Raccolgo qui tre spunti che riguardano personaggi del basket femminile anche se il basket c'entra solo in un caso. Sono giornate intense per Mario Mazzoleni, presidente Geas: sabato rischierà le coronarie in un doppio impegno micidiale per la sua fede sestese e interista, visto che alle 18 c'è Geas-Comense gara-1 e alle 20.30 il derby pedatorio Milan-Inter semi-decisivo per lo scudetto. Ma intanto l'eminente docente-presidente assurge agli onori della cronaca perché dice pane al pane e ballista alla Santanché, la quale sarebbe quella specie di donna che 3 anni fa sparava a zero contro Berlusconi e oggi gli fa da stuoia (in cambio di un "modesto" sottosegretariato): a quanto pare vanta un master alla Bocconi senza averne i titoli. D'altronde, una contaballe principe di un governo di vendifumo, cosa può spacciare se non balle & fumo? Così dalle agenzie di stampa: "Altro che master. Quello conseguito da Daniela Santanché alla Bocconi nel 1993 non era neppure un corso post-universitario: era aperto anche ai non laureati. E non è durato un anno, come sostiene la sottosegretaria: i giorni di lezione in aula furono appena 24. Tre ogni mese, per otto mesi”. Il settimanale Oggi torna sulla vicenda che il settimanale definisce del ”falso Master Sda Bocconi” che la Santanchè afferma di avere conseguito nel proprio curriculum sul sito internet ufficiale del governo italiano.
L’università milanese ha già confermato che la sottosegretaria non l’ha mai ottenuto, afferma il settimanale anticipando il contenuto del suo nuovo articolo che riporta le dichiarazioni del Professor Mario Mazzoleni per dodici anni (fino al 2004) direttore del programma dei master Bocconi.”Trovo le affermazioni della Santanchè offensive verso tutti coloro che il master lo hanno davvero conseguito con tanti sacrifici”, ha dichiarato a ‘Oggi’ il professore. ”Non prendiamoci in giro. Un Mba è qualcosa di serio e molto difficile: otto ore al giorno per sedici mesi. E costa decine di migliaia di euro. Non si possono confondere le due cose. Poi, uno può millantare quel che vuole. Tutti i miei ex studenti Mba (Master Business Administration) sono infuriati. Il progetto Gemini frequentato dalla Santanchè era un’iniziativa seria, indirizzata a giovani imprenditori. Ma non era nemmeno un corso di specializzazione”, conclude.

Bravo Mazzoleni. Ma brava anche Silvia Gottardi, la quale ha appena dato alle stampe, insieme alla socia Mariella Carimini, un libro che raccoglie i loro resoconti dell'ormai celebre Mongol Rally dell'estate scorsa. L'opera della poliedrica giocatrice del Sanga Milano s'intitola "Donne al volante - Missione Mongolia - diario di 13.632 km per beneficenza" ed è edito da Led Media Lab. Non ho idea né di quanto costi né di dove lo vendano, ma in qualche modo bisognerà provvedere. Se non altro per vedere se scrive bene come gioca...
Abbiamo già potuto constatare, invece, che scrive bene Benedetta Consorti, la quale ha firmato un articolo erroneamente intitolato (dal sito Lega) "Sandalia, non tutti i mali vengono per nuocere", che invece riguarda Bolzano, la squadra dell'ala del 1986. Racconta la loro vittoria appunto sul Sandalia Cus, sabato scorso. C'è un gran fermento scrittorio intorno all'A2 (compresi, ultimamente, i due siti Sportando e Basketinside), e purtroppo non riusciamo a star dietro a tutti, sicché non sappiamo se Consorti stia scrivendo le cronache già dai mesi scorsi. Ma una cosa è certa: se le giocatrici si mettono in proprio a raccontare loro le partite, i giornalisti possono andare direttamente in pensione, ammesso che abbiano maturato i contributi...
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