sabato 31 maggio 2008

Considerazioni varie a margine delle finali U19

Sulla suddivisione delle categorie giovanili: credo che la soluzione attuale sia la meno peggio: l'under 20 quando fu varata non la fece praticamente nessuno, mentre la suddivisione under 18-under 16, in vigore fino a due anni fa, faceva finire troppo presto la carriera giovanile. Si potrebbe fare under 19 e under 16, ma così perderemmo una categoria, mentre ora abbiamo U17 e U15. Inoltre U19 in Italia coincide con la fine della scuola superiore, e quindi funziona meglio in relazione alla vita extrasportiva. In definitiva manterrei l'attuale suddivisione.


Sul perché Milano-città produca molte meno giocatrici di Roma-città: è un discorso muy stimolante, ma non tiene conto di una considerazione geografica a mio avviso fondamentale: Roma città, dal punto di vista amministrativo, è un comune immenso, con circa il doppio degli abitanti. Milano è ben più piccola come superficie comunale. Una Sesto San Giovanni, fossimo a Roma, rientrerebbe ampiamente nel comune capoluogo, visto che è attaccata a Milano. Tra Roma e immediate vicinanze c'è uno squilibrio molto più netto, a livello di urbanizzazione-popolazione, che tra Milano e provincia.
In poche parole, nella provincia di Roma c'è molto meno, in proporzione, che nella provincia di Milano, che è popolatissima e vitalissima, quasi un secondo polo paritario al capoluogo. Tant'è che in un breve raggio abbiamo Sesto, Biassono e Carugate. :)
Ciò non toglie che Milano-città potrebbe e dovrebbe sfornare più talenti. (Ci sarebbe molto da dire sulla mancanza di squadre dovuta alla scarsità e al costo abnorme delle palestre nel comune di Milano, ma faremmo notte). :angry: Però nella finale di A2 c'erano da una parte Giulia Arturi, dall'altra Dunja Vujovic, entrambe from Milan Town, che hanno iniziato nell'Idea Sport di Villapizzone, popoloso quartiere della periferia nord. :yes:

Finali nazionali U19: Città futura campione

Sto seguendo via internet la finale under 19. All'intervallo 36-32 per il Città Futura sul Geas, ma era +12 verso metà 2° quarto. Roma partita forte con una serie di penetrazioni mentre Sesto faticava contro una difesa aggressiva e concedeva troppi rimbalzi in attacco. Negli ultimi minuti però si sono scatenate Crippa e Gatti, davvero un'altra categoria entrambe, e hanno ricucito lo strappo. Ora bisogna vedere se i due fenomeni del Geas terranno questo rendimento fino alla fine, o se qualche compagna darà loro una valida mano, perché finora Roma, almeno in attacco, è decisamente più squadra.

Vittoria meritata per il Città Futura, 67-60. Il Geas non riesce mai a passare avanti, arriva al massimo a -2 dopo 4' del 3° quarto. Ma Gatti cala nella ripresa, Giorgi è sempre chiusa in area e non combina quasi nulla, Arnaboldi a sua volta è messa sotto fisicamente e non trova triple smarcate; così Roma riallunga con Servillo (tripla e grande serpentina su Crippa) e poi una tripla di Cinili (+13). Il Geas nell'ultimo quarto, dopo il 4° fallo di Crippa, si arrocca a zona e recupera tanti palloni ma la stanchezza si fa sentire, persino a "Wonder Woman" Crippa non entra più quasi niente, sicché dal 62-52 al 33' al 63-56 al 39' il punteggio rimane pressoché bloccato ed è vittoria Città Futura, bis tricolore. Applausi comunque per il Geas, ma nell'atto conclusivo è dipeso troppo dalle due "big" Crippa e Gatti, mentre Roma, pur senza Toto, ha avuto molto da varie giocatrici, inizialmente ad esempio Nnodi (13 rimbalzi nel solo 1° tempo), poi Servillo, oltre a una prova costante per Quarta, Tava e Cinili.

Curiosità: in telecronaca, durante il 4° periodo, han detto che c'erano 115 utenti collegati.

Sull'importanza dei media per la popolarità di uno sport

Ogni caso è diverso. Il nuoto ha avuto un boom di tesserati, mi risulta, da quando improvvisamente a Sydney si è fatto il botto e i media hanno valorizzato i nuovi eroi delle piscine, da Rosolino a Fioravanti ecc., per arrivare alla Pellegrini di adesso. Ma poi anche nel caso del volley non sono tanto d'accordo con te, perché se ti ricordi bene, a inizio anni '90, quando esplose la nazionale di Velasco, ci fu un pompaggio mediatico allucinante di 'sto caz di volley, che io avevo travasi di bile perché lo contrapponevano sempre al "fallimentare" basket, e ogni volta che vedevo Giani fare la pubblicità del Maxicono sputavo sulla tv; :sick: ma il tutto ebbe fior di effetti, che vedevi i ragazzetti che mollavano il pallone a spicchi e si esaltavano a tirare schiaffoni oltre la rete gridando "Zorzi" o "Lucchetta". E questo era puro boom mediatico. Poi per fortuna si sgonfiò; nel femminile è stato forse diverso, ma non c'è una regola universale.


Logicamente ai media devi offrire cose da raccontare, non è che ti pompano così a caso (di solito), ma il Geas, con la promozione e tutto quello che c'è dietro, l'ha meritato. E' chiaro che è solo un granello nell'oceano, nella fattispecie, però dire "in toto" che i media non servono a nulla è sbagliato, anche perché non si capirebbe come mai quasi tutti invochino più spazio nei media medesimi. O son tutti sciocchi o han capito che un po' serve. :unsure:

venerdì 30 maggio 2008

Finali nazionali U19 - Geas e Città Futura finaliste

E' appena finita la semifinale tutta lombarda alle finali under 19: 69-53 per il Geas che raggiunge così il Città Futura Roma nella finalissima più pronosticata alla vigilia.

