Ogni caso è diverso. Il nuoto ha avuto un boom di tesserati, mi risulta, da quando improvvisamente a Sydney si è fatto il botto e i media hanno valorizzato i nuovi eroi delle piscine, da Rosolino a Fioravanti ecc., per arrivare alla Pellegrini di adesso. Ma poi anche nel caso del volley non sono tanto d'accordo con te, perché se ti ricordi bene, a inizio anni '90, quando esplose la nazionale di Velasco, ci fu un pompaggio mediatico allucinante di 'sto caz di volley, che io avevo travasi di bile perché lo contrapponevano sempre al "fallimentare" basket, e ogni volta che vedevo Giani fare la pubblicità del Maxicono sputavo sulla tv;
ma il tutto ebbe fior di effetti, che vedevi i ragazzetti che mollavano il pallone a spicchi e si esaltavano a tirare schiaffoni oltre la rete gridando "Zorzi" o "Lucchetta". E questo era puro boom mediatico. Poi per fortuna si sgonfiò; nel femminile è stato forse diverso, ma non c'è una regola universale.
Logicamente ai media devi offrire cose da raccontare, non è che ti pompano così a caso (di solito), ma il Geas, con la promozione e tutto quello che c'è dietro, l'ha meritato. E' chiaro che è solo un granello nell'oceano, nella fattispecie, però dire "in toto" che i media non servono a nulla è sbagliato, anche perché non si capirebbe come mai quasi tutti invochino più spazio nei media medesimi. O son tutti sciocchi o han capito che un po' serve.
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