Ieri sera vista metà, anzi meno, di Geas-Udine. Arrivato sul 34-49 per Udine a circa 7' dalla fine del 3° quarto, da quanto apprendo è stato anche -20 nel secondo. La rimonta di Sesto è appena cominciata, con una zona che manda in tilt completo l'attacco di Udine. Cioè, da quel che ho visto io Udine è stata davvero poca cosa: palloni persi, tiracci, tante giocatrici ruotate senza molta differenza tra l'una e l'altra, salvo Budryte e Filippi. Ma chiaramente mi sono perso la parte in cui Udine ha dominato e il Geas era inesistente, mi dicono con Rios disastrosa (in effetti 1/8 al tiro e 7 perse).
Dopo due canestri consecutivi di Arturi e Crippa che portano il Geas a -10, gli ultimi 5' del terzo quarto sono inguardabili, tant'è che si segnano solo due punti per parte e al 30' è 41-51.Nell'ultimo quarto il Geas cambia decisamente passo (film già visto parecchie volte quest'anno). Comincia Censini con un'entrata, poi Frantini ruba palla e va a segnare in contropiede solitario (si rivede Piccola Barkley, era da tanto che mi mancava il suo marchio di fabbrica ), poi subito un altro contropiede con triangolazione Censo-Miky-Censo che segna: 47-51. Nel frattempo Striulli fa molto casino e viene sostituita dalla più raziocinante Basso.
Calastri segna ben servita da sotto, poi Arturi sbaglia in entrata il riaggancio. Udine è a secco da una vita, il padre di Marcella Filippi, vicino a me in tribuna, s'incazza come 'na bestia, ma proprio sua figlia sblocca la squadra (dopo 7-8 minuti di nulla totale per le friulane) con una tripla: 49-54 a 5'30" dalla fine. Improvvisamente la partita diventa spettacolare: bomba di Censini dall'angolo (52-54), ancora Filippi da tre (52-57), risponde Frantini pure lei dall'angolo (55-57). Ovvero 4 triple in 4 azioni.
Si arriva così a un gran bel finale in volata, che possiamo seguire in differita grazie all'accordo tra il Comitato e YouTubero. Frantini piazza un bel palleggio-arresto-e-tiro di forza, dalla lunetta (57-58); Filippi, provvidenza divina per Udine, segna in entrata plastica da centro area (57-60), ma Rios segna su rimbalzo in attacco (primi punti della partita per la cubana!) : 59-60 a -2'30". Clicca qui per il video della sequenza.
La famosa inerzia è tutta nelle mani del Geas che con Crippa trova il sorpasso in entrata con fallo, anche se sbaglia il libero (61-60 a -1'45"). Clicca qui per il video dell'azione.
Dopo un passi di Udine e un errore al tiro di Rios, la lituana Budryte, che mi dicono devastante nel primo tempo ma poi sparita a lungo, segna due liberi per il controsorpasso (61-62 a -1'). Rios risponde con un 2/2 a -40" (63-62).
Ma ecco il colpo gobbo di Filippi. Su scarico di una compagna mette la tripla decisiva, più o meno dalla stessa posizione delle altre due (63-65 a circa -25"). Rios butta via un passaggio in area, forse per Crippa ma non si è capito bene. Fallo su Giacomelli che fa 1/2 (63-66). Il Geas ha 8 secondi per pareggiare, Udine sceglie di non fare fallo e potrebbe essere un danno, ma Censini si fa deviare la palla fuori quando manca appena un secondo. Non c'è praticamente più tempo e comunque Filippi intercetta la rimessa e suona la sirena. Clicca qui per il video delle ultime azioni.Finisce 63-66, se Udine ha ancora una chance di playoff lo deve a Marcella Filippi, la favoritissima di Paperinik che infatti è in tribuna che si pavoneggia.
Scherzi a parte, ottima prova di carattere da parte di una giocatrice che a Carugate non aveva mai dato l'impressione di avere questo tipo di personalità. Certo, è difficile mostrarla quando si gioca poco, ma da quel che si vedeva, l'idea era di un talento indiscutibile ma senza la necessaria "durezza" mentale oltre che fisica. Invece tanto di cappello perché ieri ha preso in mano una squadra in tilt completo e l'ha portata a vincere una partita d'importanza capitale segnando 11 punti negli ultimi 5 minuti e mezzo.
Partita strana, double face, in cui il Geas, contro una squadra con più motivazioni di classifica, ha evidentemente sbagliato di nuovo l'approccio (e succede sempre in casa, negli ultimi tempi, chissà perché ), pagando la serata svogliata di Rios, ma poi, come già con Cavezzo e Marghera ha raddrizzato la situazione con una fiammata d'orgoglio, senza però completare il lavoro nel finale.
Da segnalare l'occhio nero (anzi, rosso, per quello che ho visto io) di Michela Frantini a fine partita, frutto di uno scontro fortuito con... Rios. La quale è la terza volta che la vedo che concia qualcuna: stavolta però ne ha fatto le spese una compagna. Sigh. A proposito di Frantini, per la prima volta ho stretto la mano alla little sister Susanna. Così, giusto per la cronaca.
Invece in chiave-torneo di Binzago me la faccio addosso perché se Filippi è questa (e gioca per Paperinik) non ce n'è per nessuno.
Nessun commento:
Posta un commento