E che dire di Geas-Bologna di domenica? Partita da ricordare per mille motivi, forse non per la bellezza estetica del gioco o il numero di canestri, ma era l'ultima cosa che importava. Nei playoff vuoi vedere gente che si rotola per terra, che si ammazza per un rimbalzo, che si suda ogni canestro e si carica a vicenda. L'abbiamo vista. E' stata una battaglia vinta dalla squadra che più l'ha voluto a tutti i costi, ed è stato bello che la più decisiva, pur in una vittoria del collettivo, sia stata capitan Censini, che alla fine, commossa, ringraziava tutto il pubblico.
Che a sua volta è stato numerosissimo, scatenato e - sensazione che traspariva -, con una gran voglia di ritornare "alla vita" e a sorridere dopo l'incredibile lutto che ha colpito la società e le giornatacce che ne sono seguite.
Lo striscione per Natalino Carzaniga; sotto c’è Michela Frantini durante il riscaldamento.
E' la prima in casa per Sesto dopo la scomparsa del presidente. Insolito orario di domenica pomeriggio al PalaFalck, con la luce che entra dai finestroni, e forse anche per questo l'atmosfera è lontanissima da quella tetra che temevo di trovare. Due striscioni con l'identica scritta "Come te nessuno mai", uno dei quali era già stato fuori dalla chiesa di S. Maurizio al Lambro, sono appesi dietro i due canestri. Ma per il resto tutto sembra normale, con Nonino e gli altri dirigenti che trullano di qua e di là a sistemare le ultime cose, le squadre che fanno riscaldamento e il pubblico che ride e chiacchiera.
C'è pure il presidente federale Maifredi, il quale riceve subito omaggi e salamelecchi da alcuni presenti (e se ne andrà a 4' dalla fine a partita apertissima!).
mi farà da spalla tecnica, nonché da aiuto-fotografo. Altre facce note e meno note, rumorosa rappresentanza ospite, insomma aria delle grandi occasioni. M'immagino la pressione che deve stare nelle menti delle ragazze di casa, visto che non è solo questione di vincere contro Bologna, è questione di vincere "per Nat"...La partita inizia proprio come deve iniziare (va be', a parte una tripla di Aleotti in the very beginning): con un canestro di Censini, dalla media. Giovedì, cioè all'indomani della netta sconfitta in gara-1, il Comitato aveva messaggiato il Generale: "Come la vedi?". Risposta: "La vedo che domenica riportiamo il confronto sull'1 a 1. Ciao ciao".
Arnetoli strappa un rimbalzone in difesa. Foto di Dafighter.
La svolta all'inizio del 2° quarto. Sono le due ex rhodensi Frantini e Ponchiroli, entrate da poco, a farsi notare in questo frangente: Miky con una tripla e poi un'entrata, Vera con due canestri che uniti a un rimbalzo in attacco di Rios fanno un bell'11-1 di parziale: 18-11 al 13'.
Iniziano a pesare i due fattori alla fine decisivi: i rimbalzi in attacco di Sesto (17) e la difesa bestiale, con un frullatore di uomo, zona, miste che funzionano tutte ugualmente bene. Bologna, col giro di cambi che porta dentro le giovincelle, ha un lungo blackout, anche perché Micovic non combina nulla e Nannucci al tiro non ci prova quasi.
Massimo vantaggio sul +9 Geas (22-13 con un assist di Censo per Rios su taglio in area), ma la stessa cubana, poco dopo, fa un inutile 3° fallo, di frustrazione, dopo un errore da sotto, e questo cambia l'inerzia, anche perché Calastri sbaglia due volte su rimbalzo in attacco e fa a sua volta il 3° fallo, con Arnetoli che mette 4 punti di fila e insieme a Temnik riporta a contatto Bologna: 24-20 che poi diventa 26-20 all'intervallo. Da notare che il Geas nel 2° quarto ha fatto commettere solo 2 falli alle avversarie contro 7 o 8. E' un po' preoccupante perché così le superlunghe di Bologna non si caricano di falli, mentre quelle di casa, oltre ad Arturi, sono già belle gravate, e tenendo conto che dopo la dipartita di Marulli la rotazione del Geas è ridotta a 7 donne, c'è da toccarsi.
