1) Due settimane fa, o giù di lì, valutavamo la possibilità che la finale da tutti pronosticata, Schio-Taranto, potesse saltare per via dei passi falsi del Cras che potevano costare un approdo al quarto posto e quindi ovviamente l'incrocio col Famila in semifinale. Ipotesi oggi ampiamente sbaragliata dalla serie di vittorie tarantine che hanno garantito il secondo posto con una giornata d'anticipo (anzi, una e mezza, contando il recupero di domani con Schio che avrà valore solo platonico, o, se vogliamo, psicologico nel senso di messaggio da inviare alla rivale in attesa di rivedersi più avanti). Ci si può chiedere cosa sarebbe cambiato se Taranto avesse perso con Lucca il primo dei 3 recuperi anziché vincerlo di 1. Ma poi la vittoria con Umbertide è stata netta, quella a Parma non brillante ma di spessore considerando il campo difficile e le motivazioni avversarie.
Il responso delle ultime giornate è piuttosto semplice: le alternative al duopolio Schio-Taranto per ora non ci sono. Umbertide e Geas non sembrano oggi in grado di battere l'una o l'altra 3 volte, come richiederebbe una semifinale. Le umbre sono state respinte 3 volte in 7 giorni (Schio in coppa-Taranto-Schio), e considerando che hanno perso con scarti dagli 11 ai 14, il verdetto è inequivocabile. Il Geas invece s'è stranamente smarrito a Pozzuoli. Ok, campo sempre insidioso, ma si tratta pur sempre dell'ultima in classifica e per giunta priva di Dixon e Walker, mentre Sesto tornava al completo. Inoltre, finora Sesto aveva avuto due doti fondamentali: affidabilità con le medio-piccole (salvo il k.o. con Parma, ma era la prima volta senza Ujhelyi) e capacità di non farsi impallinare da singole giocatrici (salvo forse Sottana all'andata, ma la partita fu vinta). Concedere a Pozzuoli 83 punti con oltre il 60% dal campo, e al duo Mazzante-Crasnoscioc 24 a testa con percentuali super, è in preoccupante controtendenza, così come 4 sconfitte nelle ultime 5 partite non è proprio un segnale di forma smagliante, anche se una flessione dopo aver messo al sicuro almeno il 4° posto ci può stare. Domenica Umbertide e Geas lottano per il terzo posto, che sarà un risultato brillante, ma poi si dovranno porre il problema di superare il primo turno, mettendo per ora nel cassetto sogni di gloria ulteriori.2) Venezia, Como e Faenza si giocano i piazzamenti dal quinto al settimo; la Reyer è l'unica padrona del suo destino, essendo sicura di arrivare quinta se vince domenica col Geas (che, curiosamente, in tal caso ritroverebbe subito nei playoff). Faenza rischia invece di scivolare a ottava se perde a Lucca mentre Priolo batte Umbertide (il che non è improbabilissimo), ma può ancora risalire a quinta, il che per il valore attuale della squadra sarebbe grasso che cola. Così come appare quello con le romagnole l'abbinamento più fortunato per chi delle prime quattro le pesca nei playoff (anche se non conviene mai fare 'sti discorsi). Per fortuna il giuoco di combinazioni è talmente complicato che difficilmente qualcuno farà calcoli di risultato, perché su alcuni giornali locali abbiamo letto nei giorni scorsi strane alchimie sul fatto che "bisogna arrivare sesti", "evitare il quinto posto" e via dicendo. Il tutto sarebbe per "non beccare Schio in semifinale". Ma di grazia, stiamo parlando di squadre (Como, Faenza, Venezia) che vengono da una stagione all'insegna della discontinuità, con rovesci pari se non superiori alle glorie. Che senso ha fare i fighi elucubrando astute tattiche come se a) fosse scontato superare il primo turno; b) pensassero che vincere 3 volte con Taranto in semifinale sia alla portata? Ragazzi, già passare i quarti per voi sarebbe un lusso, altro che scegliersi l'avversario per la semi...
3) Siamo sempre dell'idea che sarebbe bello avere più attualità su Superbasket, cioè commenti alle partite. Ma a quanto pare ci sono insuperabili motivi di tempistiche. Ci siamo ormai rassegnati, anche se un trafiletto sull'intera giornata ci pare poco.
Nessun commento:
Posta un commento