 – A volte si fatica a capire se è scherzo o realtà. Dicevamo della confusione scoppiata l'altroieri in A2 alla notizia che la formula a 28 squadre proposta dalla Lega era stata bocciata dalla Fip, propensa a ripescare 3-4 compagini e a mantere le conferencine e le poules. Ebbene, oggi pare che non se ne faccia più nulla. Secondo Basketinside (che parla, severo, di "barzelletta d'Italia"), il motivo del dietrofront sarebbe la rinuncia di Latina alla gran salita. Quindi Alghero e Udine, che avevano già lo spumante col tappo a mezz'aria, lo debbono riporre in frigo in attesa di promozioni sul campo. A questo punto pare che passerà la formula a 28 con 2 gironi e playoff per le prime 8. E solo squadre che hanno meritato la categoria. Sembra troppo semplice per essere vero, e anche troppo bello. Eppure salvo ulteriori colpi di scena ormai va così. :lol:
A chi si lamenta per il balletto cui abbiamo assistito, rispondo che è meglio così, perché la Fip in tal modo può essere appagata di aver smontato, manovrato e rimontato, mentre se non avesse fatto nulla, digerendo passivamente i desideri della Lega, avrebbe rischiato di sentirsi irrequieta. :blink: L'importante è il risultato finale, non se vi si giunge in modo lineare oppure tortuoso.
In A1 sembra ormai certo che si resterà a 13 squadre. S'alzano lamentele per il campionato zoppo; ma anche qui vorrei rassicurare: non tutti i mali vengono per nuocere. Dovesse capitare come nelle ultime stagioni, che una squadra molla dopo pochi mesi, si tornerebbe al campionato pari: abbiamo tutto da guadagnare. -_- E poi occhio che la decantata A1 di volley avrà anch'essa 13 squadre: almeno in qualcosa copiamo dai migliori.

Sabato 18/7 – Semifinali al torneo di Binzago. Marcella Filippi va fuori nella maniera più incredibile contro Miciona Gatti (rimasta orfana di Canova). L'astro azzurro non è brillante come nei quarti, ma racimola comunque 16 punti (a fronte dei 12 della pivottona da Binago-non-Binzago), uscendo però per falli nel finale dei regolamentari. Si va al secondo supplementare dopo che un contestato fallo sulla sirena del primo overtime (contatto dubbio tra Erika Francione e un uomo) regala il pareggio con un libero alla squadra di Gatti, dopo che la vittuonese Dal Verme con una tripla di tabella aveva dato il vantaggio che poteva essere decisivo per il team filippico.
Successivi filmati, rivisti varie volte, sembrano dimostrare con una certa sicurezza che la sirena era effettivamente già suonata. Insomma potrebbe essere stato un errore di arbitri e tavolo, che ha privato Filippi e i suoi di una vittoria già ottenuta. Brutto ma può capitare. In ogni caso c'era un secondo supplementare per poter ancora vincere, e per Marcella The Great vale quel che commentammo per Cinili in gara-5 di finale scudetto: quando sei fuori per falli non puoi far più niente, ergo conviene rimanere dentro. -_-
Ma ben poco si può imputare a Filippi dopo quel che ha fatto in questo Binzago. Pochi minuti dopo l'amara delusione, è scesa in campo anche per la finale della gara di tiro da 3 punti, dove, senza sorpresa alcuna, è stata la migliore delle donne, vincendo il 4° premio. Peccato che dopo aver vinto il primo round di finale non sia riuscita a ripetersi nel secondo e decisivo. Le resta, domani nella finalina, la possibilità di battere il record di Maiorano (2011) di punti in un'edizione, che è di 157; Filippi ora è a 134, in ogni caso il premio di top scorer non le sfuggirà.
Nell'altra semifinale, vince la squadra di Bossi, Brino e Bonalumi contro quella di Arnaboldi, Schieppati e Gariboldi. Succedono, forse per fortuna, meno rocambolaggini che nell'altra semifinale; Schieppati purtroppo, come spesso le capita, non si dimostra particolarmente interessata alla banale arte di produrre punti (solo 1 per lei, con pochissimi tiri), :wacko: e la rotazione da 5 tipe non agevola. Il team di Bossi invece è rimasto in 3 ragazze per il venir meno di Sforza e Pulvirenti, sicché la Kerol nazionale rimane in campo un sacco di minuti e produce 15 punti coi suoi caratteristici leggiadri svolazzi a canestro in entrata. Che, ora mi viene in mente, mi colpivano fin dai tempi in cui era una scudiera del trio Spreafico-Pasqualin-Ele Bestagno nel celebre team '91 della Comense.

Domenica 19/7 – Sembra che il presidentissimo Petrucci abbia rilasciato un'intervista a Sky Sport in cui ventila un ricambio generale dei quadri tecnici del settore femminile dopo il non esaltante Europeo senior. Ma il toto-nomi servirà a poco se non si creeranno le condizioni affinché il nostro potenziale, già non eccelso, si possa quantomeno esprimere al 100%. Traduzione? Se non si può naturalizzar nessuno, e se giocatrici fra le migliori possono tranquillamente dire che in azzurro non ci vanno, manco Mandrake può riportarci alle Olimpiadi e ai Mondiali. :angry:
A proposito di competizioni planetarie. E' iniziato ieri il Mondiale Under 19 in Russia. Difficile seguirlo come si deve, ma sarà interessante la sfida tra le solite Usa, che arrivano con un buon plotone di collegiali reduci dall'anno da matricole, l'altrettanto solita Spagna, che avrà la formidabile '97 Salvadores di cui ricordiamo i 40 punti in finale iridata U17 dodici mesi fa, e le padrone di casa che contano su di lei, la sensazionale '98 Vadeeva che se ha brillato all'Europeo senior, figuriamoci con le bebè.
Ci sono, in questi giorni, anche i Panamericani senior, ebbene sì. L'Argentina schiera alcuni volti noti in casa nostra, come la ragusana Debbo Gonzalez, la ferrarese Rosset e l'ex sestese (non troppo rimpianta) Ago Burani. Le Usa hanno come punta di diamante Breanna Stewart, la 3 volte campione Ncaa in carica, già d'oro ai Mondiali senior 2014. Si gioca a Toronto, il torneo è liofilizzato: 8 squadre, iniziato il 16, stanotte si disputano già le semifinali: Usa-Cuba e Canadà-Brasile.
Più umilmente, si è concluso oggi a Pesaro il Torneo dell'Amicizia, il classico trofeo itinerante tra teams mediterranei Under 15. Ci ricordavamo che giocasse anche la Grecia, di solito, ma stavolta non c'era. Non è andata molto bene per noi: 34-77 contro la Francia e 37-73 con la Spagna. :cry: Insomma, "Franza o Spagna col c... che se magna", oppure "Franza o Spagna, l'una o l'altra ci saccagna", si potrebbe parafrasare il celebre detto. Non si possono trarre troppi giudizi da un torneo che è più esplorativo che competitivo; però se la distanza delle nostre 2000 dal top europeo è di 40 punti, sarà dura colmarla negli anni a venire. Mancava tuttavia, indispensabile notarlo, quella Sara Madera che al Trofeo delle Regioni è apparsa un gigante in mezzo alle bimbe, ovvero l'unica fuoriclasse di quell'annata. E se non erriamo non ha giocato neppure Susanj, stellina di Muggia campione d'Italia che pure era in lista convocate.

Nella foto: Marcella Filippi durante la sua prestazione nei quarti del torneo di Binzago, un'aliena in mezzo agli umani. Calastri non può che sorriderci sopra.