Ovviamente non parliamo del recupero del "retour match" tra le due grandi rivali, che si giuocherà fra 3 settimane circa, ma della sfida scudetto che tutti stiamo aspettando da inizio anno. Abbiamo passato mesi nella convinzione che nell'A1 di quest'anno ci fossero 2 squadre inarrivabili, poi un gruppetto di buone squadre (in cui all'inizio spiccava Umbertide, poi è emerso il Geas) e poi le altre più o meno simili nei valori. Oggi come oggi, però, l'unica inarrivabile è rimasta Schio. La prima alternativa resta Taranto, ma il fatto oggettivo è che le pugliesi potrebbero arrivare quarte, il che significherebbe una certezza-shock: le due superpotenze s'incontrerebbero in semifinale, con un'occasione d'oro per quelle dall'altra parte del tabellone. ![]()
Ma quanto margine di errore ha Taranto per evitare il fatale quarto posto? Le 2 recenti sconfitte del Geas, e in precedenza il k.o. di Umbertide a Como, le hanno dato qualche bonus da spendere, uno dei quali però è stato già esaurito perdendo a Como domenica. Tuttavia, con Umbertide a 5 sconfitte ma lo scontro diretto da giuocare a Taranto, e col Geas a 6 sconfitte (più lo 0-2 con Taranto), è plausibile che il Cras possa raggiungere almeno la perdente del prossimo Geas-Umbè, a patto di vincere almeno 4 delle ultime 6 partite, arrivando così a 7 sconfitte massimo, con la differenza che se domenica è Umbè a perdere, Taranto dovrà poi batterla e preferibilmente ribaltare la differenza canestri. Il tutto ovviamente salvo scivoloni delle due rivali nelle ultime 2 giornate.
Sintetizzando: non è impossibile per Taranto arrivare quantomeno terza, ma dev'essere molto più consistente in trasferta, dove i 2 punti persi a Napoli sono l'unico vero sciupo clamoroso, ma i k.o. a Venezia e Como denotano una vulnerabilità non da super-squadra. Giustissimo menzionare le assenze (prima Greco e Mahoney, ora Wambe e pare che pure Godin sia ai box) e l'Eurolega come cause importanti di queste due sconfitte, ma le squadre "inarrivabili" (come pensavamo fosse il Cras) sanno farsene condizionare il meno possibile, tanto più se hai rimandato 3 partite di campionato e quindi hai sì tanti impegni nelle gambe, ma nemmeno tantissimi per una squadra di quel livello e di quell'esperienza. A ben guardare, Como non era al meglio neppure lei; a Venezia la partita era in pugno, prima del Sottana-show. Insomma, non la Taranto impeccabile nelle difficoltà che avevamo ammirato lo scorso anno.
Chi indica sotto canestro il maggior problema (con la questione Smith via, Young che non è una lunga e Dacic inaffidabile) dice probabilmente il vero, ma non c'è forse anche del logoramento nel reparto-esterne, sia in termini fisici che mentali dopo mille battaglie e trofei in bacheca?
Conclusione: se basteranno il recupero delle assenti e la fine dei trambusti europei a far tornare Taranto "quella di una volta", lo vedremo presto. Altrimenti le due corazzate sono destinate a cozzare anzitempo.
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