Indubbiamente, nessuna aveva Rios, però bisogna anche essere abili ad andarla a prendere dalla B2, convincerla a fare un'esperienza al piano di sopra e scommettere che sia dominante anche in A2.
Mi è piaciuto, del Geas, anche l'anno prima con Kuzmaite (per quanto meno fruttuosa), che non siano andati a pescare una straniera in mezza Europa, ma abbiano cercato nel materiale a disposizione in Lombardia, prendendo quindi delle persone già integrate con la lingua, l'ambiente del basket regionale ecc. Perfettamente in linea con la filosofia di valorizzazione dei prodotti lombardi (costruiti in casa o presi altrove in età giovane), anziché far la squadra con mestieranti prese di qua e di là come hanno fatto quest'anno, ad esempio, Umbertide o Pontedera.Va notato, inoltre, che il Geas del 2005, senza Rios, arrivò alla "promozione virtuale" con soli prodotti lombardi, a parte Salvestrini che però ormai era lombarda d'adozione.
Quindi non è che prima di Rios ci fosse il nulla. E, se permetti, tra Cervia-Muggia-Borgotaro e il Geas, quest'anno ci sarebbe stato un netto divario anche senza il fattore-Rios.
Che poi non sia l'unica società che fa bene sul settore giovanile, siamo d'accordo: ma nessuno ha detto questo, solo che il "boom mediatico" Geas si deve alla promozione ottenuta e alla quantità di storie che ci stan dietro, che ovviamente le altre società non possono vantare.
Certo che la rassegna stampa di questi giorni è stata impressionante (vedi il PDF sul sito del Geas che raccoglie tutto), direi fin troppo, se non fosse che più attenzione c'è meglio è; ma fa uno strano effetto, come mangiare 8 piatti di lasagne in un colpo solo dopo una lunga carestia. 
Comunque mi vo convincendo, in questi giorni, che se il Geas trova le risorse potrebbe fare l'A1 a mo' di Cavezzo quando fu promossa 3 anni fa... cioè pigliare 3 straniere soltanto, senza spendere troppo, e basarsi sul nucleo italiano che ha conquistato la promozione. Mantenere 4 o 5 della squadra di quest'anno sarebbe già una bella cosa. Tra l'altro Cavezzo il primo anno si salvò. Anche se con l'A1 a 14 squadre è più difficile.
Resto altresì convinto che l'A1, per come è fatta attualmente, sia lontana mille miglia dal modo di essere del Geas sotto Carzaniga. Però mi sembra anche di percepire che la volontà di provare a fare 'sta A1 ci sia, e d'altronde mi sembra anche giusto.
Ma intanto deve chiarirsi la situazione di Galli. Ahò, tutto è possibile, anche che vada a Como, ma allora mi stupisco del fatto che Velluzzi, sul sito della Gazzetta, lo desse come punto fermo del prossimo futuro. Non credo parlasse senza qualche informazione fresca.
Comunque mi vo convincendo, in questi giorni, che se il Geas trova le risorse potrebbe fare l'A1 a mo' di Cavezzo quando fu promossa 3 anni fa... cioè pigliare 3 straniere soltanto, senza spendere troppo, e basarsi sul nucleo italiano che ha conquistato la promozione. Mantenere 4 o 5 della squadra di quest'anno sarebbe già una bella cosa. Tra l'altro Cavezzo il primo anno si salvò. Anche se con l'A1 a 14 squadre è più difficile.
Resto altresì convinto che l'A1, per come è fatta attualmente, sia lontana mille miglia dal modo di essere del Geas sotto Carzaniga. Però mi sembra anche di percepire che la volontà di provare a fare 'sta A1 ci sia, e d'altronde mi sembra anche giusto.
Ma intanto deve chiarirsi la situazione di Galli. Ahò, tutto è possibile, anche che vada a Como, ma allora mi stupisco del fatto che Velluzzi, sul sito della Gazzetta, lo desse come punto fermo del prossimo futuro. Non credo parlasse senza qualche informazione fresca.
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