Capitolo Geas. Intanto bisogna sottolineare che con la sconfitta di Venezia a Schio è arrivata la sicurezza di essere tra le prime 4, il che certifica l’ottima stagione regolare di Sesto, miglior piazzamento dal 1982. Inoltre, perdere di 3 con Ujhelyi e Summerton non al meglio, è quasi lusinghiero. Però c’è una strana costante: Ujhelyi o non Ujhelyi, su 6 partite contro le altre del quartetto di testa (Schio, Taranto e Umbertide), a parte quella vinta in Umbria all’andata, le altre 5 volte Sesto è sempre stata sotto dall’inizio alla fine, salvo sporadicissimi sorpassi. Altrettanto vero che 4 di queste 5 volte, ha rimontato e se l’è giocata all’ultimo tiro. È assodato che il Geas ha carattere, sa alzare il volume della difesa, eccetera, ma è altrettanto assodato che troppe volte parte a handicap e deve rimediare, cosa che gli riesce ma forse spendendo troppo, sicché in volata è poco lucido. Su 7 sconfitte stagionali, le ultime 5 (compresa quella con Parma di 2 settimane fa) sono arrivate al fotofinish.
Ohibò, si potrebbe anche dire che le 3 corazzate menzionate prima sono più forti del Geas, il quale fa già tanto a giocarsela fino in fondo; ma mi pare un po' semplicistico, anche perché le partenze lente si sono viste pure contro avversarie inferiori e non saprei dire perché. Certo c’è un problema di discontinuità da parte di Haynie, giocatrice chiave, e della stessa Summerton al di là del fatto che ora non stia bene.
Capitolo Umbertide. All’Opening Day vedemmo la Liomatic vincere con Venezia, e ci parve una squadra che oltre a giocare un bel basket si divertiva insieme. Domenica francamente non ha giocato un bel basket (salvo all’inizio) e s’è visto qualche segnale di nervosismo, anche se alla fine i sorrisoni col pubblico al seguito erano smaglianti. Serventi non era granché soddisfatto, vittoria a parte (secondo fonte attendibile si sarebbe piccato coi telecronisti Rai perché hanno intervistato Ballardini e non lui; e secondo un’altra fonte attendibile ha avuto un mini-battibecco con Zara in partita).
Di positivo c’è che la difesa è molto migliore di quanto siano solite mostrare le squadre con molto talento, e questo dà una base solida; tuttavia in attacco la Liomatic sembra un transatlantico che va come un vaporetto, non so se rendo l’idea. Anche se è lecito pensare che un pizzico di testa fosse inconsciamente all'appuntamento-clou della Coppa Italia. Vero è che Robert era in giornata misteriosamente disastrosa (non ne azzeccava una manco da un metro, aggiungendo palle perse oltre a errori al tiro che potevano costare caro nel finale), e quindi con lei in media era un’altra cosa, però mentre il Geas è squadra che ha limiti maggiori ma dà a tutte quasi le stesse opportunità di esprimersi appieno, l’impressione è che con l’andare della stagione, le gerarchie di Umbertide si siano irrigidite, portando le più giovani a spersonalizzarsi: Consolini e Cinili han fatto poco, Gorini subito cambiata dopo un paio di cavolate, poi ci sono le due slave di cui una (Jovanovic) ha come già accennato fatto cose discrete ma è giocatrice modesta, mentre l’altra (Drljaca) sembra buona ma in sostanza o non sa lei cosa fare o non sanno le compagne come sfruttarla. Vero è che comunque la leadership è in mani affidabili, e non è detto che sia utile a questo tipo di squadra avere 9-giocatrici-9 sullo stesso piano. Però se l’obiettivo è sfidare Schio e Taranto, qualcosa di più ci vorrebbe: quantomeno non buttare tutti quei palloni quando il gioco si fa duro... Ma vediamo il test probante della Coppa Italia, e poi in campionato con le due “supergrandi” cosa combinano Ballardini e socie.
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