martedì 24 maggio 2005

Finali B2: Vittuone-Monza (finalissima)

Ci è rimasto da raccontare la finalissima di Contestabile, il 59-58 di Vittuone su Monza che è valso la promozione in B1.

Ancora una partita dura per Antonella, anche più della semifinale. Lì era stata quasi "eliminata" dai 4 falli a metà 2° quarto, ma questo, se non altro, le aveva consentito di essere più fresca nel finale. Stavolta, invece, la stanchezza la colpisce in maniera evidente (lo ammetterà lei stessa) per tutta la ripresa. Ma non tanto da impedirle di segnare il canestro più importante della partita.

L'avversaria diretta è la più difficile che potesse trovare in questa categoria: Lija Kuzmaite, alla quale Anto rende una decina di centimetri, parecchi chili e 9 anni di esperienza. Fin dall'inizio il tema tattico è evidente: Contestabile cerca di portar fuori Kuzmaite per batterla in velocità, la lituana cerca di prendere posizione spalle a canestro a suon di "sportellate". Buona però la difesa di Antonella da dietro, anche se è impossibile annullarla del tutto.

L'avvio in attacco è sfortunato per Contestabile, che alla prima iniziativa si vede fischiare uno sfondamento su una ricezione in velocità. Si riscatta poco dopo con un appoggio al tabellone dal limite dell'area, lato sinistro, dopo un giro dorsale: primi 2 punti per lei. L'equilibrio nel punteggio si rompe quando Antonella prima scarica fuori per una compagna che segna da 3, poi lei stessa piazza una bomba dal centro, con Kuzmaite appiccicata. Veramente bella. Peccato che sul finire del 1° quarto non concretizza un rimbalzo in attacco, sbagliando da sotto. Al 10' è comunque +4 Vittuone.

Il 2° quarto è il migliore per la nostra '87 preferita. Anche se inizia male: incassa da Kuzmaite una tripla di tabellone, roba da mani nei capelli (tanto che il pivot di Monza, di solito molto compassata, si lascia andare a una vistosa esultanza ). Poi però Anto strappa un rimbalzo in attacco con molto dinamismo e costringe Kuzmaite al 2° fallo: 1/2 in lunetta. Poco dopo riceve palla sul lato sinistro e sfrutta il ritardo dell'avversaria per piazzare un tiro dalla media. E subito dopo si fionda in contropiede e segna su assist della bravissima De Fiori: è il massimo vantaggio per Vittuone (+8). Ingenuità però di Antonella su una successiva azione di Kuzmaite: in ritardo, va a commettere fallo ma senza impedire all'avversaria di segnare. Su quest'azione va in panchina. 10 punti quindi all'intervallo per lei (con 4/7 al tiro) e +5 Vittuone.

Dopo l'intervallo però comincia il momento più difficile per Contestabile, che coincide con la flessione della sua squadra. Sbaglia qualche occasione da sotto, ad esempio un'entrata fallita, rimbalzo in attacco e nuovo errore. La stanchezza si nota anche in un "cross" dall'angolo. In totale nel 3° quarto fa 0/5 al tiro, anche se Vittuone è ancora a +5 al 30'.

Ultimi 10 minuti in apnea totale per Antonella. Per lunghissimo tempo non prende più iniziative, anche perchè la zona di Monza manda in crisi l'attacco di Vittuone, che perde un sacco di palloni con le esterne e i palloni per Anto sono pochi pochi. Lei stessa si fa intercettare un passaggio dall'astutissima Longoni che parte in contropiede. Con un parziale di 0-8 Monza si porta avanti a 3'30" dalla fine e, vista l'esperienza delle brianzole e il tilt totale di Vittuone, tutto fa pensare a una vittoria in arrivo per Monza.

Ma chi ci pensa a salvare la situazione? Non poteva che essere una Pelucher. Antonella si prende una responsabilità pesante e piazza una tripla frontale che fa esplodere il pubblico di Vittuone, e soprattutto riporta a +1 la sua squadra, che non sarà più raggiunta. Infatti poco dopo segna Delle Stelle ancora da 3. Finale convulso, con una serie di contropiedi e frenesie allucinanti, in cui Monza si riporta a -1 con 8 secondi da giocare e riesce pure a guadagnarsi una contesa sul pressing.

Fiato sospeso. A chi va il possesso?
A Vittuone!
E in più, Monza non ha ancora esaurito il bonus. Spende 2 falli, ma sulla terza rimessa scade il tempo: VITTUONE CAMPIONE, si scatena la festa delle giovani di Roberto Riccardi, praticamente una squadra Juniores (7 su 10, più una '80, una '83 e una '84) capace di conquistare la B1 a spese di una squadra di veterane.

Concludiamo il capitolo sulla vittoria in B2 di Contestabile con alcune osservazioni.

Sul piano statistico il super-duello con Kuzmaite è finito pari: per Antonella 13 punti con 3/9 da 2 (di cui 2/6 da sotto e 1/3 dalla media), 2/5 da 3 e 1/2 ai tiri liberi; rimbalzi rilevati 8 di cui 3 in attacco; per Lija 14 punti con 4/12 da 2 (di cui 4/10 da sotto e 0/2 dalla media), 1/1 da 3 e 3/5 ai liberi; rimbalzi rilevati 11 di cui 4 in attacco. Sicuramente ciascuna delle due avrebbe fatto molto di più se non avesse dovuto fare i conti con l'altra.

Ma Antonella ha avuto l'ultima parola perchè ha segnato quella tripla fondamentale... e soprattutto perchè ha vinto.

Rispetto alle critiche avanzate su di lei da qualcuno... Dico le mie impressioni, che magari son tutte sbagliate, non so, mi contraddicano pure quelli che vedono 10.500 partite all'anno e hanno più titoli.

Aspetto tecnico: Antonella sa giocare sia sotto che fuori, ormai tira da 3 con una certa sicurezza, ha dinamismo e ciò lo si è visto sia in certi rimbalzi in attacco, sia in contropiede. Sembra avere ben chiaro cosa ci vuole per giocare da ala piccola. In più, è altruista, forza raramente, e quanto a capacità di leggere il gioco, qualcosa deve avere imparato allenandosi con la A1. Il rischio, come capita a questo tipo di giocatori, è di essere brava in tutto ma eccelsa in niente, e questo ad alto livello forse è un difetto, cioè se cercano una specialista, lei al momento non lo è. Ma, belìn, ha 17 anni (nata il 9 ottobre '87, ricordiamo), diamole tempo...

Aspetto caratteriale: la ragazza dimostra una serietà e una concentrazione molto superiori alla sua età... (salvo qualche ingenuità, vedi i falli) Sì, fa quasi tenerezza da quanto è seria e ci tiene. Il rovescio della medaglia, forse, è che pensa troppo a ciò che è giusto fare, ad esempio le sue compagne si prendevano tiri pazzi con beata incoscienza, e spesso li mettevano. Forse a volte dovrebbe imporsi di più e dire "ue', ci penso io, datemi la palla"... o andare più vicina a canestro quando era marcata da un'avversaria più bassa... ma da fuori è difficile giudicare. In ogni caso, quando c'è stato da prendersi il tiro più importante della partita, lei non si è tirata indietro.

In sintesi, è un piacere vederla giocare. Ti dà l'impressione che potrebbe fare anche di più, con quei mezzi fisici, atletici, tecnici e "intellettuali" che ha, ma credo che la verità sia che, alla fine di una stagione così pesante, era impensabile vederla al meglio, e quello che poteva fare in queste finali lo ha fatto.

L'anno prossimo sicuramente sarà decisivo per capire se potrà far carriera ad alti livelli. Ma, altrettanto sicuramente, una vittoria così, con la sua Vittuone, valeva la pena di essere vissuta... A 17 anni è bello anche godersi una vittoria con le compagne-amiche, non solo sbattersi in vista del futuro. E non è che la B2 sia così male che non vi si impara niente. Ma questo lo lascio dire a chi ne sa di più.

Dopopartita di domenica.
Sul piazzale del palazzetto di Seveso, Antonella, esausta ma felice, tiene in braccio il fratellino Giacomo, di 1 anno: "Abbiamo sbagliato tanto nel finale, ma non potevamo perdere. Io, dal terzo quarto in avanti, non ce la facevo veramente più, ma ho raccolto le ultime energie e ho tenuto duro, perchè volevo vincere a tutti i costi. Battere Monza di 1 punto è una soddisfazione doppia, perchè è un'avversaria molto sentita. Quest'anno con Vittuone è stato molto difficile, perchè non potevo mai allenarmi con loro. E purtroppo ora non posso neanche festeggiare con la squadra, perchè devo ripartire per il raduno della nazionale under 20..."

E se ne va in macchina. Poco dopo, qualcuno di Vittuone grida: "Chi ha dimenticato la borsa?". Perchè c'è una borsa di Vittuone dimenticata nel piazzale. Dopo un'indagine viene fuori che è di Antonella... Troppo tardi, è già andata via...

Nella foto: una fase di Vittuone-Monza.

venerdì 20 maggio 2005

Finali di B2 lombarda (semifinali)

Vittuone in finale contro Monza per andare in B1. Domenica, ore 17, al PalaFamila (casualmente lo sponsor della squadra neo-campione d'Italia) di Baruccana di Seveso (Mi). Tutta milanese, quindi, la finale del massimo campionato regionale.

