mercoledì 23 marzo 2011

Cinguettii (188) - A2: il ruggito della Miciona e il ritorno di Fuma-Mitraglia

Parliamo di due grandi ex dell'incompiuto Sanga Milano dello scorso anno. Valentina Gatti, nella diaspora di giocatrici perdute dal mercato lombardo dopo la desertificazione dell'estate scorsa, è quella che si sta facendo più rimpiangere: abbina risultati di squadra a prestazioni individuali di rilievo. Dalla scorsa giornata, Chieti è prima in classifica da sola e ha buone possibilità di confermarsi tale alla fine della stagione regolare; il tutto nonostante la perdita della straniera, Georgieva (che dovrebbe rientrare per i playoff, credo), peraltro compensata dai recenti arrivi di Bello e N. David. Non mi sembra che Chieti fosse tra le primissime favorite a inizio stagione. E la Miciona che fu svezzata a Varese - che nel Cus fa coppia con l'altra ex milanese Silva - sta avendo cifre all'altezza delle migliori lunghe italiane di A2: 11,5 punti col 49% da 2, il 58% ai liberi e 7,8 rimbalzi, per un 11,1 di valutazione che però è salito a 17,6 nelle ultime 5 partite, il che indica che, alla sua prima esperienza lontano da casa, "The Big Kitten" ha probabilmente accresciuto il suo rendimento una volta presa appieno confidenza con la realtà del girone Sud. Ricordiamo che i suoi 192 centimetri per 100 chili (o giù di lì) non sono farlocchi come certe misure, ma reali, ed è raro trovarne in giro che s'abbinino a una mano morbida anche dalla media. Col vantaggio, anche se apparentemente è un difetto, di una relativamente scarsa esperienza ad alto livello (ha esordito in B1 nel 2008 e in A2 lo scorso anno), il che significa che a 22 anni compiuti lo scorso dicembre ha margini di miglioramento. Ma evidentemente, di lunghe italiane di valore siamo pieni, visto che Gatti non ci risulta aver mai ricevuto un invito ai raduni della Nazionale: e se "Nazionale" è una parola grossa, ci pare però che ultimamente tali inviti siano stati estesi a cani e porci, evidentemente animali più graditi di una Miciona... :blink: Intanto, sarebbe bello se si conquistasse l'A1 con le sue forze, cioè salendo con Chieti, anche se poi, di lì a esser confermata, il passo non sarebbe automatico, temo.

I 26 punti segnati sabato in casa della Virtus Cagliari, nonostante la sconfitta di Crema, confermano che Laura Fumagalli, uno dei pochi "pezzi da mercato" rimasti in Lombardia, è pienamente recuperata o perlomeno quasi. L'avvisaglia c'era già stata con i 31 punti rifilati a Milano circa un mese e mezzo fa, ma una rondine da sola non faceva primavera. Dopo il grave infortunio dello scorso anno, la prima metà di questa stagione era stata poco gratificante. Ora invece (anche perché coi mille infortuni di Crema se non prende in mano la situazione lei, non rimane altra veterana oltre a Censini) sembra tornata davvero la leggiadra quanto micidiale tiratrice di un tempo, dato che nel ritorno sta viaggiando a 14,2 punti di media col 43% sia da 2 che da 3, contro medie stagionali rispettivamente di 9,8, 40% e 40%, il che mostra comunque che le percentuali erano più che dignitose anche prima: si trattava, probabilmente, solo di ritrovare smalto fisico e fiducia per poter giocare e tirare di più.

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