Partita dominata da Sesto che è in strepitosa serata balistica e non concede nulla a zona, sfruttando la superiorità fisica rispetto alle più giovani avversarie. A metà 3° quarto, per dire, era doppiaggio sul 48-24, a 5' dalla fine ancora +24. :woot: Il gruppo-Comense avrà comunque ampie chances di rifarsi nelle finali U17 dove partirà tra le favoritissime. :)
Domani quindi possibilità di un bis per il Geas dopo la promozione in A1. Roma invece va per il bis di titoli U19, ma rispetto all'anno scorso non avrà l'mvp Giulia Toto, notoriamente appiedata da un problema di tesseramento. :o:

Considerazioni varie sul Geas

Indubbiamente, nessuna aveva Rios, però bisogna anche essere abili ad andarla a prendere dalla B2, convincerla a fare un'esperienza al piano di sopra e scommettere che sia dominante anche in A2.

Mi è piaciuto, del Geas, anche l'anno prima con Kuzmaite (per quanto meno fruttuosa), che non siano andati a pescare una straniera in mezza Europa, ma abbiano cercato nel materiale a disposizione in Lombardia, prendendo quindi delle persone già integrate con la lingua, l'ambiente del basket regionale ecc. Perfettamente in linea con la filosofia di valorizzazione dei prodotti lombardi (costruiti in casa o presi altrove in età giovane), anziché far la squadra con mestieranti prese di qua e di là come hanno fatto quest'anno, ad esempio, Umbertide o Pontedera.
Va notato, inoltre, che il Geas del 2005, senza Rios, arrivò alla "promozione virtuale" con soli prodotti lombardi, a parte Salvestrini che però ormai era lombarda d'adozione.
Quindi non è che prima di Rios ci fosse il nulla. E, se permetti, tra Cervia-Muggia-Borgotaro e il Geas, quest'anno ci sarebbe stato un netto divario anche senza il fattore-Rios.

Che poi non sia l'unica società che fa bene sul settore giovanile, siamo d'accordo: ma nessuno ha detto questo, solo che il "boom mediatico" Geas si deve alla promozione ottenuta e alla quantità di storie che ci stan dietro, che ovviamente le altre società non possono vantare.

Certo che la rassegna stampa di questi giorni è stata impressionante (vedi il PDF sul sito del Geas che raccoglie tutto), direi fin troppo, se non fosse che più attenzione c'è meglio è; ma fa uno strano effetto, come mangiare 8 piatti di lasagne in un colpo solo dopo una lunga carestia. :blink:

Comunque mi vo convincendo, in questi giorni, che se il Geas trova le risorse potrebbe fare l'A1 a mo' di Cavezzo quando fu promossa 3 anni fa... cioè pigliare 3 straniere soltanto, senza spendere troppo, e basarsi sul nucleo italiano che ha conquistato la promozione. Mantenere 4 o 5 della squadra di quest'anno sarebbe già una bella cosa. Tra l'altro Cavezzo il primo anno si salvò. Anche se con l'A1 a 14 squadre è più difficile. :unsure:

Resto altresì convinto che l'A1, per come è fatta attualmente, sia lontana mille miglia dal modo di essere del Geas sotto Carzaniga. Però mi sembra anche di percepire che la volontà di provare a fare 'sta A1 ci sia, e d'altronde mi sembra anche giusto.

Ma intanto deve chiarirsi la situazione di Galli. Ahò, tutto è possibile, anche che vada a Como, ma allora mi stupisco del fatto che Velluzzi, sul sito della Gazzetta, lo desse come punto fermo del prossimo futuro. Non credo parlasse senza qualche informazione fresca. :blink:

giovedì 29 maggio 2008

Galli alla Comense? Velluzzi sembra smentirlo

 C'è questa ipotesi di Galli a Como che è veramente interessante.


Qua siamo veramente nel mistero. Leggo l'articolo di Velluzzi, quello appena apparso sul sito della Gazzetta, e dice:

TECNICO - Il garante di tutto dovrà essere Roberto Galli, l'uomo che ha condotto la squadra al traguardo. Non allenava da più di 15 anni, ha fatto un miracolo. "Mi sono riavvicinato portando mia figlia Francesca agli allenamenti. Ho visto, da papà, cosa c'è in questa società, l'ambiente, il movimento, un settore giovanile forte, con le junior che per due anni di fila sono alle finali. Mi ha convinto Natalino, ero deciso a fare un anno. Adesso ci penso bene. Quel che va capito è che il movimento femminile deve godere di pari dignità rispetto a quello maschile, di pari opportunità, visto che la parola è tanto in voga. Anche in Italia questa cultura deve affermarsi. Noi faremo di tutto per andare avanti bene. La squadra, comunque, ha dimostrato di saperci fare. E' stata in testa dall'inizio e nei playoff si è imposta. Segno che è diventata grande".

Cioè, in pratica, eravamo rimasti che (a) lasciava di sicuro per fare solo il procuratore; è venuto fuori poi che (b) secondo alcuni ha già firmato per Como; ora invece apprendiamo che (c) sta pensando di rimanere e dovrà essere "il garante di tutto". :unsure: :o:
E' proprio il caso di dire: chi vivrà vedrà.

mercoledì 28 maggio 2008

Articolo sul Geas (dalla Gazzetta dello Sport)

Bisognerebbe far lo sforzo di capire che non è solo un articolo pro-Geas, è un articolo pro-basket femminile, come tutto ciò che cerca di far capire, al di fuori della solita cerchia di appassionati, che anche il basket femminile è bello e può offrire cose da raccontare. :) Tutto quello che serve a questo scopo, dev'essere ben accetto, altrimenti poi è inutile lamentarsi se i media generalisti parlano di basket donne solo quando c'è qualcuna che scappa con la fidanzata... :grr:


Cià, va', lo riporto, l'articolo:

Se non credete alle favole, fermatevi qui. Ma sarebbe un peccato, vi perdereste una delle storie dell'anno. Vera. L'ultimo capitolo è stato il 75-71 con cui la Tüv Italia Geas di Sesto San Giovanni ha risolto, sabato scorso, la finale di A2 femminile
contro la Sea Logistic Crema. Primo flash: la regista della squadra che dopo 15 anni ha restituito l'A-1 al primo club italiano campione d'Europa (1978) è la ventenne Giulia Arturi, figlia di Rosi Bozzolo che nello stesso ruolo dirigeva Mabel Bocchi, Wanda Sandon e le altre interpreti della dinastia geassina degli anni Settanta.