Nella prima semifinale Vittuone batte Costamasnaga 77-64. Partita sofferta per la nostra Contestabile, che si vede appioppare 4 falli già a metà del 2° quarto, di cui un paio un po' ingenui. Peccato perchè in attacco Antonella era partita bene: al primo pallone ricevuto, giro e tiro dal post basso; poco dopo, tripla frontale. Anche se la difesa avversaria limita bene le sue ricezioni vicino a canestro. Poi i falli la costringono a soli 9 minuti di impiego nei primi 2 quarti e alla panchina per tutto il 3° quarto.
La sua squadra tiene molto bene fino all'intervallo (46-31) trascinata dalle piccole De Fiori (21 punti) e Delle Stelle (24), monumentali. Ma nel 3° quarto Vittuone va in crisi (8 minuti senza segnare), Costamasnaga riprende fiducia e rimonta da -20 fino ad avere la tripla del pareggio all'inizio del 4° quarto (out).
Ma ecco il momento di Contestabile. Rimessa in campo dall'inizio dell'ultimo quarto, gioca con grande intelligenza, evitando di strafare in attacco e gestendosi bene in difesa (la zona 3-2 la "protegge" bene). Ridà ossigeno a Vittuone con 12 punti negli ultimi 8 minuti, tra cui un elegante giro e appoggio a tabellone dai 4 metri dopo aver quasi rischiato di perder palla a centro area; e una ricezione in velocità con entrata di sinistro. Costamasnaga paga la fatica della rimonta e negli ultimi 5 minuti Vittuone torna a dilagare.

Alla fine per Antonella sono 17 punti in circa 19 minuti con 4/6 da 2, 1/1 da 3 e 6/8 ai liberi; rimbalzi ne abbiam contati 8 ma forse ce ne siamo persi qualcuno. Al di là delle cifre (più che buone, direi! ) brava soprattutto a rientrare mentalmente in partita dopo la lunga panchina forzata e a non farsi condizionare dal timore del 5° fallo.

In finale però la aspetta un compito davvero duro: Monza sotto canestro ha la lituana Kuzmaite, pivottona di 1,90 molto abbondanti (forse 1,95), un po' lenta ma a questi livelli è un gigante in mezzo alle bambine, specie contro Lodi che è una vera "banda bassotte". Kuzmaite fa 14 punti (3/8 da 2 e 8/11 ai liberi), ma soprattutto fa il vuoto a rimbalzo (contati 15, quindi saranno anche 20) e stoppa che è un piacere (6 o 7 "creme"). Partita tiratissima fino a 3' dal termine, poi Monza dilaga (67-53).
Un saluto a Nadia Longoni, play di Monza e una delle favorite del Comitato

Sarà dura, Anto! Ma, come diceva Dante, "qui si parrà la tua nobilitade"... E intanto siete in finale!

Bel palazzetto, bell'ambiente con tifo caldo, gioco piacevole con grande agonismo e in finale le due squadre migliori, complete in tutti i ruoli. Ottimo. Ben frequentata anche la tribuna: oltre a Contestabile senior (alias "Shreek"; molto bello il suo abbraccio con Antonella a fine partita), visti anche Maiorano senior e - graditissima presenza, signore e signori - la vincitrice del Premio Peluche, Nadia Rovida! , che ha portato fortuna alle sue ex-compagne di Vittuone.

Il nostro "tecnico di fiducia", Pruzzo, dovrebbe riuscire domani a mettere sul forum la foto che il Comitato ha realizzato con Contestabile e Rovida.

Intanto dal sig. Maiorano abbiamo appreso che Masha sosterrà a breve un provino per la neopromossa Viterbo e poi per Parma.
In realtà la stessa notizia mi era stata spifferata da Pruzzo nel pomeriggio, quindi presumo che non ci sia nulla da nascondere. In ogni caso notizia positiva.

Rovida ha confermato di esser stata contattata da Reggio Emilia.

Intanto le nostre Nadia & Anto, oltre a rifare 3 volte la foto finché non è venuta bene (mi', la vanità femminile! ) hanno confermato il loro "caratterino" rilasciando le seguenti dichiarazioni:

Rovida: "Sto ancora aspettando il mio peluche di premio. Allora, quando?"
Contestabile: "Ho letto tutte le cose che sono state scritte su di me in questo forum e mi hanno dato la carica".
Sputt...ato, tra l'altro, dalla medesima Anto il sedicente "Beps" di Basketforum, di cui abbiamo riportato le recenti critiche alla nostra: si tratta di De Martino, coach di Monza!! (NB: in realtà l'informazione era errata)
E tutto ciò è piccantissimo, perchè domenica i due si scontreranno in finale!!! Sfida nella sfida!!

Nella foto: Contestabile e Rovida insieme sulle tribune del palazzetto di Seveso.

sabato 14 maggio 2005

La rinuncia del Geas a salire in A1 (altre riflessioni)

Vorrei provare a fare alcune considerazioni ricapitolative sull'argomento:

1) non mettiamo in discussione che manchino le risorse al Geas per fare la A1 in maniera dignitosa, anche se non capisco perchè bisogna sempre tirare in ballo il caso-Alessandria: per forza sarebbe finita così?

2) il vero problema alla base è che a Milano e provincia, signore e signori, una promozione nel basket dilettantistico è un disastro dal punto di vista economico. Perché spendi molto di più e non incassi un euro in più, visto che l'interesse per lo sport che non è di assoluto vertice è pari a ZERO e non c'è la possibilità di "papparsi" soldi pubblici (provincia, regione, ecc.) come fanno allegramente da altre parti;

3) nessuno vuole dire ai dirigenti Geas quel che avrebbero dovuto fare, ci mancherebbe: gente che ha 10.000 volte più esperienza e capacità di noi; solo che, viste le reazioni suscitate un po' in tutti, potranno accettare che ci sia qualche perplessità su quello che è avvenuto;

4) se l'alternativa era mancare la promozione o scomparire, allora meglio così, ma festeggiare l'evento, no, è troppo;

5) perdere apposta, sebbene utile a raggiungere gli scopi prefissati, non ci sembra il massimo della sportività;

6) anche se non è stato perdere apposta, andare in campo demotivate nella partita che vale la promozione non è comunque il massimo;

7) sconfortante che salire in A1 femminile, anziché un bellissimo sogno, sia diventato un incubo;

8) hanno lasciato perplessi anche le ripetute dichiarazioni dei dirigenti, sia sulla volontà assoluta di non salire (allora perché la gente doveva appassionarsi al loro campionato? E poi ciò ha attirato sospetti che altrimenti avrebbero evitato ), sia sul fatto che ci fossero in giro 'sti gran squadroni che "sicuramente" avrebbero sopravanzato il Geas;

9) non è che tutto ciò ha finito per influenzare anche la squadra Juniores (che ha alcuni elementi della prima squadra), inopinatamente eliminata nell'interzona 3 giorni dopo?

10) l'utente Grande ha scritto "Momento verrà", ma guarda che il presidente ha dichiarato che finché ci sarà lui si farà sempre così come è stato fatto quest'anno, quindi... ;

11) in ogni caso complimenti alle ragazze del Geas per quello che hanno fatto quest'anno, dimostrando di essere, se non le più forti del girone, di sicuro le più brave per le vittorie strappate coi denti...

12) quanto alla visione secondo cui ci vuole intelligenza per rinunciare alla scorpacciata, io lo considero piuttosto un triste pragmatismo, un digiuno quaresimale autoimposto: non era una scorpacciata la vostra, era solo un prendersi quello che vi eravate meritati sul campo. A 20 anni accettare di giocare per perdere mi sembra contro natura... Sorry!

martedì 10 maggio 2005

La rinuncia del Geas a salire in A1

(dopo la sconfitta del Geas in casa con Broni nella partita decisiva per salire in A1)

La vicenda del Geas mi ha sgonfiato buona parte dell'inspiegabile botta di entusiasmo che mi aveva preso l'estate scorsa per il basket femminile. Meglio, così non rischieremo di disturbare quelli che "il basket femminile è una cosa seria".

Ma quale seria? Che ci sia una società che festeggia di non essere stata promossa in A1, è serio? Ahò, so che è facile fare i discorsi con i soldi degli altri: chiedo solo se è serio che questa roba si chiami "serie A", sia pure "2".
Ma forse ho sbagliato a non capire che "A2", nel femminile, non vuol dire un livello di eccellenza appena sotto il massimo, come nel maschile, ma qualcosa di poco più che amatoriale, in cui dover diventare "professionisti" è visto come la massima disgrazia. E si festeggia di non doverlo diventare.

E' serio un mondo in cui hai la fortuna e la bravura di essere a un passo dal salire in A1, cioè la massima serie, ma ci sputi sopra? Quando ci sono tante squadre e tante giocatrici che possono solo sognare una cosa del genere? Ma forse nel femminile è così, non si sogna, si gioca per avere un bel fisico, fare un po' le fighe, guadagnare qualche soldino e mangiare una pizza con le compagne, che ne so?

E sui giornali la dirigenza definisce "ragazze intelligenti" le giocatrici che hanno capito che era meglio perdere che vincere.
Spero che mia figlia, se giocherà a basket, non si trovi mai in una situazione del genere. Perchè se sapessi che ha giocato la partita che può valere la A1 con l'idea che è meglio perdere che vincere, mi darebbe un dolore pazzesco. Dato che io, a mia figlia, vorrei insegnare che salire in A1 con la sua squadra sarebbe la cosa più bella del mondo. Ma ho scoperto, da domenica, che sei "intelligente" se capisci che invece è la peggior disgrazia del mondo.

venerdì 29 aprile 2005

Commenti di Maiorano e Rovida

RETROSCENA

Non credo che se la prenderanno, le nostre due "stelle" principali, se riportiamo le loro reazioni a caldo quando, una decina di giorni fa, abbiamo comunicato loro in anteprima il risultato finale della gara...

Nadia Rovida:
"E vai! Sono contenta! Quindi devo ringraziare Maddi [Madalene Ntumba, che con la sua prestazione all'ultima giornata ha sottratto punti a Maiorano]... Ma siamo anche riuscite a vincere contro il Resto del Mondo?"

Masha Maiorano: "Ho capito che ho perso... Non mi offendo mica se me lo dici. Ho le spalle abbastanza larghe per sopportare questa cosa!"

