giovedì 17 marzo 2011

Cinguettii (183) - Rimasugli di Coppa Italia: l'importanza di Nadalin; la stecca delle giovani; il caso Adriana

1) Giusto un tris di note aggiuntive sulla Coppa Italia, anche se ormai il recupero Taranto-Umbertide di ieri l'ha un po' mandata in archivio (a proposito, ho provato a seguirla in streaming su JustinTv ma la qualità era un disastro; così per curiosità, nel finale c'erano 41 utenti collegati). :huh: Meritava, innanzitutto, due parole la prova di Nadalin in finale, perché pur facendo il consueto lavoro silenzioso ha concluso come migliore per valutazione al pari di Stansbury (17), facendo 5/5 da 2 più 8 rimbalzi. Forse uno degli ultimi nomi che viene in mente pensando alla super-Schio di quest'anno, eppure quando hai tante prime punte è fondamentale avere almeno un elemento equilibratore, capace di spaccar legna e al contempo di sfruttare i pochi tiri lasciati liberi dalle più "nobili" compagne. In chiave nazionale, con Alexander fuori tutta la stagione, immagino sia la prima opzione di Ticchi alla voce naturalizzate (non credo che Wabara le possa passare avanti, o che si vada a cercare in altri ruoli). Quindi doppiamente bene se gioca così, oltretutto sviluppando l'intesa con Macchi e Masciadri che, salvo inauspicati forfait, saranno ancora le colonne della pattuglia.


2) Sul versante negativo, spiccano purtroppo le prove delle giovani italiane (specifichiamo, perché Jovanovic, '89, ha fatto buone cose). Naturalmente è sempre piacevole vedere come Zara, Ballardini, Macchi, Masciadri, e aggiungiamo Moro e Meneghel, siano pari al vino che stagionando non si fa aceto ma casomai prende più sapore; tuttavia saranno 5-6 anni che la rosa di quelle che fanno la differenza a certi livelli rimane inchiodata alle "solite note", le quali ormai sono "over 30" se non sui 35. Insomma, non per mandare in pensione nessuno, però ci avrebbe fatto piacere se qualche novità avesse rubato la scena alle veterane, lì a Perugia. :shifty: Invece, il trio di Umbertide (Cinili-Consolini-Gorini) pur avendo minutaggi discreti (dai 12 ai 19) ha prodotto al minimo sia in semifinale che in finale (anche se Gorini, la più giovane di tutte, ha mostrato una discreta intraprendenza e ciò è buona cosa); se però questo dato ricalca l'ultimo periodo di campionato, in cui le tre erano state piuttosto in ombra, meno attesa era la "stecca" di Sottana, 2 punti con 1/12 al tiro e -9 di valutazione. Di eventi importanti lei ne ha già giocati parecchi, però era la prima volta che ci si aspettava da lei un ruolo di traino e non di "guastatrice" di lusso, cioè quella che entra, piazza un paio di giocate di talento e poi torna a lasciar spazio alle veterane. Peccato. Ma stiamo comunque parlando di ragazze dai 22-23 anni in giù: non è che Macchi, Masciadri e Ballardini alla loro età ne facessero sempre 20... Forse il vero problema è, come abbiamo già detto in passato, la carenza di italiane di spicco nella fascia d'età intermedia, diciamo dai 24 ai 28 anni, quelle che appunto potrebbero essere pronte a rubare la scena alle "grandi vecchie", ma non essendoci, dobbiamo sperare negli exploit delle '88 e dintorni, che però comprensibilmente non sono ancora pronte al 100% quando il livello diventa massimo. :cry:

3) Su Superbasket, Roberto Lurisi dice senza giri di parole che "il malessere di Adriana è grande", :o: e anche se Molino ha parlato solo di un problema tendineo, Big Roberto fa capire che c'è anche qualcosa a livello mentale, cioè una frattura con la squadra o qualcosa del genere per la brasiliana, che contro Schio ha fatto 1 punto con 6 perse. In realtà l'impressione è che se anche Adriana fosse al massimo della voglia e della forma, non sia più la divina degli anni scorsi, o meglio lo sia a corrente alternata, una volta sì e una o due no. :unsure: Comunque sia, se entrambe le magagne (quella fisica e quella mentale) sono irrimediabili di qui a fine stagione, per Faenza rischia di essere un mezzo calvario. In realtà, facendo due conti, le romagnole potrebbero ancora vincere la volata per il 5° posto con Como e Venezia, o perlomeno non finire dietro a entrambe (in classifica avulsa sono davanti; e poi non hanno un calendario impossibile: Priolo e Lucca; inoltre Como e Venezia giocano tra di loro sabato), però certo che se non torna qualche infortunata, la coperta è disastrosamente corta. L'impressione è che abbiano giocato la semifinale per onor di firma, risparmiando la benzina residua, e quindi già domenica potrebbe vedersi un'altra Faenza, specie se guarisce almeno Santucci. Poi, nei playoff, tornando Modica, si riavrebbe una squadra perlomeno competitiva. Certo però che se Adriana ha davvero messo una croce sopra, allora sarà un affarone per chi pesca l'accoppiamento con Faenza nei quarti. Paradossalmente potrebbe essere avvantaggiato chi finisce terzo o quarto (Geas e Umbertide, da vedere in che ordine) rispetto a chi si piazza secondo (ormai probabile Taranto) e però magari si becca Venezia o Como che in questo momento paiono decisamente più toste... :woot:

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