Laureate. Ma ci sono tanti altri intrecci in questa promozione fatta di persone speciali come il capitano Annalisa Censini, laureata in economia, di giorno product manager per Sorrisi e Canzoni Tv, di sera 165 centimetri di energia e leadership. O come Michela Frantini, che in queste settimane, continuando il suo tirocinio nel carcere di Bollate per specializzarsi in psicologia sociale, ripenserà alla tripla con cui ha risolto la partita decisiva. Il basket è la seconda attività anche per le studentesse universitarie o liceali Arnaboldi, Arturi, Calastri, Crippa, Marulli, Ponchiroli, Schieppati, Tomanovic, Tresoldi, che completano un nucleo giovane, costruito anno dopo anno in economia: in un'A-2 dove circolano ingaggi già molto interessanti, a Sesto le ''under'' giocano gratis, le altre ricevono solo piccoli rimborsi spese, e la pizza del dopopartita la pagano di tasca propria. E' il budget più ridotto a questi livelli che si ricordi.

Ritorni. C'è un tocco di esotismo, naturalmente: la trentenne mamma cubana trapiantata in Brianza Yadiletsy Rios, ala-pivot del '77, ex nazionale del suo Paese, italiana per matrimonio: veniva da uno stop per un lungo infortunio, poi per la maternità e infine da una stagione in B-2; ha scritto 32 punti e 13 rimbalzi in gara-3 di finale ed è la giocatrice dell'anno. Il tecnico? Storia ai confini della realtà anche questa perchè Roberto Galli non allenava da vent'anni giusti: campione d'Italia alla guida di Vicenza nell'84, aveva chiuso con la panchina nell''88: un improvviso ritorno di fiamma lo ha trasformato nel ''comeback of the year''. Ha preso una squadra a gestione familiare, reduce da due stagioni a metà classifica, l'ha trasformata in una macchina da canestri (miglior attacco del campionato) e poi l'ha fatta viaggiare tra il primo e il terzo posto, trasmettendole anche il gusto per il bel gioco.

Shock. Ma l'uomo che ha messo insieme queste persone si è perso la festa finale. ''Come te nessuno mai. Grazie Nat'' è lo striscione che ha accompagnato le rossonere per tutti i playoff: ''Nat'' è Natalino Carzaniga, il presidente factotum (finanziatore, manager, autista, scoutman...). Ha scelto quasi tutte le ragazze quand'erano bimbe: per loro è una sorta di insostituibile zio e confidente. Viene fulminato da un infarto lo scorso 3 maggio, a 49 anni. Uno shock da rimanere senza fiato. E' proprio il capitano Censini a trovarlo esanime in casa quel maledetto sabato mattina. Un calendario impietoso impone a tutte di scendere in campo poche ore dopo. A Ivrea si gioca piangendo. Ai funerali partecipa una grande folla, guidata da decine di bambine del minibasket in divisa sociale. La bara viene richiusa mentre le ragazze della prima squadra tutte intorno lanciano l'urlo di battaglia. In questo clima si cominciano i playoff, poche ore dopo: lacrime e canestri. Non si sa come, ma la favorita Bologna viene eliminata, dopo una memorabile rimonta in gara-3 di semifinale al PalaDozza, con il pivot Calastri a reggere l'ultimo quarto col naso rotto da una gomitata. Poi un'altra serie stupenda con Crema ed è A-1. ''Abbiamo vissuto per tutti i playoff in un'altra dimensione'', spiega Frantini. Tutte giocavano senza sapere se la società sarebbe esistita ancora di lì a qualche giorno: ''Per noi e per Nat''.

Finale. Serve altro per uno sceneggiatore a corto d'idee? Forse l'''happy end'' definitivo: e tutte giocarono felici e contente in A1. La sfida più difficile comincia ora: trovare le risorse che permettano di non rinunciare al traguardo raggiunto. La perdita improvvisa di Carzaniga complica tutto, il tempo stringe. C'è il progetto di formare una Srl con il maggior numero possibile di soci-finanziatori: sarebbe un delitto se, a due passi dalla grande Milano, non arrivasse il sostegno richiesto a questa fabbrica di sogni. Ne conoscete altre così?

Finali nazionali U19 (2^ giorn.)

Geas a segno anche nella seconda giornata delle finali U19, contro Udine paròn di casa. Ho seguito l'ultima parte in diretta internet (commento di parte udinese, sigh).
Per due quarti il Geas è stato sotto, poi ha impattato in avvio di ripresa; verso fine 3° quarto Crippa, fin lì 'na bbestia (22 su 50 della squadra a quel punto), è andata in panchina con 4 falli, ma è salita in cattedra Gatti che ha segnato e fatto segnare Giorgi; bene pure Arnaboldi. Break definitivo verso metà 4° quarto (+13 a 4' dalla fine). Finale 79-69.
Domani ultima partita del girone con l'Athena Roma. Potrebbe esserci un derby lombardo in semifinale con la Comense, se tutto va liscio.

martedì 27 maggio 2008

Articolo su Geas-Crema G3 (dalla Prealpina)

 Visto che ho poche speranze di mettere in tempi non biblici un resoconto "a ruota libera" di gara-3 Geas-Crema, incollo il materiale della Prealpotta di ieri. :rolleyes: Intanto le finali U19 cominciano bene per le lombarde: 79-66 del Geas su La Spezia e bel colpo per la Comense, 65-64 su Parma. :yes:



Tüv Italia Geas-Sea Logistic Crema 75-71 (38-29)
GEAS: Tomanovic ne, Arturi 4, Censini 8, Ponchiroli 7, Schieppati, Crippa 7, Frantini 17, Arnaboldi, Rios 32, Tresoldi ne. All. Galli.
CREMA: Fumagalli 20, Canova, Barbiero 6, Caccialanza 10, Vujovic 11, Monticelli 11, Cerri 2, Genta, Bergvalde 11, Capoferri ne. All. Bacchini.