IMPAGABILI!!! Grandissime dentro e fuori dal campo! (hanno veramente risposto così, non sto inventando!)
Sottolineo l'altruismo di Rovida, che dopo una misurata esultanza per il successo personale si è preoccupata subito di ringraziare Ntumba e di sincerarsi sulla vittoria di squadra. Grande Nadia!
Quanto a Masha, è inutile che faccia "la volpe e l'uva"... sappiamo che avrebbe dato qualsiasi cosa pur di arrivare prima... anche lei ci teneva a vincere e quindi grazie a entrambe per aver preso sul serio (o fatto finta di prendere sul serio) questa gara!! We love you!

venerdì 22 aprile 2005

Conclusione del Premio Peluche

CAMPIONATO 30. GIORNATA

CONTESTABILE L 62-70 vs Schio – assente
FUMAGALLI W 74-67 vs Taranto - assente
MAIORANO W 87-78 vs Napoli – 25min – 0/4 t2 – 2/5 t3 – 4/5 tl – 1ass – 2rec – 3f.f. – 5f.s. – 10pt – val +7
NTUMBA L 83-92 vs Parma – 29min – 4/8 t2 – 0/1 t3 – 1/1 tl – 5r.d. – 1r.o. – 2rec – 2per – 3f.f. – 2f.s. – 9pt – val +9
ROVIDA L 60-101 vs Priolo – non entrata

Ultima giornata di stagione regolare, ultima chance per Maiorano di agguantare Rovida, operazione resa possibile dall’infortunio occorso a Nadia proprio nell’ultimo allenamento. E Masha sfodera un’altra ottima prestazione contro una “grande”: doppia cifra contro la capolista, notevole intraprendenza come dimostrano i 5 falli subiti, ben sfruttati in lunetta con l’80%; persino un assist e niente palle perse. Peccato solo per il 2/9 dal campo, che zavorra la valutazione. Comunque ottima chiusura, con tanto di vittoria, sia pure platonica.
Mentre Contestabile e Fumagalli sono tenute fuori dalle 10, si mette in luce Madalene Ntumba, che in un’altra partita senza obiettivi di classifica ottiene ampio spazio e ripaga con una prova di sostanza: 50% da 2, 6 rimbalzi, doppia cifra sfiorata sia in punti che in valutazione. Anche lei contro un’avversaria di rilievo. Mandando un messaggio al coach: “Per i playoff ci sono anch’io, tè capì, Michelaus?”.

Classifica finale: la Comense (20 vinte-10 perse) è quinta e giocherà contro Faenza al primo turno di playoff; Venezia (17-13), sesta, si becca Parma (entrambe le squadre delle nostre avranno il fattore campo a sfavore); Rovereto è decima con un bilancio di 14-16 e va in vacanza anticipata insieme a La Spezia, beffata per differenza canestri, e a Ribera; Alghero (8-22) fa i playout come già si sapeva da parecchio; Alessandria (1-29) retrocede con disonore e probabilmente scompare.


Ed ecco il responso...

PUNTI-PELUCHE 30. GIORNATA

Maiorano 191 punti + bonus 12,5 punti per vittoria di tappa ex-aequo
Ntumba 191 punti + bonus 12,5 punti per vittoria di tappa ex-aequo
Contestabile 5 punti
Rovida 5 punti
Fumagalli 0 punti

Alla fine della partita con Napoli, i sostenitori di Maiorano invadono il campo e portano in trionfo la loro idola: ben più efficienti del Comitato, hanno un calcolatore elettronico e hanno fatto il conto: con il bel punteggio base e il “saccheggio” dei bonus, in assenza di Rovida, il sorpasso è cosa fatta. Chi mai potrebbe impedirlo? Scorrono fiumi di champagne, si urla e si canta per un trionfo inatteso dopo 30 giornate di lotta.
Ma pochi minuti dopo, ecco la doccia gelata: Madalene Ntumba ha piazzato la sua zampata, ha avuto più minuti e più valutazione. E’ clamoroso pareggio, il primo della stagione proprio all’ultima giornata. In totale Ntumba sottrae 57,5 punti a Maiorano: saranno decisivi?


CLASSIFICA-PELUCHE DOPO 30 TAPPE

Nadia Rovida 3610,5 punti
Masha Maiorano 3593
Madalene Ntumba 1726
Antonella Contestabile 1045
Laura Fumagalli 391,5

Pazzesco. 30 giornate di battaglia per finire divise da 17,5 punti!! Una differenza inferiore, ad esempio, a 2 minuti, 2 punti e 2 di valutazione. Cioè, se Maiorano avesse totalizzato queste statistiche in più (o semplicemente se Ntumba non ci avesse messo lo zampino all’ultima giornata), avrebbe effettuato l’ennesimo contro-sorpasso.
E invece no. E’ NADIA ROVIDA a terminare prima la stagione regolare della gara-peluche, resistendo in testa alla classifica nonostante il colpo di sfortuna finale.
Ntumba si conferma sul gradino più basso del podio, la “baby” Contestabile può comunque essere soddisfatta di aver evitato (nettamente) l’ultimo posto.

Fermi tutti, però: come già annunciato, ci sono i SUPERBONUS FINALI da calcolare. Vengono assegnati 25 punti per ogni record detenuto nelle varie voci statistiche, sia a livello di singola partita che a livello di totali stagionali. E annuncio subito che Maiorano ha “soffiato” a Rovida, proprio all’ultima giornata, i record in falli subiti e tiri liberi effettuati in singola partita, portando quindi 50 punti dalla sua parte e sottraendoli alla rivale.

I colpi di scena, dunque, non sono ancora finiti. E nemmeno l’assedio dei fan di Rovida e Maiorano alla sede del Comitato…


MILANO vs RESTO DEL MONDO - 30. GIORNATA


Peluche Team Milano - Tignuzzo Team Resto del Mondo 332-148

MILANO: Contestabile 0, Fumagalli 5, Maiorano 176, Ntumba 146, Rovida 5.
RESTO DEL MONDO: Bergami 10, Bonafede 55, E.Giauro 21, Mi.Micovic 65, Sil.Sarni -3.

E vai!! Uno strepitoso Peluche Team corona proprio all’ultima giornata il suo inseguimento, centrando il pareggio, 15 vittorie di tappa a 15, travolgendo uno spento Resto del Mondo, autore di una controprestazione tremenda: a parte Bonafede (5 punti e 6 di valutazione in soli 6’), Bergami non entra, le altre vanno in valutazione negativa, tra cui Sarni, che, riapparsa dopo parecchio tempo, totalizza il primo punteggio negativo della storia…
Alle milanesi, per vincere, sarebbe bastata la prova di Maiorano: ma grazie a Ntumba il successo diventa oceanico, davvero un bel modo di chiudere per un Peluche Team il cui unico rimpianto è che sia già finita. Infatti nelle ultime 11 giornate ha vinto 8 volte, andando avanti così…
Un applauso, comunque, anche alle Tignuzzers e al loro selezionatore, bravissimo a mettere insieme un quintetto esattamente di pari valore al nostro.


SUPERBONUS FINALI

Record in singola partita

MINUTI: Rovida, 40 (4 volte)
CANESTRI DA 2: Rovida, 5 (3 volte)
CANESTRI DA 3: Maiorano, 4 (vs Comense 13/3 e Faenza 17/4)
TIRI LIBERI SEGNATI: Maiorano, 4 (vs Napoli 20/4)
RIMBALZI DIFENSIVI: Rovida, 7 (vs Rovereto 26/2 e Venezia 6/4)
RIMBALZI OFFENSIVI: Ntumba, 6 (vs Alessandria 6/4)
ASSIST: Rovida, 2 (vs Napoli 17/4)
RECUPERI: Ntumba, 6 (vs Alessandria 6/4)
FALLI SUBITI: Maiorano, 5 (vs Napoli 20/4)
PUNTI: Maiorano, 17 (vs Faenza 17/4)
VALUTAZIONE: Rovida, +18 (vs Rovereto 26/2)

Da notare che tutti i record sono stati ottenuti nel girone di ritorno! Grande crescita per le nostre!!


Record stagionali

MINUTI: Rovida, 594 (media 21,2)
PERCENTUALE DA 2: Ntumba, 45,9% (17/37)
PERCENTUALE DA 3: Maiorano, 37,3% (28/75)
PERCENTUALE TIRI LIBERI: Maiorano, 71,4% (15/21)
RIMBALZI DIFENSIVI: Rovida, 67
RIMBALZI OFFENSIVI: Rovida, 30
ASSIST: Rovida, 3
RECUPERI: Rovida, 20
FALLI SUBITI: Rovida, 29
PUNTI: Maiorano, 133 (media 4,8)
VALUTAZIONE: Rovida, +68


Ed ecco quindi il totale dei bonus assegnati:

ROVIDA 300 punti
MAIORANO 170 punti
NTUMBA 50 punti

Ora il Comitato si rinchiude nuovamente in conclave per proclamare la vincitrice definitiva... Così finalmente i partigiani toglieranno l'assedio...


Ecco, finalmente, la tenda si apre...

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ANNUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM!

HABEMUS VINCITRICEM!

REVERENDISSIMAM DOMINAM, DOMINAM NADIAM

SANCTAE CESTISTICAE ECCLESIAE IOCATRICEM

ROVIDAAAAAAA!!

(boato della folla)


E la CLASSIFICA DEFINITIVA è la seguente:

1) Nadia Rovida 3910,5 punti
2) Masha Maiorano 3768 punti
3) Madalene Ntumba 1811 punti
4) Antonella Contestabile 1040 punti
5) Laura Fumagalli 401,5 punti

I partigiani di Rovida possono finalmente festeggiare con la loro idola, quelli di Maiorano, dopo un primo momento di feroce reazione, con insulti e petardi al Comitato, danno prova di sportività scandendo il nome della rivale assieme a quello di Masha e festeggiando il brillante pareggio ottenuto dal Peluche Team grazie a loro.

La gara è finita, ma la stagione ovviamente no: seguiremo i playoff di Contestabile e Ntumba e i playout di Fumagalli.
Ora il grande interrogativo è: riusciremo a fare una premiazione reale o resterà virtuale? Boh, lo sa Iddio. Se qualcuno ha un'idea, grazie!!!

