giovedì 3 marzo 2011

Cinguettii (167) - B1: Maffenini, la normalità di un trentello -

La stagione di B1 non è che duri tantissimo, con la formula a 20 giornate salvo playoff o playout. E così sabato era una delle ultime occasioni di andare in pellegrinaggio a vedere il "Maffe show" sulla collina di Vighizzolo, frazione di Cantù dove tanto per complicare la vita agli appassionati, stanno costruendo dei condomini dove prima si parcheggiava per poi scendere al palazzetto. Avevo già visto in passato Giulia Maffenini, ma da comprimaria nel super-gruppo '91 di Pasqualin-Spreafico-Bestagno e l'anno scorso alla prima esperienza senior con Cantù, non faceva nulla di paragonabile alla sensazionale stagione che la guardia del '92 di scuola Comense sta disputando quest'anno, a 30 punti, 9 rimbalzi e 6 recuperi di media. Diventando quasi un "cult" nel basket minore lombardo.

La partita era un interessante derby lariano contro Costamasnaga, che ha a sua volta due giovani come primi punti di riferimento in attacco (poi ne ha varie altre nel roster, è un bel vivaio): Giorgia Molteni, play-guardia del '90 l'anno scorso non benissimo in A2 a Reggio Emilia, e Lara Tagliabue, lunga dell'89 che era stata a Crema e Messina prima di tornare alla base. Nessuna delle tre "osservate speciali" ha deluso; e in generale la partita è stata godibile anche se a tratti farraginosa; sempre in equilibrio, con tanti sorpassi anche se perlopiù con Cantù avanti. Padrone di casa male da fuori ma attivissime a rimbalzo d'attacco; Costa al contrario bene dalla media e dalla lunga, ma sciupona da sotto e in lunetta. Si è arrivati quasi inevitabilmente a un finale punto a punto, in cui Molteni (Giorgia, va specificato, perché dire Molteni in quella zona è come dire Rossi nel resto d'Italia, e infatti Cantù ne ha due: Martina e Alessia) :blink: ha pareggiato da fuori a -42", Scrimizzi ha fatto 2/2 per Cantù contro 1/2 di Pozzi per Costa, a -5" fallo su Maffenini che ha segnato il primo, sbagliato il secondo ma su un contatto sospetto Martina Molteni-Tagliabue, la palla è carambolata a Maffenini che ha segnato il 67-63 finale. Cantù che se la può giocare per i playoff (brave le ragazze e bravo coach Fassina, chi lo pronosticava a inizio stagione?), Costa li farà comunque al 99%.
Capitolo Maffenini. Non è stata la sua miglior serata (recentemente, per dire, aveva steso l'allora capolista Valmadrera con 41 punti e 47 di valutazione), ma ha chiuso con 30 tondi, cifra toccata per la decima volta in stagione (se non ho contato male), quindi una prova... di routine. :blink: Imprecisa da fuori (1/5 dalla media e 1/7 da 3), ha sfruttato l'istinto da animale realizzativo, sfruttando ogni occasione a rimbalzo d'attacco e sulle palle vaganti, piazzando il resto con le sue accelerazioni a razzo. Sono appunto le sue doti essenziali: trasformare in "occasione da canestro" qualsiasi pallone giocato a un raggio di 4-5 metri dal ferro (nei tiri in area ha fatto 10/15, più 5/8 ai liberi), e una velocità che è fuori categoria per la B1, sia negli spazi brevi che in progressione. Non ha la leggiadria dei talenti sopraffini, ma la travolgenza di chi vuol fare canestro ogni azione, senza accontentarsi del minimo indispensabile.
In difesa è più una da palle rubate che un mastino, però è anche logico che dovendo fare il boia e l'impiccato in attacco, non possa spremersi troppo in retroguardia. La cosa che mi è piaciuta è che, forse accorgendosi di non essere al top delle energie, è stata abbastanza quieta nel primo tempo (solo 8 punti, tutti su secondi tiri), mentre a inizio ripresa è parsa girare la chiavetta del turbo, tant'è che ha fatto 6 tiri di fila in contropiede o accelerazione (4 segnati), e ne ha messi 22 nei secondi 20', quando si decideva la partita (brave comunque alcune panchinare di Cantù a sopperire all'inizio, e Martina Molteni a darle man forte nel finale). E farne 30 con relativa facilità contro un'avversaria di medio-alta classifica non è male... :yes: L'incognita, abbastanza ovvia, è che solo una piccola parte del suo gioco visto sabato è riproducibile a livello di A1, che è il parametro col quale vorremmo valutarla. In B1 è talmente più veloce delle altre, sia nella corsa che in termini di reattività, che è limitabile con una zona o una box ma il modo di segnare lo trova sempre; in A1 le serve un tiro da fuori più affidabile (in stagione ha il 22% da 3), perché la statura non è eccelsa, e di gente col suo primo passo se ne trova; rimbalzi in attacco non ci sarebbe verso di arraffarne. E la squadra certo non giocherebbe per lei come fa Cantù. Giorgia Molteni, per dire, ha un gioco molto più "da categoria superiore" (cioè impostato, canonico, pur con guizzi di talento), anche se non ha la stessa efficacia. Non so quali siano le ambizioni cestistiche di Maffenini, però aggiungo, a mo' di chiusura, che a livello di personalità mi è piaciuta una certa sua arroganza, in senso positivo, cioè un'aria di sapere di essere più forte e di volerlo dimostrare nel momento giusto, prendendo in mano la situazione. Anche l'esultanza finale con corsa sfrenata, stile-Tardelli ai Mondiali di calcio '82, dà l'idea di una che ci tiene.

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