martedì 6 maggio 2008

Il Bollettino Lombardo (26)

B1

Pilot Italia Biassono-Secchia Rapita Bologna 65-49 (34-29)
BIASSONO: Scudiero 13, Gariboldi 2, Colombo 2, Molteni, Viganò 5, Barbieri 14, Dell’Orto 3, Zanon 26, Zucchi ne, Galbiati ne.
BOLOGNA: Bergami 13, Berzioli 9, Scutari 5, Monici 7, Denti 12, Vidimar 3, Neri, Rivalta ne, Lolli Ceroni ne, Petrucci.

Biassono parte col piede giusto nei playoff. La squadra di Gualtieri difenderà un bottino di 16 punti nel ritorno in programma sabato a Bologna (ore 18). Un vantaggio non di sicurezza, ma il massimo che la Pilot poteva spremere dopo 3 quarti abbondanti in equilibrio.

Inizio contratto per le brianzole (5-11 al 6’, 11-17 al 10’, 12-22 al 12'), in difficoltà contro i centimetri di Denti e Monici e le incursioni di Bergami, e inizialmente imprecise in un tiro dalla media e dalla lunga distanza cercato con troppa insistenza.
Ma nel 2° quarto si sblocca Zanon, che inizia ad attaccare il canestro con più decisione (alla fine è lei la migliore, 9/23 dal campo ma 7/7 ai liberi e 8 rimbalzi, un lavoro di grande quantità) e segna 10 punti in rapida serie. Nel frattempo Biassono trova anche la mira dall'arco e infila 5 triple nel solo secondo periodo, di cui una della stessa Zanon, una dall'angolo di Scudiero, un'altra di Viganò e le ultime due “inventate” da Barbieri (2/4 da 2 e 2/5 da 3), prima di tabella per il sorpasso e poi sulla sirena dell’intervallo.

Terzo periodo di stallo: la difesa di Biassono sale di colpi (5 recuperi per Viganò), chiudendo l’area e sfruttando l’imprecisione di Bologna dall’arco (1/22 in totale), ma qualche errore da sotto, in particolare di Zanon che attraversa in questa fase un passaggio a vuoto pur scegliendo con intelligenza di cercare con costanza la soluzione ravvicinata, impedisce alla Pilot di decollare (44-40 al 30’).

Nell’ultimo quarto, complici le uscite per falli di Denti e Scutari, le ospiti non hanno più soluzioni, mentre Zanon e Scudiero (5/18 al tiro ma 9 rimbalzi e 4 recuperi) sfruttano il maggior dinamismo rispetto alle lunghe avversarie. Il vantaggio aumenta (54-44 al 35’, 60-49 al 38’) e Biassono è brava ad affondare i colpi nell’ultimo minuto, con un’entrata più aggiuntivo di Barbieri e un contropiede di Zanon.

Nel complesso, brava Biassono a far cambiare rotta alla partita dopo un inizio preoccupante: decisivo il "giro di vite" in difesa che, a parte qualche inevitabile rimbalzo in attacco (vista la mancanza di lunghe vere nelle fila brianzole), ha concesso poco alle bolognesi, che hanno pagato la giornataccia dalla lunga distanza. Bene per la Pilot anche il cambio di atteggiamento in attacco, passando da un approccio un po' "spaurito", con il braccio corto da fuori, a un ben più deciso assalto all'area avversaria, favorito dalle 5 triple che hanno "aperto la scatola" nel 2° quarto, ma poi sfruttato a dovere dalla lunetta (18/22 finale) anche nella ripresa, quando le bombe non sono più entrate. :)

Da segnalare in tribuna, oltre al duo Ezio Parisato-Panta con la loro telecamera (per cui la partita è visibile su Imbecilli.it, o lo sarà a breve), la grande "ex" Lalla Gorla con un possente tatuaggio multiscritta che dev'essersi fatta di recente. :woot: Voilà:

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Intanto, sempre nei playoff, Lavagna ha ceduto in casa 48-52 a S. Martino di Lupari (la perdente della serie affronterà la vincente di Biassono-Bologna per un posto in A2), mentre in gara-1 dei playout del girone A, La Spezia ha battuto Albissole 75-60 e Fiorenzuola ha espugnato Albino, 65-81.


B2

L'ultima giornata conferma gli accoppiamenti-playoff Cantù-Mariano e Usmate-Urago. Si comincia già domani sera sul campo delle seconde nominate (andata e ritorno, vale la differenza canestri; gara-2 nel weekend; le vincenti giocano giovedì 15 la finale per andare a giocarsi la B1 nello spareggio con la vincente del Piemonte).

In sostanza tre brianzole contro una bresciana, la più temuta del plotone visti i pezzi da novanta come Marcolini e le due usa Flynn e Martin, giocatrici che starebbero tranquillamente anche in A2. Da vedere se prevarrà la maggior compattezza di squadra delle altre tre contendenti o la forza delle individualità di Urago, che però hanno panchina corta e una regia non altrettanto efficace per sfruttare al massimo il potenziale delle big. A Mariano acciacchi assortiti per le varie Longoni, Lupo, Conti, Napoli e Kuzmaite (quintettone di superlusso), ma ci dovrebbero essere tutte. Usmate la più in forma, viene da 12 vittorie su 15 nel ritorno, mentre Cantù ha avuto vari alti e bassi nel ritorno, ha cambiato allenatore, ha un asse di guardie Capiaghi-Pini di valore assoluto e la sostanziosa Marchi, ma le altre non garantiscono punti sicuri, cioè possono andare saltuariamente in doppia cifra ma il rischio è che troppo dipenda dalla vena delle prime due nominate.

In zona retrocessione piange l'Idea Sport Milano, sconfitta 47-50 da Usmate dopo un testa a testa di 40': da mangiarsi le mani perché Melzo ha perso con la pur demotivata (in teoria) Cucciago e così l'Idea poteva completare la rimonta-salvezza. Invece così è Melzo a restare in B2 grazie al 2-0 negli scontri diretti, e quella che per anni è stata la squadra numero 1 di Milano-città (in B1 fino a 2 stagioni fa) scivola in C, salvo ripescaggio.

Così le prime posizioni: Lodi 50 (promossa); Cantù, Usmate 44; Urago, Mariano 40. 

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