mercoledì 15 gennaio 2025

A1: Campobasso & S. Martino in alto nei big match; squillo Faenza. A2: graffio Treviso a Udine, sogna Roseto

La ripresa delle ostilità di campionato dopo la parentesi di Copp'Italia metteva curiosamente di fronte le due che hanno festeggiato le Final Four 7 giorni prima, e le due beffate in rimonta.


- Campobasso-Derthona. Tonante vittoria per le molisane, che blindano il 3° posto (+4 e 2-0 negli scontri diretti sulle piemontesi). Non sorprende che abbiano vinto loro, ma una mattanza così era inattesa.
Dopo uno scatto già all'inizio per Campo (16-9 al 10') e un 2° quarto in cui Derthona riesce a cristallizzare lo scarto, soprattutto con Zahui, ma non a invertire la freccia (34-26 al 20'), la mannaia sulla partita cala nel 3° periodo, dapprima con un 13-3 completato da Madera e Trimboli (51-33), poi con il colpo di grazia con 5 punti negli ultimi 2 secondi. Già, perché Scalia si procaccia due liberi, li trasforma, Zahui lancia lungo da fondo, cercando una compagna, ma irrompe Trimboli che intercetta e spara da poco oltre metà campo: dentro di tabella, magata assoluta e k.o. totale per Derthona (61-38). :woot: Nell'ultimo quarto Campo non fa il minimo sconto e chiude su un tonante 82-51.
Si hanno: ben 6 in doppia cifra per il team del pastificio, guidate dai 20 di Scalia, mentre Kunaiyi fa 10+18 rimba; per Derthona ne hanno 13 Fontaine e Zahui, ma troppi elementi-chiave senza luce in attacco, segnatamente Attura, Penna e Dotto che totalizzano un 4/26 al tiro.

- Geas-S. Martino. Personalmente mi sono recato a questo sotto-clou di giornata, degnato d'una cornice di pubblico non banale (500 spettatori, anche se con ingresso gratuito). Le Lupe confermano di avere i denti aguzzi in questa fase della stagione, mentre per il Geas i... Conti non tornano, :blink: e non solo perché l'italo-americana è assenza pesante contro una D'Alie col demonio in corpo.
In realtà c'è equilibrio per tutto il primo tempo, e i suddetti conti non saranno chiusi sino alla fine.
Però la sensazione costante è che SML ne abbia di più, in termini di energie, di capacità di dettare i ritmi, di mettere sotto pressione l'avversaria. Il Geas regge perché le sue esecuzioni sono più precise, e se non perde palla va a segno con buone percentuali; ma quando hai meno possessi hai meno margine d'errore, sicché a parità di prestazione, è probabile che le avversarie finiranno per staccarti.
E' quello che comincia ad accadere, dopo il 36-39 all'intervallo, in un 3° quarto che si apre con un frizzante botta-e-risposta (9-10 in 3 minuti), ma che poi pende dalla parte di S. Martino con D'Alie che imperversa e dirige, e con Robinson e Bickle che alternano soluzioni da sotto e da fuori. Rischia di spaccarsi la partita sul +10 per le Lupe (49-59) a cui però il Geas mette una pezza con un 6-0 nel finale, di cui una tripla in transizione dell'ex Conte allo scadere (55-59 al 30').
All'inizio dell'ultimo quarto Makurat ha la tripla del pareggio ma la sbaglia. E' una svolta perché D'Alie e compagne riprendono il controllo delle operazioni, con due triple cruciali di Robinson e Bickle, rafforzate da un arresto-e-tiro di D'Alie sullo scadere dei 24" (62-70 a -4'45"). Tocca poi a Simon, con due incursioni mal difese dal Geas, ribadire il +8, ormai a soli 2'30" dalla sirena (66-74).
A quel punto SML s'inceppa, il Geas non molla e ha l'occasione di riaprire tutto con una tripla di Spreafico per il potenziale meno 3, ma entra ed esce. Non si segna più, tranne due liberi di D'Alie ormai a babbo morto (68-76).
Si hanno: per le locali Moore 16 ma le altre fra il sufficiente e il così-così (ancora enigmatica Gwathmey, che alterna lampi a frangenti abulici); per SML gran D'Alie con 22 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, positive Bickle (17), Robinson (16), Simon (13), poco per la verità dalle altre ma è bastato così.
Buon 9/23 da 3 per SML contro il 6/22 dal Geas cui non basta il 65% da 2; curioso notare che le sestesi hanno un 90 di valutazione contro 73, eppure perdono e non di pochissimo; un caso statistico piuttosto raro, pur senza prendere le cifre come oro colato.
Più concretamente c'è che SML ribalta la differenza-canestri ed è a meno 2 dal Geas con una partita in meno. In un mese e mezzo è passata dal fondo al potenziale 5° posto.

- A fine partita aleggia una certa depressione. Da parte sestese, ovviamente. Cinzia Zanotti in conferenza stampa dice: "Siamo in un buco nero". Chi più autorevole di lei in materia? Ma la vedo diversamente. Cioè, sono capitate in un mese due eliminazioni (da EuroCup e Coppa Italia) e due sconfitte interne con Schio e SML. Ma sul piano delle prestazioni non mi sembra un calo rispetto a inizio stagione. Vedo casomai dei difetti irrisolti, ma non peggiorati: difesa porosa, parziali negativi anziché positivi quando si alza il tasso di battaglia della partita. Una squadra più di fioretto che di sciabola, cioè più di ricamatrici che di gladiatrici. Adesso va via Gustavsson che stava incidendo poco, ma non so se basterà una sostituta a cambiare il DNA del collettivo. Il quale però avrebbe le risorse tecniche per fare comunque meglio.

