Una Venezia ormai al sicuro ai fini della qualificazione ai playoff, ma con il piazzamento da definire, ha cominciato marzo con una sportellata tremenda a Schio: -40 nei punti, -97 nella valutazione. Sembrava professioniste contro dilettanti.
Per la Masha interregionale è continuato il periodo di poco spazio - iniziato nel mese precedente, dopo l'arrivo di Kostaki e il rientro diSottana - e ancor meno gloria: 10 minuti, 0/3 da 3, 0 punti anche se 4 rimbalzi.
E il ritorno di Screen certo non agevolava il suo impiego, rendendo la pluricapocannoniera del torneo di Binzago un po' pletorica in un roster che allinea anche Meneghel e Valerio nel suo ruolo. Guardavo ieri la panchina di Venezia all'inizio della partita col Geas: oltre alle due appena citate e a Maiorano c'erano Rossi e Kostaki. Ovvero 5 giocatrici "vere" e tutte play, guardie o ali piccole.
La riprova nel successivo impegno di campionato, una vittoria importante nello scontro diretto con la Comense: Maiorano giocava 4 minuti con una tripla sbagliata e null’altro.
Si arriva così all'ultima giornata, ieri, con Venezia padrona del proprio destino: con una vittoria su Sesto era sicuramente quinta e affrontava proprio il Geas nei quarti; con una sconfitta aveva comunque buone probabilità di arrivare quinta lo stesso. E così è andata: prestazione modesta per la Reyer, ma piazzamento confermato, però con accoppiamento a Umbertide, che in effetti non sembra inarrivabile in questo momento. Guardando tutto in chiave maioranesca, significativo il ritorno ai playoff dopo 2 annate di playout (a Umbertide e Napoli), ma salvo imprevisti sono poche le speranze di giocarli non dico da protagonista, ma quantomeno da comprimaria che conta.
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