giovedì 15 maggio 2008

Considerazioni a caldo su Bologna dopo l'eliminazione

Non direi poca voglia di vincere, forse è stata la stessa pressione che ha fuso anche tutte le altre "favorite" di queste serie playoff, in cui le 4 meglio piazzate sono state eliminate in blocco. Incredibile ma non può essere un caso.

Quanto a Bologna, non capisco chi si dovrebbe ritirare. Arnetoli? E perché mai? Per me Bologna ha fatto una bella annata e una bella squadra con la possibilità per le giovani di crescere (se vi lamentate dei "pochi minuti" dati alle 90-91, secondo me siete un po' fora de cabeza, guardate nelle altre squadre cosa succede), poi nel momento della verità le avversarie hanno fatto meglio, alcune giocatrici-chiave non hanno messo i tiri che dovevano mettere e la scommessa-Albertazzi non ha pagato.
Ma vi consiglierei di evitare processi e disfattismi. Mandare le giovani allo sbaraglio non serve, una crescita graduale come è avvenuto in questi 2 anni è la cosa migliore. Guardate che a fare un campionato di basso profilo poi non è contento nessuno.

Il dato sui tiri liberi è importante, il Geas nel 2° quarto ha spezzato il primo allungo di Bologna (+7) con una serie dalla lunetta, e anche nell'ultimo periodo, il Geas è riuscito a difendere forte senza concedere tiri liberi (o quasi), mentre dall'altra parte ne ha segnati 10.

Sulle critiche per il mancato utilizzo delle giovani in gara-3: stiamo parlando di ragazzine di 17-18 anni in una partita decisiva di playoff: in tutte le squadre del mondo sarebbe già tanto se mettono piede in campo. Bologna ha avuto una Nannucci tra le migliori, Coraducci, Savi ed Hediger messe in campo anche in momenti critici (anzi, forse è stato un rischio eccessivo schierare insieme queste ultime due nel 4° quarto...). Cosa si voleva di più? Si gioca per vincere, le giovani devono essere pronte. Se sono pronte, come Crippa, giocano tanto, se no fanno pochi minuti oggi in attesa di poterne fare di più domani.
Anche il Geas ha sempre detto di basare il suo progetto sulle giovani, però non è che manda allo sbaraglio una Tomanovic, un'Arnaboldi o una Schieppati (quest'ultima ieri in campo 8', e nemmeno male, ma solo perchè Calastri si era rotta il naso) se non sono in grado di contribuire alla causa in partite delicate come questa. Le giovani di Bologna sicuramente sono cresciute rispetto all'anno scorso, ma salvo Nannucci (per necessità, ok) non sono ancora pronte per essere utilizzate più di così in una gara-3 di playoff.

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