- Faenza-Sassari. Sarde senza Begic e in mezzo alla serie degli ottavi di EuroCup: terreno fertile per le romagnole che ne approfittano bene. Sonante +15 che vale il 7° posto. Frizzante il botta-a-botta del 1° quarto (23-22), poi inizia a manifestarsi il maggior smalto faentino per un vantaggio limitato ma durevole (massimo +8); all'intervallo 40-35. La spallata definitiva giunge nel 3° periodo, avviata da Parzenska, corroborata da una Fondren onnipresente e dalla triple di Turel e Franceschelli (59-41 al 27').
Assorbita la gragnòla, Sassari reagisce con uno 0-9 ma è di nuovo ricacciata da una ficcante Reichert insieme alle colleghe straniere Roumy e Fondren; e stavolta Sassari alza bandiera bianca (73-54 a -4'30"); finisce 73-58.
Si hanno Reichert a 19 punti, Fondren 17+14 rimba+10 assist (tripla doppia), Roumy 10 per le vittoriose; Taylor 25 ma predicando quasi nel deserto per le nuragiche, fra le quali Carangelo (4 con 1/8) sembra tenere ancora il meglio per l'EuroCup, mentre Diallo (1 con 0/3) sta tenendo il meglio per non si sa cosa; Milano lo scorso anno dopo qualche mese si è stufata di aspettarla, Sassari per ora non pare, ma in assenza di Begic avrebbe bisogno di molto di più da lei. :huh:

- Venezia-Alpo: un peso massimo contro un peso piuma; Alpo ancora con due sole straniere; al 20' è 47-22, poi dignitoso 81-59 (Tulonen 23).

Battipaglia-Schio: vedi sopra; qui due quarti equilibrati (1° e 3°), peccato che il secondo sia 9-29 e l'ultimo 7-25, sicché finisce 49-85 (Salaun 23).

- In A2 Ovest il dominio di Costa sul sinora imbattuto campo di Cagliari (+25) scava un fosso tra le prime 4 e il resto del plotone, fra le quali al momento non s'intravede un'alternativa credibile al poker di testa (Valdarno, Milano ed Empoli le altre).
Est, cade Udine per mano di Treviso; Roseto vince lo scontro diretto per il 2° posto con una fiammata finale guidata da Coser; Vigarano piega Ancona nello spareggio per evitare l'ultima piazza.

sabato 11 gennaio 2025

Coppe europee: ridono Schio e Sassari; il ritiro di Polkowice allunga la sosta di Venezia. Zanda 0 ma batte Pasa

- Cartellone europeo assottigliato per le italiane, rispetto alla volta scorsa, stanti le uscite di Geas e Campobasso ma anche l'imprevisto che ha guastato in Eurolega le digestioni post-festività, ovvero il ritiro di Polkowice per motivi economici. :o: Cancellati retroattivamente i risultati della compagine polacca, senza influsso sulla classifica del girone attuale (che è quello di Venezia), visto che aveva vinto solo contro Villeneuve che è slittata in EuroCup.

Il problema per la Reyer è che, così, il margine per rimontare sulla zona-qualificazione si riduce: ha solo 2 partite a disposizione, di cui una in trasferta col Fenerbahce (ovvero salvo miracoli una sconfitta) e una, cruciale, la prossima, con Saragozza, che però in questo turno ha battuto Praga e ha così guadagnato una gara di vantaggio sulle orogranata, le quali dovranno almeno ribaltare il meno 8 dell'andata e potrebbe non bastare, se poi all'ultima giornata Saragozza batte Valencia. Insomma Reyer appesa a un filo seppur ancora padrona del suo destino.
Da notare che, con l'inizio di gennaio, sono arrivati tre pezzi grossi che si erano presi un riposo lungo dopo la Wnba: Nyara Sabally al Fenerbahce, Carleton a Mersin, Fiebich (la tedesca che è stata protagonista a sorpresa per New York) a Valencia. Insomma la concorrenza si rinforza.

Eurolega
Schio molto vicina alla qualificazione, dopo aver battuto Bourges nel match televisivo di RaiSport (1.600 gli spettatori in presenza), ribaltatosi clamorosamente nell'ultimo quarto dopo tre incolori, anzi color grigio cupo per le scledensi. Le quali pagano i primi 5 minuti di sbando totale in difesa, forse per ruggine post-festività (stante l'esenzione dalla Coppa Italia, erano ferme dal 22/12, ovvero 16 giorni), e accumulano una zavorra di 11 punti (13-24 al 10') che diventa meno 15 a metà 2° quarto (19-34) quando la pungente Astier prima segna in entrata, poi ruba palla e serve in contropiede Okonkwo, azioni sintomo del frastornamento di Schio.
Messa una pezzina (non pezza intera) con Laksa, Juhasz e Salaun all'intervallo (32-43), il Famila sprofonda di nuovo a meno 15 verso metà 3° periodo (36-51). Lì nella fossa riesce, quantomeno, a mettere un argine difensivo per limitare i danni (40-53 al 30') ma sembra una di quelle serate in cui proprio non ce n'è.
Invece, inopinatamente, s'accende la scintilla in avvio d'ultimo quarto, in cui tutte mettono la loro firma: prima Laksa, poi Keys (tripla), poi Verona, poi Dojkic (tripla); poi André e Juhasz per il sorpasso; ora è Bourges a sembrare suonata, non ne azzecca più una. Incredibile il 15-1 in poco meno di 5': 55-54 a -4'50".
A quel punto le francesi si scuotono con una tripla di Okonkwo, replica André con 4 punti di fila, contro-replica Astier per un 59-59 che fa ripartire tutto come da zero a 2' dalla fine.
Ma ormai Schio ha messo le maniglie sulla partita e con un fulminante 8-0 (tripla di Salaun, rubata e contropiede di Juhasz, 3/3 ai liberi di Salaun guadagnando fallo con destrezza) chiude i conti, anche se un'altra tripla di Okonkwo riduce i danni in vista del ritorno (67-62). Il parziale, prima di quella tripla, è di 27-6 per Schio. :woot:
Si hanno 14 punti di Juhasz, 13 di Salaun, 10 di Laksa, 9 di Dojkic per le insperate vittoriose; 22 di Okonkwo (possente ma anche mano morbida) e 17 Green per le deluse francesi.