«Nat...uralmente grandi – Grazie ragazze». Nello striscione che unisce Natalino Carzaniga, il presidente appena scomparso, e le sue giocatrici, c’è il senso dell’impresa compiuta da questo incredibile Geas. Sarebbero state grandi lo stesso, anche se avessero ceduto a un Crema che a sua volta ha dato tutto per vincere, in una partita vibrante e a ritmi altissimi come le prime due della serie; ma le rossonere hanno superato pure l’ultimo ostacolo, prendendo subito il comando senza più mollarlo. E alla fine è esplosa la festa davanti ai 400 spettatori stipati nel PalaFalck, tra cui tante figure importanti di una tradizione che le ragazze guidate da Roberto Galli hanno onorato e fatto rifiorire… nella speranza che la nuova sfida che si apre ora, quella societaria, confermi l’A1 riconquistata sul campo dopo 15 anni.

Vittoria come sempre del collettivo, quella di gara-3, ma con due protagoniste: una Rios dominatrice assoluta (14/21 al tiro, 13 rimbalzi, 4 recuperi, 44 di valutazione) e una Frantini che, nei momenti critici, si conquista canestri a rimbalzo in attacco e in entrata (2/8 da 3 ma 4/6 da 2 e 11 rimbalzi) e infila la tripla decisiva nell’ultimo minuto.

In avvio, la Tüv Italia vola sul 9-2 con un siluro di Censini, poi 13-5 su un canestro al volo di Rios servita da Arturi, mentre Crema, schierata a zona e con la ‘90 Cerri in quintetto, impiega un quarto a “metabolizzare” l’assenza della leader Barzaghi, infortunata in gara-2 (di là ancora out Calastri). Una bomba di Crippa sulla sirena fissa il 18-9 al 10’, ma basta uno sprazzo alle ospiti, trascinate da Fumagalli (3/8 da 2, 4/8 da 3), per centrare la loro unica parità (22-22 al 13’), prima che una penetrazione di Arturi e due canestri di Frantini, “di rapina” a rimbalzo, facciano ripartire il Geas. A inizio ripresa, però, si sveglia Bergvalde, che insieme all’ex-sestese Vujovic riporta a contatto le ospiti (45-43 al 26’), mentre Sesto, con Crippa frenata dai falli (1/8 in soli 20’) e Censini acciaccata, ha poche alternative alla sua cubana, ma evita l’aggancio con Frantini e Ponchiroli (53-50 al 30’).

L’ultimo quarto è una volata infinita: Crema accorcia subito a -1 con Monticelli, ma poi fallisce tutte le occasioni del pari o del sorpasso, così la Tüv Italia riallunga a +6 con Rios e Frantini (60-54 al 35’), mentre Arturi “francobolla” Fumagalli. La stanchezza non impedisce alle due squadre di scambiarsi colpi da applausi: tripla di Censini, risponde Caccialanza (63-59 al 37’), Rios trova due canestri d’oro in mischia (68-64) mentre Barbiero fa 0/4 ai liberi; ancora Caccialanza segna in arresto e tiro, ma uno scarico di Censini trova pronta Frantini per la bomba-partita (71-66 a -40”). Poi sono proprio le due compagne di tante battaglie a chiudere con un 4/4 in lunetta: ed è trionfo.


Interviste dopopartita

QUI GEAS

Gioia, energia scatenata ma mai eccessiva, com’è nello stile del Geas e di queste ragazze, nei festeggiamenti del dopopartita. Capitan Censini esegue il taglio della retina, c’è il tuffo collettivo sul parquet del PalaFalck e poi il “trenino” in mezzo ai tifosi entusiasti, e ancora mille altri abbracci, tra cui quello commosso di Selene Marulli (purtroppo fuori squadra nell’ultima parte di stagione) alla vice Renata Salvestrini.
Mentre Yadi Rios tiene in braccio il figlioletto e Martina Crippa, insieme alle altre più giovani, esulta ma si prepara già alla prossima avventura, le finali Under 19, Annalisa Censini ricompare con la scritta “A1” sul viso e sulle braccia: «La dedico a Natalino Carzaniga, a questo pubblico, alla mia squadra meravigliosa che non molla mai e trova sempre la giocata giusta, a prescindere da chi sia in campo». Michela Frantini: «Abbiamo vissuto per tutti i playoff come in un’altra dimensione, senza renderci conto... Stasera Rios è stata super, ma brave anche noi esterne a lottare forte a rimbalzo». L’infortunata Alessandra Calastri: «Un’emozione incredibile, ho sofferto fino in fondo con le ragazze, alla fine la forza del gruppo è venuta fuori ancora una volta». Giulia Arturi: «È stata una partita di nervi, e alla fine noi ne abbiamo avuti di più. Grazie ai tifosi». Per sua madre Rosi Bozzolo, bandiera dello storico Geas anni ’70, è una soddisfazione doppia: «In comune col passato c’è lo spirito, la volontà che queste ragazze hanno messo in campo. Meritavano di essere loro a riportare Sesto in A1: sono rimaste unite in tutte le difficoltà, guidate da un allenatore che ha saputo dar loro sicurezza, riprenderle quando serviva e dettare ogni volta i tempi giusti». Ed ecco proprio Roberto Galli (che conferma l’intenzione di lasciare): «Brava Crema a rientrare più volte in partita, ma noi abbiamo dato l’ennesima prova di forza mentale nel respingerla sempre. Penso a quanto sarebbe felice Natalino se fosse qui ora: questa vittoria è il mio regalo per lui». Dedica per “Nat” anche dal dirigente Carletto Vignati: «Qualcuno, da lassù, ci ha dato una mano. Ora ci sarà da lavorare».