Nella foto: la premiazione di Nadia Rovida (a destra) effettuata con la collaborazione di Annalisa Censini qualche mese, dopo, prima di una partita del Geas contro Livorno.

mercoledì 6 aprile 2005

Virtual Series (3)

In attesa delle partite vere, ecco come è andata a finire...

VIRTUAL SERIES – GAME 3

Peluche Team Milano-Tignuzzo Team Resto del Mondo 91-90 (23-14, 48-36, 66-63)

MILANO: Rovida 12 (6/12 t2, 0/1 t3), Contestabile 6 (3/8 t2), Ntumba 19 (9/14 t2, 0/1 t3, 1/2 tl), Maiorano 51 (10/23 t2, 10/25 t3, 1/1 tl), Fumagalli 3 (1/4 t2, 0/3 t3, 1/1 tl).
Rimbalzi: Rovida 10, Contestabile 8. Assist: Fumagalli 6. Recuperi: Maiorano 3. Stoppate: Contestabile e Ntumba 2. Perse: Maiorano 3.

RESTO DEL MONDO: Giauro 39 (18/28 t2, 3/4 tl), Sarni 8 (4/4 t2, 0/2 tl), Bonafede 2 (1/2 t2), Micovic 26 (9/22 t2, 2/6 t3, 2/2 tl), Bergami 15 (2/5 t2, 2/8 t3, 5/9 tl).
Rimbalzi: Giauro e Sarni 12, Bergami 8. Assist: Bergami 9. Recuperi: Sarni 2. Stoppate: Giauro e Micovic 3. Perse: Micovic 9, Bergami 8.

Il Peluche Team si aggiudica la serie con una vittoria al cardiopalmo nella partita decisiva davanti a 10.000 spettatori in un clima da guerriglia urbana.
Straordinaria partenza delle milanesi, sull’onda del successo della partita precedente, con Giauro di nuovo francobollata e un attacco del Resto del Mondo assolutamente “in panne”: 10-0, 15-2 il parzialone iniziale. La prima a sbloccarsi per le Tignuzzers è Bergami (poi un po’ farraginosa, nonostante la tripla doppia sfiorata), che con 7 punti in fila rimette in carreggiata le sue. Le polemiche contro l’arbitraggio sembrano pagare per Tignuzzo, che alla fine avrà 17 liberi contro soli 4 per le milanesi… ma ciò si spiega anche con l’aggressività davvero selvaggia messa in campo dal Peluche Team. I terminali Giauro e Micovic viaggiano però a sprazzi (rispettivamente 12 e 8 punti a metà gara), mentre una straordinaria Maiorano, con un 2° quarto da antologia (addirittura 31 punti all’intervallo!) fa piovere una grandinata di triple nella retina avversaria: 48-36 a metà gara.
Come al solito, però, il 3° quarto vede una netta flessione di Milano, che affretta troppi tiri senza circolare bene la palla (anche Maiorano in crisi), e tocca ora a Giauro e Micovic salire in cattedra, grazie ai tiri da fuori della seconda che costringono le avversarie a rinunciare ai raddoppi su Eva, che così imperversa sotto canestro: già sul 51-49 la partita è riaperta, al 30’ è 66-63.
Il sorpasso ormai è nell’aria, e infatti si concretizza all’inizio del 4° periodo, con il risveglio di Bergami: missile da 9 metri allo scadere dei 24” e contropiede per il 68-70. Poi ci pensa Giauro (27 punti nella ripresa) a scavare un break che sembra decisivo per le Tignuzzers (73-80 a 4’ dalla fine). Ancora impreciso al tiro, il Peluche Team si affida alla grinta e alle invenzioni estemporanee di Maiorano e Ntumba per tornare a galla (80-82 a –2’30”). Ma quando Giauro firma il nuovo +7 con un tap-in su tiro libero sbagliato da Bergami, sembra davvero finita: 80-87 a –1’30”.
Ma il rush finale delle milanesi è da antologia: arresto e tiro di Ntumba per il –5, raddoppio a metà campo su Micovic che pesta la linea laterale, canestro e fallo di Maiorano per l’85-87 a 1’13”: in 17 secondi si è riaperto tutto! Sul successivo possesso delle Tignuzzers, poi, capolavoro di Rovida, che intercetta un passaggio a metà campo e si invola in contropiede siglando il pareggio: 87-87. Bergami spezza il digiuno con un’entrata (87-89 a –45”), Maiorano replica subito (89-89), poi è di nuovo Micovic a perdere palla sulla “trappola” a metà campo di Milano. Azione chiave. Ntumba si butta in entrata, è raddoppiata ma pesca splendidamente Rovida che da sotto appoggia per il sorpasso: 91-89 a 25” dal termine.
Resto del Mondo con l’ultima palla, ma Milano sceglie il fallo sistematico: Giauro in lunetta a –15”: fuori il primo, dentro il secondo: 91-90. Finisce così, perché le milanesi gestiscono la palla alla perfezione e le avversarie non riescono a commettere fallo. Scade il tempo con la palla nelle mani di Maiorano: giusto così perché con 51 punti nella partita decisiva è lei l’Mvp della serie, anche se Giauro ha avuto sprazzi di dominio assoluto.

APPENDICE

Le milanesi festeggiano il trionfo, fuochi d'artificio vengono sparati con l'aiuto del presidente Mirarchi di Carugate (che l'anno scorso per festeggiare la promozione in A2 fece uno spettacolo pirotecnico nel dopo-partita ), poi il clima infuocato prosegue in sala stampa.
Meursault: "Fantastico. Vittoria del cuore delle nostre milanesi contro le robotizzate restomondiali. Sarà soddisfatto Tignuzzo, che ha fatto tanto il piagnone con gli arbitri e non ci han fischiato niente a favore... l'abbiamo battuto lo stesso! Masha è stata splendida, è vero, ma sottolineo ancora come nel nostro quintetto ognuno porta il suo mattone e si è tutte uguali, non come da loro che due ragazze fanno tappezzeria e basta. Una grande vittoria dello sport nel giorno della grande vittoria dell'Unione alle regionali ".

Tignuzzo trattiene a stento l'impulso di gettare un bicchiere d'acqua minerale in faccia all'allenatore avversario, poi finge autocontrollo e dice: "Le parole del mio collega, specie il riferimento politico che non c'entra un belìn, si commentano da sole. Faccio i complimenti alle milanesi, ma ricordo che nella gara che conta, quella lunga una stagione, siamo 14-11 per noi: voglio vedere se avranno tanta voglia di fare gli sboroni alla fine..."

Maiorano, l'Mvp: "Come al solito sono stata la più forte. Sì, è vero che ho tirato 48 volte, forse un po' tantine, però quando sai di essere la migliore è logico che ti prendi più responsabilità. Dedico la vittoria al mio caro presidente Pruzzo. No, a coach Meur no: quando ho sbagliato 8 tiri di fila voleva togliermi dal campo, poi si è ricordato che giocavamo in 5 e allora ha cambiato idea, ma io non gliela perdono".

Nella foto: Maiorano, indimenticabile in gara-3 delle Virtual Series.

martedì 5 aprile 2005

Virtual Series (2)

A grande richiesta...

VIRTUAL SERIES – GAME 2

Peluche Team Milano-Tignuzzo Team Resto del Mondo 89-76 (25-19, 40-42, 59-56)

MILANO: Rovida 15 (6/10 t2, 1/1 t3), Contestabile 10 (4/6 t2, 0/1 t3, 2/2 tl), Ntumba 28 (10/17 t2, 2/6 t3, 2/2 tl), Maiorano 28 (8/15 t2, 2/6 t3, 6/6 tl), Fumagalli 8 (2/9 t2, 0/4 t3, 4/4 tl).
Rimbalzi: Rovida 10, Ntumba 9, Contestabile 8. Assist: Fumagalli 6. Recuperi: Rovida 4. Stoppate: in 4 con 1. Perse: Ntumba 9.

RESTO DEL MONDO: Giauro 24 (11/23 t2, 2/2 tl), Sarni 4 (2/2 t2), Bonafede 0, Micovic 32 (16/26 t2, 0/2 t3), Bergami 16 (2/7 t2, 4/16 t3).
Rimbalzi: Bonafede 11, Sarni 9. Assist: Bergami 12, Giauro 5. Recuperi: Sarni 4. Stoppate: Giauro 2. Perse: Micovic 12, Bergami 7.

Vittoria della volontà per il Peluche Team, determinato al limite dell’aggressione fisica e capace di giocare di squadra molto meglio che in gara-1. Piano tattico ben chiaro ed eseguito fin dall’inizio dalle milanesi, che raddoppiano sistematicamente Giauro appena la gigante livornese riceve palla: nessun tiro facile concesso e addirittura 3 stoppate rifilate alla pivot avversaria nel solo 1° quarto.
La scelta di concentrarsi su Giauro lascia però più spazio a Micovic (già 20 punti a metà gara) e così, dopo un +13 in avvio (23-10), il vantaggio delle Peluchers si assottiglia progressivamente (25-19 al 10’), fino a subire il sorpasso prima dell’intervallo (40-42), nonostante una Ntumba eccellente in avvicinamento a canestro (19 nei primi 20’).
Nel 3° quarto Milano prova a riallungare (57-50 al 26’) con un buon contributo anche da Rovida e Contestabile (anche loro in doppia cifra alla fine), ma poi, come già in gara-1, si “pianta” in attacco e alla penultima sirena è di nuovo tutto da rifare (59-56), anche perché Giauro, alla distanza, non è più arginabile come prima.
Arriva però da 2 triple di Maiorano e una di Ntumba il nuovo strappo delle Peluchers (73-64 al 35’); Bergami, eccessiva nelle sue forzature dall’arco, ha uno sprazzo positivo e riporta sotto le sue (75-72 a 2’ dalla fine). Ma le lombarde hanno più benzina e con un cruciale arresto-e-tiro di Ntumba (Mvp della gara) riprendono un +7 che si dilata nel finale sul fallo sistematico: la serie è in parità.