- Ora in classifica, a parte l'inarrivabile Mersin (9-0), Schio con 6-3 è seconda davanti a Landes e Bourges (5-4), quinta Salamanca (4-5) contro cui le scledensi hanno il 2-0. Mancano 3 giornate.

EuroCup
- In una formula a maxi-tabellone, se non sei una corazzata ti serve fortuna e poi saperla sfruttare. Così Sassari, dopo aver superato un turno contro la semi-carneade Jairis, trova un'altra abbordabile spagnola, o meglio basca, l'Euskotren di San Sebastian. E tra le mura amiche (davanti a un pubblico non esattamente delle grandi occasioni) :unsure: la Dinamo pur senza scintillare capitalizza un +10 non certo di sicurezza ma di quegli scarti che se non riesci a dominare sono tignosissimi da erodere. Da considerare però che le nuragiche sono senza Begic e dunque è grasso che cola, questo risultato.
Un parziale di 11-0 nel finale del 1° quarto indirizza bene la partita per le ragazze di Restivo, le quali a parte un breve sorpasso a inizio 3^frazione , cui reagisce Gonzales con due triple, sono sempre avanti di poco (massimo +8). A fine 3° quarto è 49-46.
L'ultimo periodo, dopo i primi due minuti (53-48) è una fiera degli errori: nei successivi 7 minuti segna solo Pastrello con un'incursione per il 55-48 (!). Per il resto solo ferri e palle alle ortiche. :wacko: Chiaro che si gioca sul filo dello scarto, ogni palla pesa. A 1' dalla fine si sbloccano le basche con due liberi (55-50) ma il finale è di quella volpe di Carangelo, che fa canestro + aggiuntivo, poi ancora canestro in entrata allo scadere. Il 60-50 finale è grasso che cola.
Carangelo, donna da notti europee per eccellenza, top scorer con 19; Gonzales ficcante con 16; Taylor 15.
Curiosità: per il secondo turno di fila Sassari batte una gemella Massey: qui c'era Billie mentre al primo turno era toccato a Becky.

- Nelle altre partite spiccava per noi (ma anche in generale) il super-clash tra il Galatasaray di Zandalasini e il Lione di Pasa. Ebbene, finisce 77-72 per le turche con un assalto a testa bassa nel finale, 13-2 negli ultimi 2 minuti: le francesi tracollano in difesa e gettano alle ortiche 38 minuti ben fatti, anche se il meno 5 è ribaltabilissimo, specie in casa propria. Le nostre? Well, non troppa trippa. :cry: Zanda 0 punti con 0/3 al tiro, sostituita a metà 3° quarto e non più rimessa dentro; Pasa 5 punti, qualcosina meglio, ma anche il peggior plus/minus visto che è in regia quando Lione sbanda nel finale.
Sopron, dopo aver eliminato il Geas, fa +6 su Gyor nel derby ungaro; l'altra magiara Pecs fa +12 su Girona giustiziera di Campobasso.
Davvero disastroso il bilancio della settimana francese (Eurolega compresa): 0 vinte-6 perse. :woot: Ma ovviamente le sentenze andranno emesse la settimana prossima.

mercoledì 8 gennaio 2025

A1, Coppa Italia 2° turno: le rimonte di Campobasso e Derthona per la prima volta alle F4. A2: Valdarno regina d'inverno a Ovest; le 8 di Coppa

Non sarà sempre così, ma il 2025 si è aperto senza risparmio d'emozioni. Passano, alla fine, le teste di serie ma si è andati vicinissimi a due colpi in trasferta. C'è comunque aria nuova perché ambo le qualificate di questo secondo turno saranno al loro debutto nelle Final Four di Coppa. Campobasso, pur a fatica, si conferma prima alternativa al duopolio Schio-Venezia (seppur a debita distanza), ruolo che peraltro Derthona può insidiare, se Zahui è sempre questa. San Martino a sua volta ribadisce la sua ascesa, pur mostrando i suoi limiti nel blackout finale. L'unica vera bocciatura è per il Geas, ma sul piano agonistico (laddove conferma la perniciosa tendenza a incassare parzialacci), perché su quello tecnico la partita l'aveva virtualmente vinta e pure bene.