QUI CREMA

Tra gli sconfitti, il dispiacere per una promozione sfuggita di un soffio si unisce al riconoscimento dei meriti del Geas e alla consapevolezza di aver fatto una grande stagione. «Abbiamo pagato un po’ di sfortuna e qualche sbavatura in alcuni momenti-chiave – analizza il coach cremasco Filippo Bacchini. – È stata comunque una gran partita, che siamo stati capaci di rimettere in piedi: se fossimo passati avanti almeno una volta, avremmo forse dato una svolta psicologica decisiva. Ma Sesto ha condotto per 40 minuti, vittoria meritata». Due ex-Biassono e Carugate, oggi colonne portanti di Crema, faticano a trovare le parole: «Questione di episodi... ci riproveremo l’anno prossimo», si limita a commentare una delusa Laura Fumagalli, top scorer delle sue. «Pochi credevano che potessimo arrivare fin qui, e anche oggi siamo riuscite a dare il massimo pur senza Barzaghi – si consola Martina Monticelli. – Abbiamo sbagliato qualcosa di troppo da sotto, ma non credo che il risultato sia dipeso da questo. Brave loro a ricacciarci sempre indietro».

Finali nazionali U19 - vigilia

Oggi cominciano a Udine le finali nazionali under 19. Due rappresentanti lombarde: Geas (fresche fresche di playoff... :woot: ) e la giovanissima Comense. Città Futura Roma a caccia del bis.

Questa presentazione è uscita ieri sulla Prealpotta (segnalatemi pure se ci sono imprecisioni, ammetto di non essere uno specialista delle giovanili) :blink: :

Il Geas a caccia dello scudetto under 19, la giovane Comense vuol passare almeno un turno. Le due dominatrici della stagione lombarda si presentano con buone ambizioni all’appuntamento-clou di Udine, da domani a sabato.
Finali nazionali senza un padrone designato, anche se le campionesse in carica del Città Futura Roma hanno le carte in regola per il bis, con un organico iper-collaudato: l’ala Cinili – quasi 15 minuti e 2,2 punti di media quest’anno in A1 con la “casa madre” S. Raffaele –, i play Servillo e Quarta, l’ala Tava (queste ultime due del ’91), ma non la miglior giocatrice delle finali 2007, Toto, per problemi di tesseramento. In girone con loro c’è la Comense di Riccardo Caimi, che in quanto a talento è seconda a poche, con il trio Elena Bestagno-Pasqualin-Spreafico (qualche “comparsata” anche in A1 per loro) e un buon contorno con le varie Cotta, Mandonico, Bossi, Pastorino – assente però Tunguz -, ma dovrà pagare meno dazio possibile alla sua giovane età (quasi tutte del ’91). Può essere decisiva già la partita d’esordio con Parma, che presenta tanti elementi già noti da anni (le guardie Fall, Zambrini, Pieropan; la lunga Pozzati), con l’interessante novità lituana Narviciute, 190 cm del ’90. Outsider del gruppo, S. Martino di Lupari, con varie giocatrici protagoniste della promozione in A2 del club veneto; occhio al play-guardia Cattapan e all’esterna Nausicaa Fassina.

Nel girone B, il Geas di Roberto Galli ha il potenziale per primeggiare, con Crippa “arma totale” a questi livelli, i doppi tesseramenti Gatti (2,7 punti di media in A1 con Montichiari), Giorgi e Villa, e il trio Arnaboldi- Schieppati-Tomanovic sicuramente cresciuto in questa super-annata di A2; l’incognita nasce dal fatto che i playoff della prima squadra hanno tolto energie e impedito di allenarsi “ad hoc” per queste finali. Anche per Sesto è delicato il match d’esordio, contro un La Spezia che abbiamo visto in B1 contro le nostre Rho, Varese, Vittuone & C.: collettivo solido, con l’esterna Templari e la lunga classe ’90 Martina Bestagno come punte (qualche minuto anche in A1 per loro). Attenzione pure alle padrone di casa di Udine, anche se rispetto all’anno scorso hanno perso ’88 di rilievo e, di giocatrici già importanti in A2, schierano solo il play “genio e sregolatezza” Striulli e la guardia Vicenzotti. Chiude l’Athena Roma, sulla carta la meno accreditata tra le finaliste, ma reduce da un discreto campionato in B1.

Notizia interessante, infine, per gli appassionati: è prevista la trasmissione in diretta delle partite sul sito www.digiemme.org.

domenica 25 maggio 2008

A caldo sulla retrocessione di Carugate

Carugate ha pagato tanti fattori negativi, a partire dal budget definito solo in extremis, con conseguente affannoso rastrellamento sul mercato delle ultime giocatrici rimaste, passando poi per l'abbandono della straniera Ohanian, senza dimenticare il raddoppio delle retrocessioni rispetto all'anno scorso. Ovviamente ci si potrebbe chiedere all'infinito cosa sarebbe successo se non fosse stato esonerato De Tisi, ma di fatto sarebbe bastato giocare meglio l'ultima partita per salvarsi. Evitare i playout in ogni caso sarebbe stato quasi impossibile, si sapeva fin dall'inizio che l'obiettivo era evitare la retrocessione diretta per poi provare a salvare la pellaccia ai playout. La prima parte è riuscita, la seconda no. :(

A caldo su Geas-Crema G3 (Geas promosso)

Geas TVB! :wub: :wub: :clap: :clap:


Sono soddisfazioni... Anche per chi le segue da fuori con imparzialità a prova di bomba... :roftl: :roftl: (Incenerito da Fumagalli a fine partita: "Tu tifavi Geas!"). :woot:
E' incredibile, in tre settimane dal dolore per la scomparsa di Natalino Carzaniga a questa festa.
Annata fantastica, squadra fantastica, vi meritate tutto e anche di più. You are the champions.
Al lavoro, imbrattacarte! ;) Poi per imbrattare il forum ci sarà tempo nei prossimi millenni...

A prop, mi scuso con l'addetto stampa di Crema che era seduto di fianco a me se l'ho piantato in asso a fine partita, ma ero un po' travolto dai festeggiamenti e quanto ne segue. -_- Brava anche Crema e le milanesi di Crema, in particolare. Aveste vinto voi avrei avuto molto di che consolarmi.

PS: complimenti a Mio Mao per aver inaugurato pagina 500 con questo momento da ricordare. Vinci una salamella da riscuotere al torneo di Binzago. Sul serio, eh. Poi prometto anche una salamella alle ragazze del Geas che verranno a giocare dopo essersi riprese dalle fatiche (alla fine me la dovrei cavare con quattro o cinque salamelle, credo... :D ).