Parola agli allenatori. Meursault: “Bravissime le mie, splendida difesa ma anche in attacco ognuna ha fatto la sua parte”. Tignuzzo: “Arbitraggio scandaloso. Giauro è stata picchiata per tutta la partita e ha avuto due tiri liberi in tutto . Ci buttavano fuori dal campo e quelli non fischiavano nulla. Vogliono la guerra? Bene, vedremo in gara-3…” Contro-replica di Meursault: “Tignuzzo, invece di cercare alibi, perché non consideri che le tue Bonafede e Sarni han fatto 2 tiri in due? Noi siamo stati più squadra, ecco tutto”. Tignuzzo: “Fatti i c… tuoi”. Il servizio d’ordine separa i due coach prima che si mettano le mani addosso. Per fortuna sarà il campo a decidere chi vincerà la serie.

Nella foto: Madda Ntumba, mvp di gara-2 delle Virtual Series.

lunedì 4 aprile 2005

Virtual Series (1)

Nel frattempo, per riempire il vuoto lasciato dal rinvio papale [tutto lo sport fermato per la morte di papa Giovanni Paolo II] il Comitato ha rispolverato un vecchio NBA LIVE '97, ha inserito i dati su Peluchers e Tignuzzers e le ha scagliate in campo in una sfida computerizzata al meglio delle 3 partite, che abbiamo ribattezzato

VIRTUAL SERIES

E come nella competizione reale (che in realtà è pure lei virtuale, ma basata su partite reali, non so se mi spiego ) c'è stato equilibrio fino all'ultimo.

Ecco il resoconto di GARA-1

Peluche Team Milano-Tignuzzo Team Resto del Mondo 84-100 (19-23, 43-43, 53-72)

MILANO: Rovida 6 (3/12 t2), Contestabile 6 (3/7 t2, 0/1 t3), Ntumba 26 (9/19 t2, 2/3 t3, 2/4 tl), Maiorano 26 (8/15 t2, 3/11 t3, 1/3 tl), Fumagalli 20 (5/7 t2, 3/6 t3, 1/2 tl)
Rimbalzi: Rovida, Contestabile e Ntumba 5. Assist: Rovida e Maiorano 3. Recuperi: Rovida, Contestabile e Ntumba 3. Stoppate: Maiorano 2. Perse: Maiorano 5.

RESTO DEL MONDO: Giauro 46 (21/34 t2, 4/4 tl), Sarni 4 (2/2 t2, 0/1 t3), Bonafede 6 (3/3 t2), Micovic 21 (10/21 t2, 0/1 t3, 1/2 tl), Bergami 23 (7/9 t2, 0/1 t3, 9/10 tl).
Rimbalzi: Giauro, Bonafede e Sarni 12. Assist: Bergami 10, Micovic 8. Recuperi: Bonafede 2. Stoppate: Bonafede 3. Perse: Micovic 9, Bergami 8.

Il dominio di Giauro porta la prima sfida dalla parte del Resto del Mondo. Il pivot di La Spezia è assolutamente devastante dalle parti del canestro, ma sbagliano le milanesi a lasciare troppo sola Rovida a fronteggiare in 1 contro 1 la ben più alta avversaria. Equilibrio quasi perfetto per metà gara, con la verve delle esterne "peluchers" (ottima in particolare Fumagalli, già 15 punti con 6/6 al tiro all'intervallo) a bilanciare lo strapotere di Giauro e le puntuali "fiondate" di Micovic dalla media distanza.
La partita si decide nel 3° quarto, quando l'attacco di Milano si inceppa, mentre il Resto del Mondo continua a colpire con regolarità: 10-29 il "parzialone" decisivo. All'inizio del 4° periodo le Tignuzzers toccano anche il +21 (57-78), poi una rabbiosa rimonta delle milanesi, guidata da Ntumba e Maiorano, sembra poter riaprire il match (76-86, 81-90), ma la tripla del -6 va fuori a 1'30" dalla fine, poi ci pensa la solita Giauro a dilatare nuovamente lo scarto nel finale, ben spalleggiata da Bergami che non sbaglia un colpo né dal campo né dalla lunetta.

Così i due coach nel dopo-partita. Tignuzzo: "Brave a servire con continuità Giauro che era in serata super. Ma sottolineo anche il contributo silenzioso di Bonafede e Sarni, che hanno preso 12 rimbalzi a testa". Meursault: "Così non va. Le nostre lunghe hanno subito troppo in difesa, ma le abbiamo coinvolte male anche in attacco. Ci vuole più coesione, altrimenti talento e grinta non bastano".

Prossimamente le altre 2 sfide della serie.

Nella foto: la scatola del leggendario videogioco "Nba Live 97".

venerdì 18 marzo 2005

Amarcord nazionale U20 del 2001

Alla domanda "Maiorano ha mai fatto parte di nazionali giovanili in competizioni ufficiali (Mondiali, Europei)?", la risposta giusta è "No".
Va segnalato, però, che nel 2001 Maiorano fece parte della nazionale under 20 (annate '82/83) che partecipò alle qualificazioni per gli Europei dell'anno successivo, centrando l'obiettivo.

Dagli archivi del Comitato abbiamo ripescato alcune informazioni:

Masha a quei tempi aveva un'altezza ufficiale di 1,75 (ora è 4 cm di più: è cresciuta a 20 anni??

Le altre componenti di quella nazionale furono: Benko, Cappuccio, Celasco, Doldi, Frantini, Molinari, Piroli, Ramon, Ress, Sciacca, Stinga, Zanoli. Sarebbe interessante valutare quante di loro giocano oggi in A1.

Il raduno iniziò a Caorle il 17 luglio, poi fecero un torneo in Germania dal 26 al 28, poi tornarono a Caorle, indi un altro torneo in Spagna dal 2 al 5 agosto e infine le qualificazioni a Lisbona dal 6 al 13 agosto. Hai capito che bel modo di girar l'Europa in vacanza??

Ci fu una catena impressionante di infortuni che, nella preparazione, mise fuori causa Carnemolla, Zerella, Savelli, Arioli, Siccardi, Favento e Ania Bergami, proprio l'attuale play di Faenza; e più avanti si fecero male pure Celasco e... la nostra Maiorano, che se abbiamo interpretato bene si infortunò alla mano appena prima della prima partita delle qualificazioni e finì per non giocare.

Nella partita decisiva segnò 23 punti Frantini, che dovrebbe essere la Michela Frantini attuale pilastro del Geas Sesto.

L'anno successivo Maiorano non fu convocata per gli Europei e le sue esperienze in nazionale finirono lì. Almeno per il momento...

Nella foto: organico e cifre dell'Italia U20 agli Europei del 2002 [con molti cambiamenti rispetto a quella dell'estate prima e tante '85 più giovani di 3 anni rispetto alla categoria].

giovedì 17 marzo 2005

Contestabile in pillole

Mi sembra che venga a proposito l'occasione di parlare un po' di Antonella Contestabile.

Ricapitoliamo le informazioni che abbiamo su di lei (è gradito l'aiuto di qualcuno che la conosce, ad esempio Sononuovo o chi altro):

Nata nell'ottobre '87, è quindi la più giovane del nostro gruppo con nemmeno 17 anni e mezzo.

Nella sua famiglia si respira basket: suo padre Daniele allena all'Ars Milano, il fratello invece, classe '89, gioca nei Cadetti d'eccellenza della Forti e Liberi Monza.

Altezza, come in tanti casi, assolutamente variabile a seconda della fonte: si passa da 1,84 a 1,86 a 1,87 o 1,88; le variazioni dipenderanno dalla compressione dei suoi dischi intervertebrali durante la notte , ma in ogni caso di fianco a Maiorano durante la partita di domenica, ci sembrava più alta di quasi 10 cm, quindi 1,87-1,88 può essere plausibile;

Carriera: ha giocato due anni al Geas da piccola, poi è passata a Vittuone dove tuttora gioca in doppio tesseramento. Ha fatto parte della selezione lombarda di Azzurrina nel suo primo anno di esistenza (2002-03).

Quest'anno sta realizzando il sogno di qualsiasi malato di basket: giocare 3 campionati in posizione di vertice in un colpo solo . Infatti Antonella, oltre ad avere sogni di scudetto con la Comense, è in testa alla B2 con Vittuone e, sempre con Vittuone, è seconda nel campionato Juniores d'eccellenza dietro al Geas. Super-stakanovismo ma ne vale la pena.
Ah, in più ha anche partecipato a tutti i raduni della nazionale under 20 tenutisi in questa stagione.

lunedì 14 marzo 2005

(A1) Comense-Rovereto

(Pruzzo):
Gara praticamente senza storia, il discorso dura solo 10'. Frohilich (22 punti + 11 rimbalzi) è l'unica a tirare la carretta a Rovereto (di Maiorano parlerò a parte) e quando anche lei inizia a perdere colpi le gialloverdi affondano. Le trentine tentano probabilmente con troppa frequenza la soluzione dalla lunga e, Masha a parte, le percentuali sono da dimenticare (2/16 da 3; e se non ricordo male entrambe le bombe, messe a segno da Pellizzari e Frohilich, arrivano a gara ormai chiusa); Bello, dolorante alla schiena, non è incisiva (2 sole conclusioni) e perde ben presto la bussola (7 palloni persi), Magaddino non è meglio (0/4 dal campo) e non perfeziona nemmeno un recupero. Pellizzari è irriconoscibile, in qualche circostanza sembra aver paura di tirare; stesso discorso per Balleggi che riesce ogni tanto a far bella figura ma non dà il solito contributo qualitativo che da lei ci si aspetta. Anche Dixon, nei 18' in cui è utilizzata, ha qualche buono spunto e fa vedere il suo enorme talento; ma è limitata, fors'anche psicologicamente, dall'infortunio che la tormenta da mesi e non è totalmente casuale se, con il suo ingresso, Como innesta il turbo.
E così, una volta fatto il break nel secondo quarto, per Como sembra tutto facile... si tocca (o quasi) anche il +30, poi spazio a tutte le giovani (forse anche troppo tardi, soprattutto per quel che riguarda la "nostra" Contestabile... ) a disposizione. Yilmaz si fa largo con profitto sia in attacco che in difesa, Macchi non "esagera" ma quando vuole dimostra di essere la miglior giocatrice italiana in circolazione, fanno bella figura persino Paparazzo e Scott. Discretamente ordinata Cirone, che "ammortizza" bene i raddoppi della difesa trentina. Mi è piaciuta molto (sono di parte, ce l'ho al fantabasket ) Kae, che a mio modo di vedere si è dimostrata una giocatrice diversa da quella tanto criticata da più parti, tornata forse ai livelli di Reggio Emilia; averla al 100% potrebbe rivelarsi molto utile per la Comense, chiamata a dover riconfermare lo scudetto che porta sulla maglia. E personalmente mi è piaciuto molto il suo arresto e tiro (fatto tra l'altro con la mano sinistra).