- Campobasso-S. Martino. A lungo è sembrato che dopo il dicembre perfetto, anche in gennaio le Lupe viaggiassero s'una nube. Stavano per violare il PalaSelvapiana per la seconda volta in un mese; e Campo stava per sciupare per il secondo anno di fila la qualificazione in casa. Ma alla fine non succede.
Primo quarto e mezzo alquanto anonimi, poi da 19-19 s'inizia a divaricare il punteggio, giacché SML palesa una vena migliore in fase realizzativa, mentre Campo ha troppi elementi-chiave in giornata fra il mediocre e lo scadente: soprattutto Scalia e Quinonez litigano col ferro, Madera si vede poco, Trimboli così-così, Morrison poco meglio; in sostanza il team del pastificio rimane aggrappato a una monumentale Kunaiyi. Così, pur senza fiammate clamorose, un parziale avviato da una tripla di Gilli porta le ospiti sul +7 all'intervallo (24-31).
Nel 3° quarto una tonica Bickle con due triple procaccia un +10 alle Lupe (35-45 al 25'). Il merito di Campobasso è di restare in partita pur continuando a combinarne più crude che cotte; i rimbalzi offensivi rimediano almeno in parte all'imprecisione; si svegliano Morrison e Trimboli per il meno 2 al 30' (48-50).
L'ultimo periodo è una corrida, appassionante ma confusionaria (sarà di 11-6 il parziale); SML subisce l'aggancio in avvio, reagisce rilanciandosi a +4 (52-56 a 6' dalla fine), ma lì suona la mezzanotte e la carrozza ritorna zucca, ovvero finisce di botto la magia per le luparensi, le quali non segnano più nemmeno un punto. Da parte sua, Campo non fa molto meglio ma, dai e dai, a suon di secondi e terzi tiri (in un'azione Pallas addirittura arraffa 3 rimbalzi offensivi), sorpassa sul 57-56 a -4'30".
Lì si pianta pure la Magnolia e per oltre 4 minuti si gioca a spaccaferro, col punteggio che rimane paralizzato e la qualificazione ancora in bilico. L'ultima grande occasione per SML è dopo una tripla fallita da Quinonez a -35" per il k.o.: Campo spende due falli tattici entro il bonus, poi SML si fa intercettare un passaggio e Scalia fa 2/2 in lunetta quando manca solo 1 secondo e non ci sono più timeouts per le ospiti, che possono solo provare una preghiera da fondo campo. Quindi 59-56 per Campo nonostante un laido 22/69 al tiro (ma 21 rimbalzi offensivi) contro un 23/59 su SML, zavorrato dalla siccità dell'ultimo quarto.
Si hanno: Kunaiyi ultra-mvp con 18+19 rimba; Morrison 11, Scalia 10 ma 3/13, Quinonez 8 con 2/16, Madera solo 4; SML con 14 per Robinson e Bickle ma solo 2 per Simon mentre D'Alie ha offerto la solita quantità ma con 3/14 al tiro.

- Derthona-Geas. Una delle migliori partite della stagione: emozioni come in Campo-SML, ma più qualità tecnica. Alla fine è un clamoroso bis della rimonta tortonese di campionato, quella che diede il via alla grande ascesa della matricola-champagne. Due minuti, gli ultimi dei regolamentari, ribaltano il senso di una sfida che aveva detto tutt'altro per 38'. Non sul piano del volume di gioco, ché Derthona ha prodotto tanta "quantità" e messo in campo energia costante; ma nelle esecuzioni il Geas era stato nettamente superiore. Ma le sestesi non hanno saputo mettere il coperchio sulla pentola, ovvero hanno mancato il colpo del k.o., e quando finisci nella girandola di episodi può capitare di prenderlo in saccoccia, com'è avvenuto.
Senza dubbio un brutto colpo nell'economia della stagione rossonera, giacché se l'EuroCup era fuori portata e lo scudetto, salvo miracoli, anche, le F4 di Coppa erano un obiettivo tangibile da non fallire.

Scatta meglio dai blocchi la compagine di casa, ma dopo il 12-7 al 5' si mette ad ammaccare i ferri su una gran mole di tiri, spesso però frenetici; l'appannamento coincide con l'ingresso di Zahui, debuttante di prestigio per Derthona (al primo pallone tira subito dalla media), ma logicamente da inserire nei meccanismi; sarà suo merito riuscire a farlo già nel corso di questa partita; ma per ora è gran fiammata del Geas con un parziale di 0-15, protagoniste le scatenate Moore e Makurat, spalleggiate da una Conti di sostanza (non tanti punti ma molto altro) e da una Gwathmey inizialmente incisiva dalla panchina; suo sulla sirena il +10 sestese (14-24 al 10').
Le Zanottiane mantengono un vantaggio in doppia cifra fino a metà 2° quarto, poi reagiscono le Cutugnarde, con Zahui che inizia a macinare, Fontaine pungente da 3 (segna le prime 4 triple tentate) e Dotto volitiva in arresto-e-tiro o fino al ferro; di quest'ultima il meno 4 sulla sirena dell'intervallo (38-42).
Un buon affare, tutto sommato, per Derthona che ha 8/25 da 2 contro 9/16 del Geas, il quale però ha tirato meno, per via degli zero rimbalzi offensivi e delle palle perse in più. Già 34 punti del trio Moore-Makurat-Gwathmey, mentre Derthona ne ha 32 dal poker Fontaine-Zahui-Dotto-Attura, quest'ultima imprecisa ma uno spettacolo di intensità. Mancano invece all'appello i punti di Penna, ben marcata ma anche in una di quelle giornate-no che sono purtroppo il suo tallone d'Achille storico. :(

Il 3° periodo ripropone il predominio del Geas, micidiale nelle esecuzioni offensive e tornato compatto in difesa; il 4° fallo di Moore è un campanello d'allarme ma Makurat firma il +15 al 30' (50-65). Potrebbe essere il sipario ma non sarà così.
L'inizio dell'ultimo quarto rianima le speranze di Derthona perché Sesto non segna per oltre 4'; quando però servirebbe Penna per completare l'opera di ricucitura, l'ala bergamasca sbaglia, così i canestri di Trucco, Moore (appena rientrata dalla sosta in panca dopo il 4° fallo) e Conti, unici 6 punti ospiti in 7'30", sembrano bastare a ricacciare la rimonta avversaria (63-71).
Ecco però che Moore va fuori col 5° fallo (che lei giura all'arbitro di non aver commesso) e tutto cambia. Zahui sale in cattedra e segna 7 punti di classe ma le rossonere ci mettono del loro, con una persa di Makurat, uno 0/2 ai liberi di Gwathmey e poi ancora una persa con Gwathmey che si fa pure fischiare antisportivo da terra nel tentativo di bloccare la ripartenza; ai limiti del suicidio. :woot: Penna ha due liberi a -11" per il sorpasso; ne segna solo uno. Rimessa Derthona, sulla sirena sbaglia Zahui da 5 metri (generosa la marcatura di Conte che pur nello svantaggio di stazza riesce a non farla avvicinare a canerstro) e si va all'overtime: 71-71. Il parziale è di 8-0 nell'ultimo minuto e mezzo.
Nella prolunga il Geas esce dal blackout con due entrate di Makurat e un canestro "di rapina" di Conte ma Derthona replica ogni volta; il frizzante testa-a-testa resta irrisolto sino all'80-80, poi ci pensa Attura con la tripla cruciale del +3. Le sestesi falliscono il pareggio con Makurat su rimbalzo offensivo, Attura sigilla con un libero (84-80) e scatta la festa tortonese, del tutto insperata sino a pochi minuti prima.