Ah, scusate lo stato confusionale ma è abbastanza logico... Michela Frantini canestro decisivo, comprenderete... :fischia:

Dediche musicali... Questa è per te, capitano, anzi Generale: ci sei sempre stata in tutti questi anni di esilio del Geas nelle serie minori, ora hai guidato le tue truppe alla vittoria. Adesso goditi il meritato riposo, anche se per la pensione è ancora presto: hai ancora molto da dare alla tua patria. Censo, TVB. :wub:

Questa invece è per la tripla decisiva di Michela Frantini: Happiness is a warm gun... :yes: "she's not a girl who misses much".

Due donne due miti. Dopo tanti anni di battaglie insieme ce l'hanno fatta. Oh yeah.

sabato 24 maggio 2008

Il Bollettino Lombardo (28)

B1


Finale playoff, gara-1
Autorighi Lavagna-Pilot Italia Biassono 47-56 (25-24)
LAVAGNA: Annigoni ne, Patelli 6, Carbonell J., Canepa 4, Fantoni 2, De Scalzi 16, Peirano 8, Fortunato 2, Carbonell V., Principi 9. All. Gioan.
BIASSONO: Busnelli, Scudiero 12, Gariboldi, Colombo, Molteni ne, Viganò 6, Barbieri 21, Dell’Orto 6, Galbiati ne, Zanon 11. All. Gualtieri.

Gara-2
Pilot Italia Biassono-Autorighi Lavagna 74-63 (40-32)
BIASSONO: Scudiero 13, Gariboldi V. 9, Viganò 6, Barbieri 19, Dell’Orto 6, Zanon 21, Molteni ne, Colombo ne, Gariboldi E. ne. All. Gualtieri.
LAVAGNA: Annigoni, Patelli 11, Carbonell J. 3, Canepa 3, Fantoni, De Scalzi 18, Peirano 9, Fortunato 13, Carbonell V. 2, Principi 4. All. Gioan.

Biassono, sei grande. :yes: Liquidando Lavagna con un 2-0 nella serie finale (che fa 4-0 nel computo delle sfide stagionali), il club brianzolo ritorna in A2 a tre anni di distanza dalla tremenda stagione che si concluse con 0 vinte e 30 perse. Traguardo forse insperato a settembre, ma il verdetto è ineccepibile, anche se Lavagna può legittimamente chiedersi cosa sarebbe successo se non avesse perso il play Sonaglia alla fine della prima fase. Entrambe le partite sono state equilibrate, ma Biassono ha sempre cambiato marcia al momento giusto. In gara-1 questo è successo solo negli ultimi 3 minuti, quando dal 47-47 Zanon ha infilato una bomba, la difesa ha recuperato 3 palloni e Barbieri ha chiuso con un 6/6 in lunetta.
In gara-2, davanti ai 350 spettatori di via del Parco, Biassono ha iniziato forte, poi si è vista rimontare nel 3° quarto, quando Barbieri è uscita per un lieve infortunio; ma poi la regista di casa è rientrata, la Pilot ha avuto una sfilza di tiri liberi e ha ripreso il largo. Gran bel traguardo per le ragazze di Gualtieri, che coronano tre stagioni in crescendo: nono posto nel 2006, semifinali-playoff l'anno scorso (perse proprio con Lavagna) e promozione quest'anno. :B):

Soddisfazione per il Comitato che vede trionfare la sua quasi-Favorita "Fifi" Scudiero, la sua (del Comitato) concittadina Claudia Colombo e altre conoscenze del torneo di Binzago (ahò, ma allora è una fissazione!! Ebbene sì, non s'era ancora capito? :roftl: ). E poi, misurando accuratamente, Biassono è la squadra più vicina alla sede del Comitato suddetto. E allora festa e fuochi d'artifizio! Yeah! :clap:
No, più seriamente siamo contenti anche perché Biassono è una società che lavora bene anche nel settore giovanile, prova ne è, ad esempio, che le under 17 si sono appena qualificate per le finali nazionali, mentre l'anno scorso arrivò il secondo posto assoluto tra le under 14 dietro la Kocca Napoli. :yes:

Purtroppo però la Lombardia perde un'altra squadra di B1, in questo caso nella... direzione sbagliata, visto che Albino fa 0-2 nella serie playout con La Spezia (62-63 in gara-2, ostreghéta) :angry: e retrocede. Ma ha speranze di ripescaggio, a differenza dell'altra retrocessa Varese.



B2

Quando ormai manca solo lo spareggio tra Urago Oltremella (vincitrice dei playoff lombardi) e Borgomanero (campione del Piemonte) per l'ultima promozione in B1 (oggi gara-1, sabato prossimo il ritorno), il quotidiano "La Prealpina" :B): ha chiesto agli allenatori delle 16 squadre della B2 lombarda di scegliere il loro quintetto ideale, il più bravo tra i colleghi e la migliore under 19.

La giocatrice più votata in assoluto è Laura Marcolini, mentre nelle altre due categorie si sono imposte Cristina Crotti e, a pari merito, le ’89 Giunzioni Scarpa. Ecco i risultati completi.

QUINTETTO IDEALE - Play: Zacchetti (Lodi, 9 voti). Esterne: Martin (Urago, 11) e Soncin (Usmate, 5) ex aequo con Capiaghi (Cantù, 5). Lunghe: Marcolini (Urago, 12) e Biasini (Lodi, 8).
Altre votate: Mora (Canneto, 5 voti), Flynn (Urago, 4), Pini (Cantù, 3), Mazza (Urago, 2), Tunc (S. Gabriele, 2), Accini (Canneto, 1), Acerbi (Melzo, 1), Aloise (Canegrate, 1), Conti (Mariano, 1), Drew (S. Gabriele, 1), Giannoni (Cucciago, 1), Lazdane (Lodi, 1), Napoli (Mariano, 1), Nobis (S. Gabriele, 1), Papagno (Bustese, 1), Pogliana (Villasanta, 1), Scarpa (Lodi, 1), Sordelli (Cucciago, 1), Vanoni (Vertemate, 1).

UNDER 19 - Giunzioni (S. Gabriele, 4 voti) ex aequo con Scarpa (Lodi, 4).
Altre votate: Accini (Canneto, 3), Reggiani (Usmate, 3), Masciaga (Pro Patria, 2).

