Oggi cominciano a Udine le finali nazionali under 19. Due rappresentanti lombarde: Geas (fresche fresche di playoff...
) e la giovanissima Comense. Città Futura Roma a caccia del bis.
Il Geas a caccia dello scudetto under 19, la giovane Comense vuol passare almeno un turno. Le due dominatrici della stagione lombarda si presentano con buone ambizioni all’appuntamento-clou di Udine, da domani a sabato.
Finali nazionali senza un padrone designato, anche se le campionesse in carica del Città Futura Roma hanno le carte in regola per il bis, con un organico iper-collaudato: l’ala Cinili – quasi 15 minuti e 2,2 punti di media quest’anno in A1 con la “casa madre” S. Raffaele –, i play Servillo e Quarta, l’ala Tava (queste ultime due del ’91), ma non la miglior giocatrice delle finali 2007, Toto, per problemi di tesseramento. In girone con loro c’è la Comense di Riccardo Caimi, che in quanto a talento è seconda a poche, con il trio Elena Bestagno-Pasqualin-Spreafico (qualche “comparsata” anche in A1 per loro) e un buon contorno con le varie Cotta, Mandonico, Bossi, Pastorino – assente però Tunguz -, ma dovrà pagare meno dazio possibile alla sua giovane età (quasi tutte del ’91). Può essere decisiva già la partita d’esordio con Parma, che presenta tanti elementi già noti da anni (le guardie Fall, Zambrini, Pieropan; la lunga Pozzati), con l’interessante novità lituana Narviciute, 190 cm del ’90. Outsider del gruppo, S. Martino di Lupari, con varie giocatrici protagoniste della promozione in A2 del club veneto; occhio al play-guardia Cattapan e all’esterna Nausicaa Fassina.
Nel girone B, il Geas di Roberto Galli ha il potenziale per primeggiare, con Crippa “arma totale” a questi livelli, i doppi tesseramenti Gatti (2,7 punti di media in A1 con Montichiari), Giorgi e Villa, e il trio Arnaboldi- Schieppati-Tomanovic sicuramente cresciuto in questa super-annata di A2; l’incognita nasce dal fatto che i playoff della prima squadra hanno tolto energie e impedito di allenarsi “ad hoc” per queste finali. Anche per Sesto è delicato il match d’esordio, contro un La Spezia che abbiamo visto in B1 contro le nostre Rho, Varese, Vittuone & C.: collettivo solido, con l’esterna Templari e la lunga classe ’90 Martina Bestagno come punte (qualche minuto anche in A1 per loro). Attenzione pure alle padrone di casa di Udine, anche se rispetto all’anno scorso hanno perso ’88 di rilievo e, di giocatrici già importanti in A2, schierano solo il play “genio e sregolatezza” Striulli e la guardia Vicenzotti. Chiude l’Athena Roma, sulla carta la meno accreditata tra le finaliste, ma reduce da un discreto campionato in B1.
Notizia interessante, infine, per gli appassionati: è prevista la trasmissione in diretta delle partite sul sito www.digiemme.org.
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