Si hanno: per le vittoriose, Zahui 22 punti con 5/13 dal campo ma 10/11 ai liberi; e soprattutto, come detto, la capacità di prendere il controllo della situazione strada facendo; Fontaine 18 con 5/7 da 3; Attura 16 con 4/16 ma 7/9 ai liberi e un moto perpetuo; Dotto 15. Discreta Arado, solo 3 con 1/11 per Penna.
Per le battute, 24 di Makurat con 9/22 e 8 rimbalzi; 22 di Moore con 7/13 e 8/8 in lunetta; manca però un terzo polo oltre la sufficienza perché Gwathmey si ferma ai 9 dei primi 2 quarti (confermando la sua stagione enigmatica), Conti ne fa 8, Spreafico e Trucco 6 a testa ma sottotono. Aggiungi Gustavson, Conte e Orsili impalpabili ed ecco che i... Conti non tornano per le sestesi nonostante il lungo predominio.

- In A2, fuochi d'artifizio nell'ultima giornata all'Ovest, dove Milano batte Costa nel derbissimo, 65-62 resistendo alla rimonta ospite da meno 14 (sulla sirena l'ex di turno Penz tira da 2 anziché da 3, ma comunque sbaglia; Toffali matadora con 24 punti) mentre Selargius stoppa Empoli, sicché Valdarno battendo Cagliari è campione d'inverno e prima da sola, dinnanzi al trio appaiato Milano-Empoli-Costa (in quest'ordine per classifica avulsa). Le quattro vanno in Coppa per codesto girone, mentre all'Est dietro Udine, già prima sicura, si piazzano Mantova (dominio su Ragusa), Roseto e Matelica, quest'ultima per scontro diretto a favore su Trieste: decisiva Gonzalez che segna l'entrata della vittoria contro Rovigo.
Tornando all'Ovest, spicca il doppio overtime vittorioso per Moncalieri, con 33 di Sammartino (più canestro-partita) in casa di una Broni appena decima a fine andata, dopo legittimi pronostici da vertice.

martedì 31 dicembre 2024

Oscars dell'anno solare 2024

- Miglior partita (Italia): Udine-Derthona 98-95 d.3 t.s. (finale Coppa Italia A2)

- Miglior partita (mondo/nazionali):Usa-Francia 67-66 (finale olimpica Parigi)
- Miglior partita (mondo/clubs):New York-Minnesota 93-95 d.t.s. (gara-1 finali Wnba)
- Miglior partita (Ncaa):Iowa-Louisiana State 94-87 (quarto di finale, Clark 41 punti contro l'arcirivale Reese)
- Miglior partita (giovanile/mondo): Usa-Francia 84-66 (semifinale Mondiali U17: gli Usa ribaltano da meno 16 a metà 3° quarto)
- Miglior partita (giovanile/Italia): Campobasso-Geas 85-79 d.t.s (finale scudetto U17)
- Miglior partita vista dal vivo: Geas-Campobasso 62-65 (gara-2 quarti-playoff A1, tripla di Kacerik allo scadere)

- Impresa dell'anno (Italia/A1): ex aequo: Ragusa elimina Bologna nei quarti-playoff vincendo 2 volte in trasferta; Venezia ribalta le gerarchie e fa 3-0 su Schio in finale-scudetto
- Impresa dell'anno (Italia/A2): ex aequo: Valdarno senza la straniera vince gara-3 di semifinale a Costa Masnaga; Alpo vince gara-1 di finale in casa di Udine che veniva da 25 successi di fila
- Impresa dell'anno (mondo/clubs): Villeneuve elimina Praga in semifinale di Eurolega
- Impresa dell'anno (mondo/nazionali): la Francia mette alle corde gli Usa nella finale olimpica (pur senza vincere)
- Impresa dell'anno (giovanile/Italia): Firenze elimina la favorita Reyer alle finali nazionali U17
- Impresa dell'anno (giovanile/mondo): Finlandia campione d'Europa U16 battendo la Francia

- Miglior giocatrice (mondo): Napheesa Collier (finalista Wnba - 1° quintetto stagione Wnba - oro olimpico - vincitrice Coppa Wnba con mvp - vincitrice Eurolega)
- Miglior giocatrice (Europa):Emma Meesseman (vincitrice Eurolega e mvp delle Final Four; semifinalista olimpica)
- Miglior giocatrice (Italia): Matilde Villa (miglior italiana della miglior squadra dell'anno solare)
- Miglior giocatrice (giovanile/mondo): Zhang Ziyu (Cina U18)
- Miglior giocatrice (Ncaa): Caitlin Clark
- Miglior giocatrice (giovanile/Italia): [fuori categoria Matilde Villa] Isabel Hassan (2009: scudetto U15 e quintetto ideale Euro U16)

- Prestazione individuale dell'anno (senior/mondo):Emma Meesseman (Belgio), 30 punti in 33' con 14/21 al tiro, 11 rimbalzi, 4 assist, 5 stoppate contro il Giappone (decisiva per passare il turno)
- Prestazione individuale dell'anno (senior/Italia): non assegnato?
- Prestazione individuale dell'anno (Ncaa): Caitlin Clark (Iowa), 41 punti, 7 rimbalzi e 12 assist nel quarto di finale contro LSU
- Prestazione individuale dell'anno (giovanile/mondo): Safron Shiels (Australia), 31 punti con 12/14 al tiro, 15 rimbalzi, 43 di valutazione nella finale di Asia Cup U18 contro la Cina
- Prestazione individuale dell'anno (giovanile/Italia): Emma Giacchetti (Campobasso), 30 punti, 11 rimbalzi e 4 assist in finale scudetto U17 contro il Geas