(Meursault:)
Basterebbe dire solo questo: due anni fa Masha Maiorano era una giocatrice di serie B. Ieri sera è partita in quintetto e ha segnato 12 punti con 4 triple in casa delle campionesse d’Italia. Un minuto di raccoglimento.

Finito il minuto. Sulla partita non c’è molto da aggiungere all’ottimo commento di Pruzzo: a parte il 1° quarto, una gara senza storia, ma più che altro sorprende il fatto che Rovereto veniva da 4 vittorie in 5 partite e la Comense da un periodo di appannamento (le vittorie con Alessandria e Bolzano non fanno testo). Invece tante roveretane sembravano svuotate di energie (ci spiace soprattutto vedere una “guerriera” come Pellizzari così poco attiva ) e la Comense, da parte sua, ha giocato decisamente bene. Boh. Ma alla fine checcefrega, l’importante era vedere in campo le “nostre” Maiorano e Contestabile.

Maiorano, come dicevamo, parte in quintetto e gioca per intero il 1° quarto. La sua intensità è subito quella giusta , ma è poco incoraggiante quando, al primo tentativo di entrata, si becca uno stoppone da Kaè, commettendo poi un fallo di frustrazione ; e sull’altro lato del campo la stessa brasiliana le piazza una sospensione in faccia (ma quanto salta quella?). Inoltre Masha fa fatica a trovare spazi contro la marcatura di Paterna. Ma si rifà presto: prima infila una bella tripla dall’angolo sinistro, con avversaria addosso, poi, dal lato opposto ma sui 45 gradi, di nuovo una tripla, stavolta “di tabella”, con dedica ai suoi fans roveretani. Poi un altro tentativo di tripla (un po’ forzato) ma va fuori. In generale potrebbe toccare qualche pallone in più, ma spesso il gioco di Rovereto è confuso, le lunghe stazionano a 7 metri (è vero che hanno un bel tiro, però così sotto canestro la Comense spadroneggia), le piccole perdono palla.
Di Masha, al riguardo, ci piace anche il fatto che, a differenza di parecchie sue compagne, gestisce bene la palla senza gettare passaggi alle ortiche, servendo, anzi, qualche bel pallone alle lunghe nel corso della partita. Ed è presente anche a rimbalzo (4 secondo le statistiche finali, forse qualcuno di più in realtà).

Il 1° quarto finisce 21-20 per la Comense. Sarà un caso, ma con Maiorano in panchina per quasi tutto il 2° quarto, la partita si spacca in favore delle padrone di casa... Abbiamo quindi un prolungato “garbage time”, visto che l’inizio di 3° quarto, con Masha peraltro in campo ma senza tirare per 5’, vede la Comense allungare ulteriormente.

Maiorano rientra poi negli ultimi 7’ di partita. Gara senza più niente da dire per il risultato, ma lei comunque non smette mai di incitare le compagne e di “sbattersi” su tutti i palloni, ne recupera qualcuno, corre avanti e indrè mostrandosi in ottima condizione; peccato, oltre a una tripla sbagliata, per un contropiede dal lato sinistro sciupato un po’ banalmente, ma ha modo di farsi perdonare, piazzando due bombe negli ultimi 2’, portando quindi il suo score a 12 punti (doppia cifra, yeah!).

Sintesi finale su Masha: nell’occasione la migliore in campo per Rovereto dopo Frohlich; al di là del tiro da 3, che può entrare e uscire, colpiscono la capacità di rendersi utile in tante cose, la personalità che “sprizza” e la voglia di dare il massimo sempre e comunque. Le cagate che commette fanno comunque intuire i suoi margini di miglioramento, così come il fatto che la penetrazione a difesa schierata sia ancora da costruire. Alla fine stiamo sempre parlando di un’esordiente, al primo anno di lavoro duro fisico-tecnico-tattico. Rispetto alle partite da noi viste in videocassetta, progressi evidenti, il prossimo obiettivo può essere la continuità partita dopo partita.

E ora passiamo a Contestabile, il cui ingresso abbiamo aspettato con ansia nell’ultimo quarto. Ma forse ha giocato poco perché stasera ha un’importante partita Juniores. Antonella gioca i 4’ finali, un po’ poco per dare una valutazione, ma già in riscaldamento suscita un’ottima impressione dal punto di vista fisico-atletico. In campo poi anche lei mostra personalità e intraprendenza, specie tenendo conto che, ahò, ha 17 anni e non 22 e mezzo come Maiorano.
Alla prima azione strappa subito un rimbalzo difensivo, facendosi però soffiare la palla da una piccola. Poco dopo si procura un fallo e realizza con sicurezza entrambi i liberi. Per un po’ è marcata proprio da Maiorano, rispetto alla quale ha parecchi centimetri in più. Prova un paio di conclusioni ma le escono, di cui un bel tiro da 5 metri, angolo destro, che gira sul ferro. Sembra comunque avere tutte le carte in regola per diventare un’ala piccola nel prossimo futuro, e con la sua statura può fare molto, molto bene...

Nella foto: Contestabile e Maiorano a contatto ravvicinato; sulla destra Frohlich.



venerdì 11 marzo 2005

Una VHS su Maiorano

Tiriamoci su di morale per un attimo.

Un amico mi ha gentilmente prestato una VIDEOCASSETTA con due partite di Maiorano trasmesse da RaiSport Satellite: il derby con Ntumba (quello di andata, non l’ultimo di mercoledì) e la prima di ritorno a Priolo.

Nella prima occasione siamo al 28 novembre al Taliercio di Mestre, il palazzetto che vide i primi passi in serie A di Claudio Coldebella. Ma ora ci sono le nostre milanesi. Peccato che le vediamo poco o niente. A Rovereto ci sono ancora entrambe le americane. Masha entra solo per due minuti alla fine del 2° quarto, chiamata freneticamente da Rota dopo un canestro-e-fallo di Dixon. Rovereto è sul –4.

Circa un minuto dopo Maiorano prova una tripla dal lato sinistro contro la zona: parabola molto alta per evitare le braccia di David, ma va fuori. Poco più tardi commette un fallo veramente deciso su Alessandra che era sola sotto canestro: “schiaffone” su braccio e palla, classico fallaccio per non far segnare, comunque molto ben eseguito, senza timori reverenziali. Subito dopo, in attacco, Rovereto gira palla a lungo, poi arriva a Masha che deve provar qualcosa, supera la prima linea della zona ma è raddoppiata e alla fine perde palla. Sull’ultimo tiro di Melain prima dell’intervallo prende il rimbalzo. Poi non entra più.

Occorre aspettare l’ultimo minuto di partita, a giochi ormai fatti per Venezia, per vedere Ntumba. Anche lei, si nota subito, non ha intenzione di fare tappezzeria: alla prima occasione si libera di un paio di avversarie con una buona virata in palleggio, si arresta a centro area e tira: sbaglia, ma la palla le ricade in mano. Nuovo tentativo e nuovo errore , che poi origina un bel contropiede di Rovereto, con passaggio alto di Pellizzari per Frohlich che segna al volo.

Salto temporale di 2 mesi. Nel frattempo Johnson si è levata dai cogl..., ehm, volevo dire: è purtroppo partita , Dixon è mezza rotta, e Maiorano ha iniziato a giocare con continuità, mettendosi in luce nel trittico di sfide con Faenza tra campionato e coppa. Siamo al 30 gennaio, a Priolo, palazzetto teatro di due storici scudetti, pubblico abbastanza numeroso.

La registrazione, purtroppo, taglia via i primi 4 minuti di partita, proprio quelli in cui Maiorano segna gli unici 3 punti della sua gara (un canestro e un tiro libero). Porc, fuck, merd. Il tempo di vederla incassare un tiro da fuori (per un’esitazione a uscire da un blocco) dall’avversaria diretta Morgan, cui rende parecchi centimetri e chili (Masha è impiegata da ala piccola), e poco dopo è in panchina, non prima di aver subito un fallo, di cui però, insieme agli altri due della sua partita, non resterà traccia sullo scout di Lega.

Rientra all’inizio del 2° quarto. Rovereto schiera il doppio play Bello-Magaddino, con Masha sempre ala piccola. La box-and-one adottata da Priolo fa sì che la milanese abbia molti metri di libertà sul perimetro. Così nei primi 5 minuti riesce a tirare due volte dai 6,25 sul lato sinistro, ma sbaglia. In compenso fa anche un paio di buone cose: una partenza in palleggio con finta di arresto e tiro, scarico per Ciech che segna da fuori; e palla vagante contesa a Bonfiglio strappando alla fine una rimessa a favore.
Il gioco è molto rapido, a volte pure frenetico, con continua ricerca del contropiede. Masha corre bene e si butta con energia a rimbalzo in attacco, è anche aggressiva in difesa sull’avversaria con la palla (forse un po’ in ritardo, invece, a palla lontana). In due occasioni viene malmenata senza complimenti: su una lotta a rimbalzo in attacco, Meneghel la sbatte per terra come un fuscello, mentre su una ricezione di Morgan a centro area, Maiorano è incollata, anche troppo, e infatti quando la robusta ala di Priolo alza il gomito per tirare, la nostra commette fallo e in più si prende una “tranvata” sul naso che la costringe a uscire per farselo tamponare...