ALLENATORE - Crotti (Lodi, 9 voti).
Altri votati: Mannis (Usmate, 2), Ferri (Canegrate, 2), Gavazzi (Cantù, 1), Danovaro (Idea Sport, 1), Vittori (Pro Patria, 1).

Sul compleanno di Maiorano

Nel giorno di gara-3 Geas-Crema è giusto ricordare, prima di tutto, che oggi è il compleanno di Masha Maiorano, un tempo festa nazionale del Comitato. Fanno 26, traguardo significativo anche perché c'è lo svincolo... :clap:

Se mi piacessero le frasi fatte, direi che mi sembra ieri che la vedevo al campetto di viale Argonne a Milano, con i capelli corti che portava allora, non il massimo dell'estetica epperò pur sempre interessante perché non aveva paura di misurarsi con gli uomini, anche se a quei tempi (tipo 2000, 2001) era solo una diciottenne delle giovanili Geas. Invece non dico che mi sembra ieri perchè mi sembra passato esattamente il tempo che è passato. Così come mi sembra sian passati cinque anni (infatti era il 2003) dalla volta che, sempre al campetto di viale Argonne, volevo farle i complimenti per la promozione appena ottenuta con Broni, ma ero troppo timido. E quattro anni dal fatal 2004: la matematica non è un'opinione. -_-

Insomma, buon compleanno Masha.

Vediamo se la ricorrenza coinciderà o meno con la promozione in A1 della sua "alma mater". :unsure: Dove giocherà l'anno prossimo? Chissà.

venerdì 23 maggio 2008

Commenti ai commenti di "Hounidea" e "Filbak" su Crema-Geas G2

 CITAZIONE (hounidea @ 23/5/2008, 21:42)

finalmente starchannel m'ha fatto la grazie e ho visto anch'io. primo commento: caspita, di finali di questo livello se ne vedono poche. parlo degli attacchi: a un certo punto di quel botta e risposta mi stropicciavo gli occhi. elenco le mie considerazioni in ordine sparso.
1) perchè barbiero, la mia eroina, ha giocato così poco? in mancanza di queste maledette statistiche, mi sembra che la cosa abbia inciso pesantemente su crema, anche perchè vujovic in attacco non è ancora un fattore.
2) nel momento topico barzaghi ha commesso una serie di errori in attacco che hanno fatto la differenza con le splendide gare contro marghera. non nascondo che m'è scesa una lacrima quando l'ho vista per terra. non doveva finire così.
3) il geas ha fatto il break decisivo con rios seduta e in campo una ragazza che non avevo mai visto giocare, schieppati. incredibile ma è così.
4) crema ha difeso male, non so se per problemi di accoppiamento come dice il suo allenatore o perchè aveva meno birra in corpo. propendo più per la seconda tesi, considerando anche che in campo aperto ha giocato quasi solo geas.
5) sempre in mancanza delle cifre, mi pare d'aver visto che arturi ha giocato 40' su 40', il che a fine stagione mi sembra una cosa fantasmagorica. e confermo l'impressione che ho da un paio d'anni: come visione e controllo di gioco è il meglio che c'è in questa categoria. e se segna pure...
6) rios ha dei mezzi fuori dal normale: se fosse anche un'atleta, il geas sarebbe imbattibile.
7) se fumagalli è contenuta in uscita dai blocchi deve inventarsi canestri che non sono i suoi.
8) bergvalde mi piace sempre di più
9) frantini&crippa mi sembrano la versione femminile dei blues brothers: ti instupidiscono.
10) crema non è per niente battuta ancora.

Fantastico il punto 9. :roftl: Ed è pure vero, sono delle minacce costanti, ti possono inc... in qualsiasi momento e in mille modi diversi, al primo secondo dell'azione come al ventiquattresimo. Uno dei tanti punti di forza del Geas, in tal senso, è forse quello di avere tante giocatrici atipiche (in cui metto anche Censini e Ponchiroli, pur in maniera diversa), cioè non impostate in modo "classico", e perciò imprevedibili per qualsiasi difesa. Occhio però che non voglio rischiare di lanciare elogi di trionfo prima del tempo e quindi sottoscrivo il tuo punto 10. :unsure:

Sul punto 3 giusta osservazione, avevo dimenticato di citare il 4° fallo di Rios sul finire del 3° quarto, che quindi l'ha costretta in panchina.

Però sul punto 6 non capisco fino in fondo cosa intendi: per me Rios è sì un'atleta, perché ha mezzi atletici, non solo tecnici, assolutamente fuori categoria. Forse intendi dire che non si fa il mazzo fino in fondo in allenamento? Boh, però di fatto l'atletismo ce l'ha eccome, probabilmente genetico, visto che mi risulta che entrambi i genitori fossero sportivi ad alto livello laggiù a Cuba. :o:


CITAZIONE (filbak @ 23/5/2008, 18:09)
Per Meur:

Ti lancio questa lettura tecnica:
per me il Geas ha tratto un piccolo vantaggio dall'assenza di Calastri (bada bene, giocatrice che stimo, tanto da averla sondata l'estate scorsa) espiego il perchè.
Non avendo cambio per le lunghe, Roberto è stato "costretto" ad inventarsi quintetti con 4 piccole (mi pare che non li abbia mai utilizzati in campionato), mandando in tilt la nostra difesa che meglio si accoppi quando ci sono 2 lunghe e giocando senza le 2 torri contemporaneamente ha un gioco più rapido.
Che ne pensi?