- Il meglio: Caitlin Clark e tutto il boom del basket femminile negli Usa, prima Ncaa e poi Wnba -- i 19.541 spettatori di media alle Olimpiadi -- Matilde Villa scelta dalla Wnba - Zandalasini finalista Wnba e vincitrice di coppa Wnba con 15 punti in finale -- le prestazioni di Venezia in finale scudetto -- il canestro di Sabrina Ionescu allo scadere di gara-3 di finale Wnba -- il canestro di Martina Kacerik allo scadere di gara-2 dei quarti Geas-Campobasso

- Il peggio: la chiusura della Virtus Bologna (e in subordine la chiusura di Roma e l'autoretrocessione di Ragusa) -- la tripla allo scadere incassata dall'Italia U18 contro l'Ungheria negli ottavi dell'Europeo -- l'esclusione di Clark dalle Olimpiadi -- l'eliminazione dell'Italia 3x3 al Preolimpico -- il proliferare di straniere vere e straniere di formazione italiana in A2 -- la conclusione polemica della finale Wnba -- la dismissione delle London Lions subito dopo aver vinto l'EuroCup -- lo 0-20 a tavolino per Sassari contro Roma (per mancanza della decima giocatrice) poi risultato decisivo per la qualificazione ai playoff

Foto-amarcord da Cinisello: un Milano-Vicenza anni '80

Curiosità-amarcord da Facebook: la grande Valerie Still a canestro in un GBC Milano-Zolu Vicenza disputato in uno stracolmo palazzetto di Cinisello (lo stesso dove è tornato a giocare il Geas quest'anno). Credo fosse la finale scudetto 1984, vinta (come sempre) da Vicenza.




A1, Coppa Italia 1° turno: colpo S. Martino a Sassari, passano le altre favorite (Brixia onorevole a Campobasso)

- Sassari-S. Martino. La partita a pronostico più aperto e infatti si ribalta il fattore-campo. Le Lupe completano il dicembre della loro rinascita (ammesso che fossero morte) e dopo i quattro "zumpappà" in campionato ne firmano uno in Coppa. La Dinamo continua nel periodo opaco, a parte la qualificazione in EuroCup: con questa sono 114 punti di scarto a sfavore in 4 sconfitte. Ma ha contribuito la sfiga, nella circostanza, sotto forma di un infortunio a Begic già dopo 3 minuti. In aggiunta alle prove insipide di Gonzales, Diallo e Carangelo (10 punti in tre), va da sé che Taylor non poteva salvar la baracca quasi da sola, contro una S. Martino che ha avuto 7 elementi con almeno 7 punti all'attivo, indice di condizione collettiva smagliante. L'andamento ha visto solo all'inizio Sassari avanti, prima del sinistro a Begic; poi SML è andata via in progressione, +2 al 10', +8 al 20', +19 al 30'; toccato il +22 in avvio d'ultimo quarto su tripla di Del Pero (45-67), le padovane hanno staccato il pedale dall'acceleratore e ceduto forse un po' troppo terreno alla risalita nuragica, giunta sino a un 61-69 a 4' dalla fine (parziale di 16-2). A quel punto però SML ha fiutato l'aria di pericolo e chiuso i conti con discreta autorità: canestri di Guarise, Del Pero e Gilli, il che fa piacere. Finale 66-77.

Si hanno: Taylor 27 (11/20, valutaz. 33) e Pastrello 12 per Sassari, che ha perduto 23 palloni; 14 di Simon e Robinson, 12 Del Pero, 11 Gilli per SML, che ora proverà a bissare il colpo con Campobasso, già riuscito in campionato il 4 dicembre sul medesimo campo.

- Campobasso-Brescia. Davanti a un bel pubblico, l'appena citata compagine molisana si scrolla dalle terga una combattiva Brixia, la quale cede quasi all'improvviso in 4 minuti nel finale del 3° quarto dopo essere stata alla pari per 25' e oltre. Le lombarde turnano nuovamente le forestiere, riproponendo Estebas e una Johnson che mancava da varie partite; fuori Yurkevichus e l'appena arrivata Drake. E dopo un 1° quarto non dominato ma comunque condotto da Campo (22-16, anche +9 in precedenza), con Scalia mano calda, fanno vedere di essere giunte sin lì per provarci davvero. Si ha infatti il sorpasso con tripla di Togliani (28-29 al 14'); poi c'è Evans che alterna sportellate da bulldozer dentro l'area a tiri dalla media; gran duello con Kunaiyi che replica col suo repertorio, diverso ma altrettanto efficace (e con più incisività in difesa). C'è anche uno sprazzo di una sorprendente Bongiorno per ricucire un meno 6; allo scadere segna Morrison ma è solo +2 Campo (43-41).
Il 3° periodo vede un frizzante botta-e-risposta per 5' abbondanti; si mette in luce Estebas che con una palla ciulata a Trimboli realizza in contropiede il nuovo vantaggio bresciano (46-48 al 22'). Poi Tagliamento con due triple tiene ancora aggrappate le sue (57-56 al 25'30"). E i telecronisti locali si chiedono: ma come fa questa Brescia a essere penultima con due sole vittorie? Well, la risposta arriva subito dopo: parziale di 24-6 per Campo in 4 minuti e mezzo, una gragnuola micidiale da ogni posizione, ma soprattutto in velocità contro una difesa che va totalmente in bambola (anche per problemi di falli, ma non solo). :woot: E cioè Brixia conferma di patire terribili alti e bassi, soprattutto in difesa dove l'imbarcata è sempre dietro l'angolo e vanifica i minuti di qualità offensiva che la squadra quasi sempre produce.
Fatto sta che al 30' è 81-62; poi Brescia ci prova ancora, arriva a meno 10 nel finale, ma Campo chiude 97-82. Percentuali alte per ambo le compagini, ma Campo ha un 24/29 ai liberi contro 13/14 oltre a un paio di canestri in più da 2, mentre le triple sono 9 a capoccia. Kunaiyi 20 punti, Quinonez 18, Scalia 15, Madera 13 per le vittoriose; Evans 20, Tagliamento ed Estebas 15 per le sconfitte.