Il pienone del PalaFalck: l’ultima in basso a destra è Iaia Zanoni.
Invece la ripresa inizia nel migliore dei modi per il Geas: contropiede "All Favorites" con dai-e-vai tra Frantini e Censini (a canestro il Generale), poi esplode ancora il pubblico su una tripla di Frantini dall'angolo dopo che la stessa Miky aveva strappato un rimbalzo in attacco ad Arnetoli. Ed è forse la prima volta che vediamo la nostra Crocchia Prediletta esultare a pugni stretti.
Davvero una gran bell'azione: 31-20 al 22'. L'intensità del Geas è sempre più forte e Bologna sembra suonata: colpiscono ancora Ponchiroli e Crippa (da 3), poi un libero di Calastri per il massimo vantaggio: 39-22 al 26'. E già si sogna gara-3.Ma ecco che il coach bolognese Solaroli gioca la carta del quintettone: Temnik, Arnetoli e Albertazzi insieme, con una zona modello "muraglia cinese" in cui Temnik gioca alta in centro, sfruttando la sua mobilità per dar fastidio sia alle esterne Geas che alle lunghe.
In tribuna i gemelli Fassina, stirpe di allenatori: Paolo (a sinistra) coach di Ivrea, Stefano del S. Gabriele Milano. Lo so che era meglio mettere una foto di gioco, ma sono venute troppo mosse. Questi almeno stavano fermi...
Ma il vento è cambiato, e il Geas, vuoi per stanchezza vuoi per il trio di lungagnone che presidia l'area, non trova più il canestro. Due infrazioni di passi di Arnetoli rallentano il recupero bolognese, che però si concretizza punto su punto, con una regolarità che mette in ansia il pubblico di casa, perché sembra destinata a mangiarsi tutto il margine. Si lotta nel fango: combattono a terra Arnetoli e Frantini e ci fanno trepidare nel dubbio se prevarrà il fisico statuario dell'ex nazionale o la rocciosa compattezza della nostra Miky.
Si moltiplicano i problemi di falli: quarto per Temnik da una parte, per Rios e Calastri dall'altra. Temnik però resta in campo e segna il 46-38, poi c'è un'altra tripla di Aleotti per il 48-41 a 5' dalla fine. Ormai i giochi sono riaperti. Serve un colpo gobbo al Geas e lo piazza Censini con una triplona. Ma Albertazzi replica immediatamente dall'arco: 51-44. Censini sbaglia un passaggio per Rios, c'è un altro recupero della difesa Geas che manda a segnare Arturi in contropiede (53-45), ma si sveglia Micovic che mette 2 liberi e un gran bell'arresto e tiro dal lato sinistro: 53-49 a -2'20". Quasi tutto da rifare. E se Micovic si scalda sono cazz'acidi.
Ma probabilmente i 10 minuti abbondanti senza cambi fondono le batterie di Bologna, che non segnerà più (il Geas invece ha tolto Frantini a circa 5'-6' dalla fine scegliendo di andare con Arturi, Crippa, Censini, Ponchiroli e Rios per il finale). Arturi fa 1/2 in lunetta, poi tocca a Temnik ma fa uno 0/2 pesantissimo. C'è poi l'azione più importante: Censini sbaglia, Rios prende il rimbalzo e sbaglia, ancora Censini, non si sa come, riacciuffa il rimbalzo e subisce fallo. Manco a dirlo, 2 su 2 ed è 56-49 a -1'20". E' quasi fatta. Bologna sbaglia due volte da 3, Crippa segna un libero, sbaglia il secondo ma il rimbalzo è toccato fuori dalle ospiti e Censini pennella un assist per Rios che schiaccia... no, vabbè, appoggia da sotto il canestro della staffa: 59-49. Negli ultimi secondi non si segna più e il Geas finisce in trionfo.
Marcatrici: 13 Censini, 12 Rios, 11 Frantini, 10 Crippa contro 12 Arnetoli, 11 Aleotti e Micovic. Ma ora ci si gioca tutto domani a Bologna. Sarà la sesta partita in due settimane per entrambe le squadre. Chi avrà più energie?
Le ragazze Geas nel dopopartita: è in corso la premiazione delle “spazzoline”, cioè le ragazzine che passano lo spazzolone sul parquet del PalaFalck, gestita dal Generale Censo.
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