Domenica scorsa c'era Sanga-Biassono: non determinante per i destini stagionali di entrambe (ormai rimandati ai playout), ma potenzialmente decisivo per dirimere chi delle due partirà davanti nella griglia del purgatorio, specie se avesse vinto Biassono che sarebbe andata a +4 con 3 giornate da giocare, mentre Milano aveva la prospettiva di un riaggancio col 2-0 negli scontri diretti, avendo vinto all'andata (cosa che appunto è successa).
In ogni caso, la disfida tra il capoluogo e la Brianza è interessante a prescindere, e infatti la palestra di via Cambini presentava un pienone da circa 200 anime, un po' sorprese dalla botta di patriottismo iniziale, quando le squadre si sono schierate fronte pubblico a mo' di soldati mentre gli amplificatori sparavano un inno nazionale cantato piuttosto timidamente dai presenti.Poi, in partita, solo la bandiera di Milano ha garrito. Sarebbe falso dire che non c'è stata storia, perché Biassono c'ha provato più volte a rimontare, ma di fatto le arancioni hanno fatto il primo break dopo 3 minuti e non sono più state riprese, viaggiando spesso tra i 10 e i 12 punti di scarto. Eppure l'organico era risicatissimo perché in settimana Franz Pinotti aveva perso (dopo Zamelli e Santucci) un altro pezzo, Nobis, la quale pare abbia riconsegnato la borsa per motivi suoi.
Inizia forte Gottardi, subito 8 punti contro una De Fiori che (febbricitante, s'è saputo poi) fatica a contenerla, anche perché essendo più bassa, la Silvia mongolrallica riesce a tirarle in testa dalla media. Nel finale di 1° quarto tocca a Giunzioni con 6 punti (18-14 al 10'). Nel mezzo, Biassono mette la testa avanti per l'unica volta (10-11 al 6'), coi recuperi sul pressing e il duo Canova-M. Fumagalli, mentre Contestabile parte lento, così come la sua controparte Rovida, la quale riceve pochi palloni buoni ma è anche in serata-no, come si vedrà da alcuni tiri sbilenchi. "Conte" invece poi si sbloccherà, ma a corrente alternata.
La svolta nella prima metà del 2° quarto con un parziale di 12-0 che lancia il Sanga sul 32-19 al 14’: contribuiscono un po’ tutte, ma soprattutto D’Amico, già un idolo del pubblico alla sua “prima” casalinga in maglia-Cellularmania, che segna in appoggio dopo aver depista Galbiati con un cambio di direzione che avrei voluto filmare perché non ho veramente capito come ha fatto, e subito dopo intercetta un’apertura biassonese e ne segna un altro. Siccome nel frattempo anche Brioschi ha segnato in entrata, De Milo vede la mala parata a uomo e passa a zona (Milano per ora a uomo). In effetti ottiene di spegnere l’attacco di casa, che prende tanti tiri dalla media senza esito, e non riesce ad attivare le lunghe in area. Però nel contempo Biassono si mangia tantissimo da sotto (10/29 da 2 all’intervallo), e così nei successivi 3’ il parziale è solo 1-2; poi nel finire del quarto si accende Contestabile riducendo lo scarto a 37-29 all’intervallo.
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