- Derthona-Battipaglia. Primo quarto 25-8, intervallo 48-18, finale 89-47. Questo il riassunto di una non-partita. Penna 15 in 17', Dotto 13, buone cose anche da Arado (10 con 5/6). Sarà interessante fra le tortonesi e il Geas per l'accesso alle F4, dopo che la sfida in campionato finì +1 per la matricola "terìbbile", che da lì iniziò la sua ascesa. Tra l'altro, curiosamente, era senza Coates (infortunata) in quell'occasione e lo sarà nuovamente stavolta, dato che l'americana ha chiuso il rapporto col team piemontese.

- Geas-Faenza. Qui bisogna riconoscere che all'inizio la compagine sfavorita (che era senza Fondren) ci ha provato; al 10-0 iniziale delle sestesi ha risposto avvicinandosi a 15-11. Poi però, da lì all'intervallo, cioè in 14 minuti, il parziale è stato di 37-4. :woot: Il Geas conferma che, quando tutto fila liscio, ha un potenziale offensivo brillante, segna in velocità, da 3, tanti assist (32); fa più fatica quando le situazioni si complicano (dice: "grazie al c..., non è così per tutti?" Ok, intendo che lo scorso anno il Geas aveva meno punti nelle mani anche nelle giornate migliori, ma era osso durissimo, specie in difesa, anche contro le più forti).
A metà 3° quarto il punteggio era 68-20, più adatto a una partita giovanile. D'altronde, con Roumy e Reichert a stecchetto, chi poteva segnare per Faenza? Menzione a Turel che ha chiuso con 20 punti e 6/8 da 3, ma i buoi erano defunti da un pezzo; se non altro il 91-58 finale è meno aspro.
Resta però la sensazione (e vale anche per Battipaglia) che qualcuno abbia selezionato gli impegni, preferendo non sciuparsi in una fatica di Coppa che sarebbe probabilmente stata inutile ai fini del risultato, com'è capitato a Brescia che s'è sbattuta ma alla fine ne ha presi comunque 15 di scarto. E probabilmente farebbe cambio tra aver fatto miglior figura di Faenza e Battipaglia stavolta, e averle battute in campionato, mentre ha perso 3 volte su 3 con queste dirette rivali. Amen. :huh:
Si hanno: 21 punti Moore con 9/9; 20 di Conte con 4/5 da 3. Non male la presenza di pubblico, anche se con ingresso gratuìto.

venerdì 27 dicembre 2024

A1 (2^ parte): nel prenatalizio di Cinisello, Schio evita il carbone; Geas manca la zampata

Personalmente mi sono recato, domenica 22 dicembre, a Cinisello Balsamo, immane borgo da 75.000 abitanti, gemello di Sesto S. Giovanni nell'hinterland a nord di Milano, che nella percezione comune è giustamente (e tristemente) noto per la sterminata mole di palazzoni-alveare, dove sono cresciuti anche rappers oggigiorno famosi; tuttavia il centro storico ha una certa eleganza, e lì sorge il PalaAllende che è tornato ad essere dimora del Geas dopo 13 anni, ovvero dalla stagione 2010-11 che fu l'ultima delle tre ivi disputate dal club sestese nell'impianto che, negli anni '80-inizio '90, era casa della storica Milano dove militò, fra le altre, Cinzia Zanotti, timoniera geassina ormai da una decade.

Ticha Penicheiro, playmaker somma, ha calcato quel parquet; anzi, non quel parquet perché è stato tutto recentemente rifatto nei lavori di restyling dell'impianto. Diciamo però che è stata in quelle mura, la portoghese regina degli assist. E non capisco perché non sia stata posta quantomeno una targa in ricordo. :huh:
Come se il tempo non fosse passato, o perlomeno non così tanti anni, bruciandone ben 13 e mezzo dall'ultima volta, che fu gara-4 della semifinale del 2011 fra Geas e l'allora superpotente Taranto. Oggi quel club pugliese è tramontato già da un pezzo, quello sestese ha avuto i suoi triboli (autoretrocessione nel 2012, discesa sul campo nel 2016) ma è vivo e vegeto, così come lo è quel pezzo di storia del basket femminile che è Nonino, nel quale m'imbatto nel corridoio d'accesso al palazzetto. -_-

Confortante era la cornice di pubblico che raggrumavasi progressivamente sull'unica tribuna aperta, la quale visivamente risultava alquanto piena; potrei quantificare intorno alle 400 presenze, forse più, l'affluenza, corroborata da un ampio e rumoroso manipolo di scledensi, i quali intonavano incessanti cori accompagnati da strumenti di percussione, purtroppo (per i timpani) a poca distanza dal qui scrivente. Ma tant'è, meglio così che il silenzio tombale di certe partite.