Penso che sia parzialmente vero, e il vero lo individuo soprattutto nella rifioritura di Frantini, la quale nella serie con Bologna era stata di fatto declassata a panchinara, trovandosi sempre fuori nei minuti finali (Galli le preferiva il duo Crippa-Censini) e realizzando 0, 11 e 6 punti se non erro nelle tre partite, mentre nelle due di finale ha un 18 e un 19. Certo, Bologna con le sue superlunghe necessitava un impiego più massiccio del solito di Big Cala, ma magari anche con voi i suoi minuti sarebbero andati a rosicchiare quelli di Miky.
I quintetti con 4 piccole, se ben mi ricordo, Galli li aveva provati a tratti nella fase di campionato successiva al rientro di Censini, quando c'era da trovare nuovi assetti. Non ricordo se avesse continuato a utilizzarli in seguito, cioè nelle gare prima dei playoff. :unsure:
Di sicuro sulla maggior rapidità sono d'accordo, va da sè. Il gioco del Geas punta molto sulla velocità, sul tiro nei primi 10" dell'azione, ed è chiaro che con 4 piccole, tutte bocche da fuoco notevoli, questo riesce bene. Ma in gara-1 Galli attribuiva parte della sconfitta proprio all'uso forzato del quintetto nano, in gara-2 tu giustamente noti che è stato il contrario; perciò come al solito... le pagelle son figlie del risultato. :rolleyes:

[A2] aggiunte al resoconto Crema-Geas G2

Decisivo l'approccio completamente diverso del Geas rispetto a gara-1. Stavolta hanno aggredito la partita, gran gioco in velocità, raffica di canestri (6-17 dopo 6 minuti) e difesa più attenta, anche se Crema si è mangiata azioni ben costruite, il che fa pensare che oltre al buon lavoro di Sesto ci sia stata molta tensione per chi sapeva di essere a una vittoria dall'A1. Il primo quarto così è finito 13-23 per il Geas, con in evidenza soprattutto le giovinastre Arturi (9 punti con belle conclusioni dalla media) e Crippa (molto costante) oltre che a Rios (6).


Nel 2° quarto si è scaldata Barzaghi che ha messo 11 punti e ha riportato Crema fino a -4, ma di là si è improvvisamente accesa Frantini con 3 triple di fila (contro una zona non impeccabile di Crema) e anche due bei contropiedi in coppia con Rios, scambiandosi i ruoli tra passatrice e realizzatrice. Sicché Miky ha fatto 11 punti in questo quarto, bilanciando esattamente Barzaghi. :B): All'intervallo era 37-43, con un parziale quindi di 24-20 nel 2° per il Cream Team, che però aveva Barbiero e Monticelli a quota zero punti e praticamente zero tiri, e Fumagalli imprecisa dopo aver aperto la partita con una tripla. In compenso Crema ha sfruttato i passaggi in panchina di Rios per conquistare molti rimbalzi in attacco, anche con la giovane Cerri, rimediando così alle relativamente basse percentuali.

Anche il 3° quarto, aperto dal primo canestro della serata per Censini (fisicamente giù rispetto al resto dei playoff) è stato molto bello, con sprazzi che ci avrebbero fatto rotolare giù dalle tribune per l'apprezzamento, se non fosse che eravamo stipati che manco sui treni delle ferrovie Nord. Io modestamente avevo Iaia Zanoni dietro e Selene Marulli davanti, :love: ma anche il tambureggiatore folle del Geas a un metro: timpani a pezzi. A parte 'sti dettagli, è tornata a scatenarsi Rios, che nel 2° quarto aveva sbagliato un po' di tiri e si era bloccata con la schiena: punendo un'amnesia di Vujovic ha messo il +11 (37-48), poi, quando Fumagalli si è accesa di colpo con 7 punti in fila, la cubana ha risposto colpo su colpo con canestri incredibili: tripla dopo un palleggio tra le gambe, giri e tiri di tabella, mentre nel frattempo pure Monticelli si è scaldata con 3 triple e ne hanno messa una a testa pure Bergvalde e Crippa! :clap: :yes: Alla fine di questa mostruosa battaglia Crema aveva solo ottenuto di non perdere terreno rispetto all'intervallo: 60-66, ovvero ancora -6.
Una chiave è stata che in questa fase il Geas ha alternato con efficacia uomo e zona, riuscendo soprattutto a non caricarsi di falli dopo che nei primi due periodi stava rischiando grosso. Dato significativo: Crema 8/9 ai liberi nel 2° quarto, 0/0 nel terzo.

In sostanza Crema ha dato il massimo ma il Geas ha risposto alla grande, così quando Frantini ha aperto l'ultimo quarto con una tripla clamorosa (praticamente ricevendo e sparando senza nemmeno guardare il canestro) e poi si sono aggiunti due liberi di Arturi e un canestro dalla media di Crippa su rimessa astutamente eseguita, è stato il break decisivo (60-74 a 7'30" dalla fine), perché Crema in quel frangente non la metteva più: emblematiche due entrate fallite da Barzaghi.
Bacchini ha alternato il quintetto con 3 lunghe e quello con 3 piccole, ma senza grossi esiti. Caccialanza ha sbloccato Crema con una tripla dopo 4' di blackout, ma ancora una volta il Geas è stato puntuale a spegnere tutto con Crippa e l'ennesima tripla di Frantini (5/7 per lei dall'arco) su scarico di Ponchiroli: 63-79 al 35' e conti virtualmente chiusi. Nel finale un sussulto di Crema con uno "scippo" di Monticelli ad Arturi nella sua metà campo (71-81 a 3' dalla fine), ma subito dopo, purtroppo, il grave infortunio a Barzaghi, caduta malamente a fondo campo nel tentativo di fermare un contropiede di Rios. :woot: La leader di Crema esce in barella e il pubblico di casa non solo non ha la festa-promozione sperata, ma subisce un colpo tremendo al morale in vista di gara-3. Un minuto dopo esce anche Censini, ma paiono solo crampi. Finisce 73-84 ma domani si torna già sul campo di battaglia. A questo punto chi sopravvive vince...

PS: Adesso che sono uscite le statistiche: Crema ha preso 20 rimbalzi in attacco (!) ma ha tirato 23/73 dal campo (con un tragggico 3/17 per Bergvalde) :woot: , mentre il Geas ha fatto 22/44 da 2 e 9/22 da 3, quindi quasi il 50% totale. Le percentuali erano state la chiave del successo di Crema in gara-1, lo sono state al contrario in gara-2. -_-

E' possibile che domani si tiri male da entrambe le parti, viste la stanchezza, i ranghi decimati, la posta in palio ecc.; ma entrambe le squadre ci hanno già stupito più volte per qualità del gioco. :)