Sarà un caso, ma appena Maiorano va in panchina (al 5’ del 2° quarto), Priolo piazza il break di 12-15 punti che manterrà fino alla fine.
Masha torna in campo all’inizio della ripresa. Su un cambio difensivo finisce a marcare quella montagna umana di Pascalau e riesce a resistere. Poi si fa una “dormitina” su rimbalzo in attacco di Morgan, che segna. Ma colpo di scena: Maiorano a terra. Si è fatta male di nuovo? No, ha perso una scarpa! I due telecronisti ridacchiano, ma noi intuiamo che alla base di questa sceneggiata c’è l’astutissimo tentativo di guadagnarsi un’inquadratura in primo piano. Perfettamente riuscito: la telecamera si ferma su di lei per alcuni secondi. Ed evidentemente il telecronista resta colpito, perché poco dopo attribuisce a Masha un canestro segnato in realtà da Pellizzari...

Momento commovente quando, partendo in palleggio, la nostra costringe al fallo un “mito” come Bonfiglio. Purtroppo, poco dopo, fa un cross su una tripla dall’angolo. Cerca di riscattarsi con un’entrata dal lato sinistro, molto decisa ma un po’ forzata: sul puntuale aiuto difensivo, è costretta ad alzare la parabola, sbagliando, e per giunta cadendo per terra con conseguente scivolata all’indietro di culo (sorry) fino a toccare i cartelloni pubblicitari... Poi un'altra tripla sbagliata e poco dopo esce definitivamente. Comunque uno spettacolo nello spettacolo!!

Impressione complessiva: non è stata la sua miglior partita in attacco, ma ci interessava soprattutto vedere se Masha fosse in grado di tenere il campo e di sembrare una giocatrice “vera” anziché una debuttante allo sbaraglio. Prova pienamente superata: “ci sta dentro” (SHE BELONGS, come dicono in America che fa più figo), di certo la paura non sa cosa sia (almeno apparentemente). Al momento forse le mancano un po’ di muscoli per fare l’ala piccola e un po’ di velocità per fare la guardia. Ma è già passato un mese e mezzo da quella partita e altri passi avanti sono stati fatti...

mercoledì 9 marzo 2005

Amarcord Maiorano/Ntumba

Il rendez-vous di stasera ci dà anche l’opportunità di un FLASHBACK sui capitoli più recenti delle carriere di Maiorano e Ntumba.
A lungo queste sono avanzate su binari paralleli: quasi coetanee (Madda classe ’81, Masha ’82), entrambe cresciute nel vivaio del Geas Sesto S. Giovanni, entrambe molto dotate dal punto di vista fisico-atletico.
A livello senior, il primo successo che colgono insieme è la promozione in A2, ovviamente con il Geas, nella primavera 2002.

Dagli archivi del Comitato abbiamo ripescato l’articolo uscito sul sito del Geas dopo la partita decisiva:

GEAS - SCHIO = 63 - 46 (20 - 17, 33 - 26, 47 - 37)

GEAS:Turri S. n.e., Maiorano L. 6,Censini 20, Colico 9, Dindo 2, Ntumba 13[B], Turri V. 11, [B]Maiorano Masha n.e., Corecha' n.e., Zanoni 2

Serie A2!!!!! La Geas si sbarazza di Schio con un perentorio 63 a 46 e festeggia il ritorno in una categoria che le e' piu' consona per blasone e storia. La gara interna contro le venete dura 20 minuti, anche se la tensione per la posta in palio non permette di festeggiare anzitempo. Nel primo quarto la tensione e' altissima, ma la voglia di vincere e' in un dato: 5 bombe su 5 tentativi (tre di Censini e una di Maiorano Laura e Colico) a dimostrazione di una determinazione fuori dal comune. Nel secondo quarto Sesto prova a scappare con Colico, un paio di buone iniziative di Ntumba e la grinta di Zanoni, chiamata ad un minutaggio maggiore rispetto al solito a causa dell'infortunio a Maiorano Masha alla caviglia. Nella ripresa la Geas prende il largo, sospinta da capitan Censini. Dieci punti di vantaggio che permettono di entrare nell'ultimo quarto abbastanza tranquille. Ma la tensione non sblocca piu' il risultato per parecchi minuti. A "cambiare" il punteggio e'un libero di Maiorano e all'improvviso la Geas si scioglie, finendo addirittura con tre bombe di Ntumba, Censini e Turri. E la festa può avere inizio. Spumante sul pubblico che finalmente è accorso numerosissimo al PalaGeas, non facendo mai mancare l'affetto e il sostegno alle ragazze. Una promozione arrivata con una giornata d'anticipo su Marghera che, forse, sara' anche stata piu' forte come squadra, ma non ha dimostrato la solidita' e compattezza del gruppo sestese. Una promozione voluta dalla dirigenza, su tutti il presidente Natalino Carzaniga e il general manager Paolo Volontieri; dal coach Maurizio Manzati che nel momento delicato della stagione ha proseguito per la sua strada senza farsi condizionare da un paio di risultati negativi; dalla classe di capitan Annalisa Censini, la volonta' di Maiorano Laura, l'estro di Roberta Colico, l'esperienza e l'umilta' di Silvia Dindo, la caparbieta' di Madalene Ntumba, la voglia di lottare sotto i tabelloni di Valentina Turri, il furore agonistico di Masha Maiorano, la potenzialita' in erba di Ilaria Zanoni e la bravura di Mary Papagno, Sofia Turri e Alessandra Corecha' ad accettare il loro ruolo di ottavo, nono e decimo giocatore senza mai creare un problema. Una promozione che arriva dopo una cavalcata entusiasmante. Se e'vero che lo sport e'soprattutto emozione, quella vissuta sabato scorso al PalaGeas restera' nella memoria storica di molti sestesi. Non e' una Coppa Campioni, ma queste ragazze hanno di certo onorato i colori di questa gloriosa societa' quanto le campionesse che le hanno precedute.


Dunque, in quella storica partita, Ntumba fu una delle migliori in campo con 13 punti, mentre Maiorano fu costretta a guardare causa infortunio. Entrambe però, nei giudizi finali, sono elogiate per la forza caratteriale (“caparbietà” dell’una, “furore agonistico” dell’altra).

Ma vorrei chiedere a chi era nel Geas a quei tempi, e quindi a Nonino: vi aspettavate che due anni dopo sarebbero state proprio loro due ad andare in A1??

Nello stesso 2002, estate dei playground milanesi, Masha è la “stellina” di viale Argonne (zona Città Studi), mentre Madda la vedemmo, una domenica pomeriggio, nello stupendo campetto di piazzale Farina, nel quartiere Mirabello, giocare insieme alla “pivottona” Angela Cardinale e a due personaggi del basket “underground” di Milano come Jack “The Ripper” Alessandrini e Maurizio “The Genius” Giorgini... Lo abbiamo già ricordato qualche mese fa ma in questi casi è bello ripetersi.

Intanto il Comitato ha ripescato anche una foto veramente “d’epoca”, roba che i collezionisti fanno a botte per averla: Masha Maiorano (a sinistra) ai tempi in cui giocava al Geas...


Che succede dopo quel momento felice? Le strade agonistiche delle due si separano. Ntumba resta a Sesto S.Giovanni dove disputa la sua prima (e finora unica) stagione di A2, con le medie più che lusinghiere di 7,7 punti e 6,2 rimbalzi in 26,9 minuti. Maiorano, invece, sceglie di (o è costretta a?) emigrare a Broni, rimanendo quindi in B. Le pavesi trionfano, con Masha protagonista assoluta nella sua seconda promozione consecutiva. Un po’ a sorpresa non rimane a Broni, ma trova comunque un posto in A2 a Ivrea, uscendo per la prima volta dalla Lombardia. Disputa un ottimo 2003/04, con 11,2 punti e 2,6 rimbalzi in 28 minuti medi di utilizzo, e si guadagna la convocazione per l’All Star Game della categoria.

Intanto Madda va ancora più lontano da casa. Nell’estate 2003 accetta l’offerta dell’università di Miami-Ohio e va a giocare nel campionato di college statunitense (NCAA) sotto la guida dell’italo-americana Maria Fantanarosa. Non trova molto spazio, ma sarebbe d’accordo per restare altri 3 anni a completare il ciclo. Arriva però l’offerta di Venezia e non è certo il caso di lasciarsela sfuggire. Anche perché in America la impiegano come lunga, ruolo che in Italia, ad alto livello, non potrebbe ricoprire. Meglio quindi tornare subito a casa e tentare la carta dell’A1.
Nel frattempo (ancora le “vite parallele”) anche per Maiorano si aprono le porte della massima serie. Nell’estate 2004 fa un provino proprio a Venezia, poi coach Rota, di scuola Geas, le offre una chance a Rovereto e a inizio luglio Masha è ufficialmente ingaggiata per la stagione 2004/05.

Come concludere il nostro “speciale”? Con una foto di Madalene Ntumba, che ci auguriamo ottenga stasera lo spazio che meriterebbe. E se non sarà stasera, sarà prima o poi. E se sarà più poi che prima, resistiiiiiiii!!!!

mercoledì 2 marzo 2005

Ma il Geas vuole salire in A1?

Visto che le prime 3 della nostra classifica provengono dal Geas di Sesto S.Giovanni (e pure Vujovic ora ne fa parte), e che il Geas è al momento la squadra dell'area milanese più in alto nel panorama nazionale (oltre ad avere forse il miglior settore giovanile d'Italia, campione in carica Juniores), vorrei parlarne un attimo.