Ci si alzava in piedi per il rituale inno di Mameli; con una certa sorpresa degli astanti, i quali però s'adeguavano prontamente, veniva eseguita una versione ritoccata appositamente dalla LBF per celebrare l'esito delle elezioni federali del giorno prima: cantavasi infatti "dov'è la vittoria, che schiava di Petruc' Iddio la creò", per finire con un tonante "stringiamci a coorte, siam pronti alla morte, il Petruc' chiamò". :amen:

Ma passiamo finalmente alle vicende del campo. La disfida Geas-Schio faceva il paio con quella del giorno prima fra Derthona e Venezia, ovvero le due capoliste a cimentarsi in insidiose trasferte contro due delle principali... come definirle? Contendenti vere e proprie no, diciamo "migliori fra le altre", insieme a Campobasso.
Ambo le compagini arrivavano da trasferte infauste di coppa europea: il Geas dal meno 19 a Sopron, Schio dal fragoroso meno 34 a Mersin. Ma l'onta era soprattutto per le scledensi, seppellite da 30 punti di scarto in due quarti.
La prima domanda era quindi se Schio avrebbe approcciato la partita con ferocia per riscattare il rovescio turco ed evitare ulteriori ire di Cestaro. La risposta era no. Partenza, anzi, contratta per le arancioni, così come per il Geas (8-5 dopo 6 minuti); scentrate soprattutto Dojkic e Laksa.
A scuotere la rispettiva compagine provvedevano una Gwathmey reduce da 0 punti in 9 minuti a Sopron (guaio fisico, pare), stavolta invece assai pimpante nei suoi classici e plastici tiri da fuori; e una Juhasz che dava immediata pericolosità a Schio sotto canestro; con 6 punti dell'ungherese era 8-12 al 7' e rotti. Ma a saua volta il Geas replicava con un 9-0: Gwathmey e Trucco da fuori, e poi due contropiedi che inquietavano assai un Dikaioulakos alquanto incazzoso nei confronti delle sue (e non a torto, nel complesso): 17-12 al 10'.

Ancora Geas davanti a inizio 2° quarto, col classico duo Gwathmey-Moore (23-18 al 14'). La voglia odierna di Gwathmey spicca anche in uno stoppone rifilato a Laksa, la quale però si riscatta segnando i successivi 7 punti scledensi. Tuttavia il Geas rimane avanti con sprazzi di Makurat e Conti (30-26 al 17').
Ancora Makurat, arrivando a 6 punti di fila (che resteranno però gli unici della sua gara), fa 32-29 al 18'. Timeout furente di Dikaioulakos e stavolta l'effetto c'è, perché Schio con un parziale di 1-6, sfruttando l'accendersi di Dojkic e l'abbondanza di tiri liberi guadagnati (mentre Spreafico se ne procaccia 3 per un fallo su tripla ma ne segna solo uno), va all'intervallo dopo aver messo la freccia: 33-35.
Non un buon affare per un Geas che sul piano del gioco ha prodotto di più, ma si ritrova sotto.

Nel 3° quarto la bilancia pende definitivamente dalla parte ospite. E' il momento di Salaun, che segna in questa frazione tutti i suoi 13 punti di serata, con il suo consueto bagaglio completo fra iniziative in avvicinamento e dardi dalla media e dalla lunga. Il Geas da parte sua riesce a risalire due volte, da meno 11 a meno 6, poi da meno 10 a meno 4, con gli sprazzi di Moore e Gwathmey. Ma manca il contributo di qualcun'altra per poter resistere al vasto arsenale scledense: dopo una tripla fallita di sfiga da Spreafico (entra ed esce) per il meno 2, provvedono Salaun con un "jumper" acrobatico da rimessa da fondo e Dojkic con una tripla: a fine 3° quarto è +10 tondo (47-57).

Nell'ultimo quarto, il Geas riesce ad avvicinarsi di nuovo, 52-57 al 32', seppur sciupando una ghiotta occasione quando una nervosa Laksa si fa fischiare fallo tecnico, ma Gwathmey sbaglia il libero della sanzione, Makurat fa 0/2 sul fallo subìto che aveva innescato la protesta di Laksa, e sulla rimessa Moore sbaglia inopinatamente da sotto. Insomma da 5 punti potenziali non ne cava nemmeno uno.
E' il momento cruciale perché il Geas perde l'attimo per l'aggancio, Schio esce dal momento di difficoltà con Dojkic che con 5 punti di fila dà il via alla fuga definitiva; batte un colpo Verona (discreta in fase di manovra ma non di conclusione) con una tripla e poi un assist per André: parziale di 0-10, perché nel frattempo il Geas sbaglia ancora più volte da sotto; sul 52-67 a 3' dalla fine è sipario per quanto concerne l'esito. Poi le rossonere hanno il merito di lottare per addolcire lo scarto, cosa che fanno con un 9-0, ma vale solo per l'onore (61-67).

In sintesi: partita intensa e mai noiosa anche se nessuna delle due squadre si è espressa al meglio, alternando sprazzi buoni a momenti di crisi; a parità di prestazione, cioè da voto 6 per entrambe, logicamente ha vinto Schio.

Si hanno: Gwathmey 18 punti, Moore 16 per le locali, cui manca almeno un terzo polo in doppia cifra (e il 13/39 da 2 è fatale, a dispetto di un buon 9/24 da 3); 17 di Dojkic, 13 di Salaun, 12 di Juhasz, 10 di Keys per una non scintillante ma quantomeno bilanciata Schio.
Nota a margine: trippa quasi a zero per il trio longobardo in maglia scledense. L'ex Crippa in stampelle infortunata, Zanardi non entrata (domenica poco fausta per la famiglia, compresa la sconfitta di Brescia contro la rivale Faenza), Panzera, ovvero l'ex di turno più fresca, che ha lasciato Sesto nell'ultima estate, 7 minuti in campo, due tiri, zero punti. :angry:

Ma in spirito natalizio chiudiamo annotando che, a fine partita, Giorgia Sottana (non entrata per perduranti problemi fisici) ha presentato la sua iniziativa benefica per il Madagascar, ricevendo un contributo dal Geas per mano della capitana Barberis. <3 Sottana che, a Cinisello, vidi evoluire quando era poco più che ventenne e giocava per Venezia, prima di passare a Taranto e poi a Schio, nelle sue tante incarnazioni cestistiche.

Nella foto: il Famila riceve l'applauso dei suoi aficionados dopo la vittoria.