martedì 15 marzo 2011

Cinguettii (180) - Coppa Italia: schiacciante Schio, umbratile Umbertide

Ok ok, titolo pietoso, ma è che questa finale di ieri ha lasciato una sensazione strana, come se non ci fosse moltissimo da dire, tant'è che sembra aver fatto più notizia Orlando (vedi sotto) con le sue dichiarazioni che la partita stessa. Perché di fatto, la contesa s'è chiusa dopo 3 quarti, e alla domanda: "cosa poteva fare di diverso Umbertide per giocarsela fino alla fine", si potrebbero trovare varie risposte, ma quella giusta rischia di essere "tutto e niente, perché quando Schio ha premuto sull'acceleratore, è volata via come la Ducati di Stoner quando sverniciava tutti". Intendo dire quella valanga che abbiamo visto attuare a Schio già nell'Opening Day contro Priolo: ti possono colpire tutte e 5 e non sai più da che parte proteggerti dalla gragnuola, e quando si calma la furia la partita è spezzata.

Andando per ordine: bel primo quarto con minibreak Schio grazie a 3 triple Macchi-Masciadri-Cohen; risposta Umbertide con Ballardini e Zara (+1), contro-risposta veneta per il 21-18 al 10' con McCarville attiva a rimbalzo d'attacco. Nel secondo quarto un po' più errori ma ancora andamento a strappi: l'unico sprazzo delle giovani italiche di Umbertide vale il +3 umbro, poi però la superiorità dei cambi, soprattutto Yacoubou, inizia a pagare per Schio che fa un 7-0 e da lì in poi resterà sempre avanti. Segnali negativi per Umbertide, le 3 perse da Zara e Ballardini in analoga situazione, su raddoppi energici; per 2 volte Zara fa fallo di frustrazione (più che per fermare il contropiede). Buona però la reazione della Liomatic con le lunghe Robert e Stansbury, però Macchi con un'acrobazia allo scadere fa andare all'intervallo Schio sul +4 e spegne l'euforia del pubblico (36-32).
Inizio terzo quarto decisivo: ecco la "valanga" di cui dicevamo sopra, con un 9-0 McCarville-Masciadri-Cohen-McCarville: 45-32. Funziona bene anche la zona di Schio. Poi un altro frangente forse ancor più decisivo: Umbertide si riscuote, fa una serie di ottime azioni, tipo 14 punti nel giro di 4-5 minuti, ma Schio risponde ogni volta (soprattutto con Cohen), e dopo tanto sbattimento la Liomatic è ancora a -11. E non c'è niente di più frustrante che fare il tuo massimo senza ottenere nulla. -_- Infatti Schio con un 5-0 dà il colpo di grazia (63-48 al 30') e Umbertide in pratica s'arrende: Ballardini, Zara e Robert più di tanto non riescono a fare, Stansbury cala, s'aspetta invano un segnale da Consolini (stroncata da Velluzzi sulla Gazzetta di oggi). C'è anche un +18 nell'ultimo quarto, poi Jovanovic lenisce lo scarto (17 punti totali, ma una decina a babbo moribondo: certo però che, al momento, delle varie giovani di Umbertide la più progredita pare lei... :blink: ) e l'80-69 è abbastanza dignitoso. Mvp meritato a Cohen.
Però il segnale in chiave-scudetto è forte: viste le Final Four e vista la scarsa brillantezza di Taranto, sembra che Schio possa solo vincerlo. Ma i playoff sono tra 3 settimane e la finale tra un mese e mezzo, quindi vedremo. Intanto Umbertide non può permettersi di uscire scarica dal suo primo grande appuntamento, perché ha Taranto e Schio da affrontare nel giro di 4 giorni...
Nota sul pubblico. Per la finale dichiarati 2500 spettatori; a vederli dalla tv sembravano un po' meno ma comunque molto meglio dei tremendi vuoti che ci ricordavamo dai lontani Europei '93 in quell'impianto... Perugia è città di pallavolo, buona cosa aver destato interesse anche per il basket donne. Per Umbertide credo raggiunto l'obiettivo di certificare la sua dimensione di realtà di vertice nonché un'espressione di punta dello sport perugino.
Nota sull'Orlando non furioso ma nemmeno allegro. <_< Non è ben chiaro quale fosse il segnale che voleva mandare all'ambiente con le sue dichiarazioni sulle "fantasie" d'Eurolega e sulle "10 puledre difficili da gestire", nonché la frecciatina alle "guardie mascherate da play": forse era solo un momento di sincerità (così come quando Rossi l'anno scorso definì Faenza "una grande mezza squadra"), ma temo che il risultato sia stato solo: a) di bollare come insufficiente il suo organico in chiave europea, che mi pare ingeneroso; b) di dar l'idea di aver litigato coi vertici societari, giacché parlava ai microfoni Rai ma sembrava un messaggio ai piani alti; c) di far sospettare problemi a gestire il gruppo, il che può essere sì comprensibile, con tutti quei nomi, ma non giustificabile, visto che l'allenatore è lì proprio per quello; d) di preferire il playmaking di Moro a quello di Cohen, ma anche qui non ci fa una gran figura, visto che con Moro arrivi fino a un certo punto, mentre Cohen era l'acquisto di spessore per salire di livello. Insomma, il tutto come a dire: "mi han dato una Ferrari, ma stavo meglio con la berlina di prima"... Paradossale nel momento in cui dovresti festeggiare una coppa. Ma è il danno delle super-squadre: se vinci hai solo fatto il tuo dovere, e non ti sembra d'esserti conquistato granché, al massimo hai evitato il dramma. :cry:

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