Per chi non è di queste parti, Sesto S.Giovanni è un enorme agglomerato post-industriale (Breda, Falck, Marelli gli stabilimenti principali, se non erro), splendido esempio di quali orrori abbiano prodotto i cementificatori selvaggi nel dopoguerra. Detta "la Stalingrado d'Italia" perchè, essendo quasi tutti operai, gli abitanti votavano comunista di brutto. Popolazione attuale non molti meno di 100.000. Da Milano ci arrivi percorrendo viale Monza fino in fondo, poi senza manco un metro di campagna inizia Sesto. In sostanza è incollata a Milano e, dall'altra parte, a Monza.

Venendo al basket, sarebbe bello che il Geas tornasse in A1 e magari riportasse a casa le varie ragazze che ha lanciato nella massima serie, e in ogni caso riportasse a Milano il basket femminile di alto livello (ricordiamo che da quando è scomparsa, una decina d'anni fa, la Gemeaz Milano - o forse il nome dell'ultimo sponsor era diverso, 'un ricordo - è calato il buio pesto: il Geas era persino finito nella terza serie, dalla quale è risalito nel 2002).

Cioè, il discorso è: se non lo fa il Geas, in questo momento, chi lo farà mai?

Epperò continuo a leggere che l'obiettivo è la salvezza, "siamo quasi fuori dai playout", e frasi del genere, che a me (parlo da tifoso milanese) suonano un po' come una presa in giro.
Perché la vetta della classifica è lì a 2 punti, e non mi sembra che ci siano grandi squadre in giro, a parte forse Vicenza: cos'hanno Broni e Cavezzo che il Geas non ha? Ahò, in una stagione che più sfigata di così non si può (problemi vari di Colico, Censini, Calastri, Zanoni e forse ne ho dimenticata qualcuna... )
Questione di scaramanzia? Ma a questo punto si potrebbe anche smettere di nascondersi dietro a un dito, se non altro per farci sognare un po'. Poi se si perde e non si sale in A1, pazienza, ma almeno si è sperato.

Certo, se il discorso è economico, allora è un altro conto. Sarà colpa di un'amministrazione comunale cialtrona che non finanzia un belìn, come ha detto più volte il presidente Carzaniga (l'ultima su Superbasket) e come avevo sentito pure da Annalisa Censini, fatto sta che devo dedurre che andare in A1 sarebbe più una disgrazia che una gioia per la società??

In sostanza, mi chiedo, sia pure ingenuamente: perché in provincia di Milano, abitanti 3 milioni e mezzo, e che ti sforna 5 giocatrici da A1 in un'estate sola, non si può non dico avere, ma neanche sognare di (ri)avere una squadra in A1??

Nella foto: il Geas 2004/05.

giovedì 28 ottobre 2004

** STAGIONE 2004/05 - Le origini: 5 Esordienti milanesi **



"Basket femminile a ruota libera", topic di Basketcafè, fu creato il 28 ottobre 2004 come "Le cinque esordienti milanesi in A1". Nasceva infatti come gara virtuale tra le 5 giocatrici della provincia di Milano che esordivano in serie A1 quell'anno: Masha Maiorano, Madalene Ntumba, Laura Fumagalli, Nadia Rovida, Antonella Contestabile.
La gara si basava su un sistema di punteggio derivante dalle statistiche ottenute dalle contendenti nelle partite reali.
Vinse Rovida.

Si affacciarono timidamente, strada facendo, altri argomenti di attualità: il "caso Geas" della primavera 2005 (la promozione in A1 non voluta dal presidente Carzaniga), gli Europei U18 conclusi con la retrocessione dell'Italia.

In estate la competizione delle "5 Esordienti" ebbe un coronamento al torneo misto di Binzago, al quale parteciparono, nella squadra del qui scrivente, Maiorano, Rovida e Ntumba, ottenendo la vittoria finale.

Riportiamo qui il "post" originario del 28 ottobre 2004 che diede inizio alla gara tra le 5 Esordienti:

nel 2004/05 ben cinque milanesi disputano la loro prima stagione da professioniste!

- Antonella Contestabile (ala, 1.87, 1987) - Pool Comense
- Laura Fumagalli (guardia, 1.77, 1985) - Alghero
- Masha Maiorano (guardia-ala, 1.78, 1982) - Rovereto
- Madalene Ntumba (ala, 1.80, 1981) - Venezia
- Nadia Rovida (ala, 1.86, 1985) - Alessandria

So' proprio curioso di vedere come se la cavano... A fine anno offriamo un peluche in premio alla migliore

Invito fin d'ora Pruzzo (se hai finito di mandare messaggi a chi so io! ) e chiunque altro a partecipare all'iniziativa; in particolare ci piacerebbero notizie da chi segue di persona le squadre delle nostre 5... io più che mettere le cifre e raccattare commenti su Superbasket o internet non posso fare...

Colgo l'occasione per un "in bocca al lupo" ad Alessandra Calastri, ala-pivot del Geas Sesto e della nazionale under 20, che dovrà stare fuori fino ad aprile per un infortunio al crociato... FORZA CALA!!

Aggiunte dell'8 novembre

Il Comitato ha deciso che per ogni giornata di campionato sarà stilata una classifica delle 5 giocatrici cui è dedicato codesto topic. Alla fine del campionato, la giocatrice che avrà il punteggio più alto sarà nominata "miglior esordiente milanese 2004/05".
Al fine di non affidare il responso a giudizi soggettivi, il Comitato ha deciso di elaborare un sistema di valutazione oggettiva delle prestazioni cestistiche delle medesime; a tal fine presenta il

PELUCHE RATING SYSTEM (PRS)

che di seguito illustriamo.

PUNTEGGIO BASE

(Minuti giocati X 2) + (Valutazione X 3) + (Punti segnati X 4)

BONUS PARTITA

- Presenza a referto: 5 punti
- Vittoria entrando in campo: 25 punti
- Vittoria senza entrare in campo: 10 punti (NB: vale anche in caso di non iscrizione a referto)

BONUS PRESTAZIONE

- Doppia cifra in una voce statistica: 20 punti (NB: si intendono punti, rimbalzi, assist, recuperate, falli subiti; esclusi i minuti giocati, per i quali vedi sotto)
- Doppia cifra in valutazione: 20 punti
- Oltre 20 minuti giocati: 20 punti

BONUS "MORS TUA VITA MEA" (ossia bonus per aver fatto meglio delle altre: SCANNATEVI! )

- Vittoria in uno scontro diretto entrando in campo: 25 punti (NB: si intende vittoria contro la squadra di un'altra delle 5; punti validi anche se l'avversaria non è entrata in campo; il punteggio raddoppia quindi quello che si ottiene normalmente per una vittoria)
- Vittoria in uno scontro diretto senza entrare in campo: 10 punti
- Più minuti giocati in quella giornata tra le 5: 15 punti
- Più punti segnati in quella giornata tra le 5: 15 punti
- Miglior valutazione in quella giornata tra le 5: 30 punti

BONUS SUPERBASKET (unico settimanale specializzato in Italia; fanno testo le cronache delle partite e nient'altro)

- Menzione con apprezzamento: 30 punti
- Menzione "neutra": 15 punti
- Mvp della partita: 150 punti
- Quintetto ideale della partita: 75 punti

Quanto detto finora attribuisce i PUNTI-PELUCHE per ogni settimana di gara. Si aggiungono poi:

BONUS DI TAPPA

- Alla vincitrice di ogni settimana: 25 punti

SUPERBONUS FINALI

- Alla detentrice di record statistici complessivi tra le 5: 25 punti per ogni voce statistica (NB: si intende chi ha totalizzato più punti, rimbalzi, assist, recuperi, minuti giocati, falli subiti, valutazione, e ha la miglior percentuale al tiro da 2, tiro da 3, tiri liberi con un minimo di tiri tentati che stabiliremo)
- Alla detentrice di record statistici in singola partita tra le 5: 25 punti per ogni voce statistica


Il Comitato ritiene che questo sistema, oltre a tenere conto di una gran quantità di dati numerici, quindi oggettivi, non favorisca alcuna delle 5 giocatrici rispetto alle altre.
Il Comitato nomina Meursault calcolatore dei punteggi e Pruzzo revisore dei conteggi, nonchè prosecutore dell'iniziativa in caso di dipartita del sunnominato. In caso di ricovero in ospedale psichiatrico dei due suddetti, Lega Protezione GBI sarà incaricato di surrogarli.
Il Comitato altresì accetta ben volentieri osservazioni da parte di altri interessati all'iniziativa e si riserva di apportare, dietro loro suggerimento, eventuali modifiche al sistema di punteggio, ma non oltre il 1° dicembre.


Aggiunte del 20 novembre

Il Comitato istituisce la competizione parallela MILANO vs RESTO DEL MONDO con il seguente meccanismo:

- le 5 esordienti milanesi protagoniste di questo topic formano il PELUCHE TEAM
- a loro si contrappone un quintetto di esordienti di altra provenienza, che formano il TIGNUZZO TEAM, dal nome dell'utente che le ha selezionate. Esse sono:

Ania Bergami (1983, play, 168cm, Faenza) - Monica Bonafede (1985, ala, 184cm, Taranto) - Eva Giauro (1986, pivot, 204cm, La Spezia) - Milica Micovic (1984, guardia, 182cm, Parma) - Silvia Sarni (1987, ala-pivot, 188cm, Napoli)

Il confronto sarà effettuato ogni settimana tramite il PELUCHE RATING SYSTEM di cui sopra, con le seguenti varianti-semplificazioni:

PUNTEGGIO BASE: come sopra
BONUS PARTITA: presenza a referto = 5 punti; vittoria giocando = 15 punti; vittoria senza giocare = 5 punti
BONUS PRESTAZIONE: doppia cifra in punti = 20 punti; doppia cifra valutazione = 20 punti; più di 20 minuti giocati = 20 punti
BONUS SUPERBASKET: menzione positiva = 20 punti; menzione neutra = 10 punti; quintetto ideale = 50 punti; MVP partita = 100 punti
BONUS MORS TUA VITA MEA: non conteggiati