mercoledì 21 maggio 2008

Discorsi vari sul Geas

E dopo la parentesi nel basket amatoriale, torniamo al piatto caldo della settimana... Ovviamente la finale Geas-Crema, anche se giovedì sarà una fibrillazione totale perché c'è anche Biassono che può salire in A2 e Carugate che rischia di perderla, l'A2. :woot:


In realtà voglio auto-propormi una moratoria sui discorsi riguardanti il futuro del Geas, almeno fino a dopo gara-2, perché in effetti non sono ancora a 1 vittoria dall'A1, e poi perché non voglio rimestare troppo. Ma, tanto per fare il punto della situazione, incollo qui un po' di materiale che si è prodotto in questi giorni da altre parti (Webbasket o il topic A2 di Basketcafé).

Inizio però con l'articolo uscito lunedì sulla Prealpina:

Sul piano sportivo è un sogno. Finale tutta lombarda per l’A1 tra il Geas, faro del basket femminile milanese, e un Crema che di giocatrici cresciute a Milano e dintorni ne ha in abbondanza; a parte la rispettiva straniera, poi, scendono in campo solo esponenti del nostro movimento regionale, che in anni di crisi ad alto livello ha ancora molto da proporre nel suo “sottobosco”.
Bello anche il modo in cui Geas e Crema hanno saputo conquistarsi la finale, eliminando in trasferta Bologna e Marghera, le due favorite, già ai playoff l’anno scorso a differenza di chi veniva da una stagione di medio cabotaggio (Sesto) o da playout evitati all’ultima giornata (Crema, che solo due anni fa era in B1). Merito alle rispettive dirigenze, che hanno costruito gruppi solidi senza cercare giocatrici in mezza Italia; agli allenatori Roberto Galli e Filippo Bacchini, che hanno saputo spingere le proprie squadre all’ottimo nonaccontentandosi del buono; e alle giocatrici, che oltre alle qualità tecniche hanno dimostrato una clamorosa forza mentale, le cremasche reagendo alla sconfitta-beffa di gara-2, le sestesi trasformando il dolore per la scomparsa del presidente Carzaniga in motivazioni ulteriori.

Diverso però è il discorso se guardiamo fuori dal campo. Tra A2 e A1 il salto è molto più grosso di qualsiasi altro passaggio di categoria. Né Sesto né Crema avevano realmente programmato di salire quest’anno. Non facciamo i conti in tasca a nessuno, ma qualche preoccupazione c’è. Soprattutto, è chiaro, per il Geas, che oggi deve far fronte al vuoto enorme lasciato da un presidente che era il suo “uomo ovunque”. Con quali risorse si farebbe l’A1? In quale impianto? Con quali giocatrici? Non è una questione di valori tecnici, perché Censini e compagne hanno dimostrato di meritarselo, il massimo campionato. Ma sono quasi tutte ragazze che studiano o lavorano: quante di loro farebbero la vita da professioniste che richiede l’A1? Alternative come la cessione dei diritti, ma anche l’allestimento di una squadra all’insegna di straniere e “mestieranti”, fanno male solo a pensarci. Di promozioni-disgrazia, nel nostro sport regionale, ne abbiamo già vissute troppe. L’unica certezza è che in campo, da entrambe le parti, si farà il massimo per vincere, come ha mostrato il primo splendido capitolo della serie. Poi speriamo che gli orizzonti si chiariscano.



E ora un po' di discussioni tra forumisti.

Babbea:
Auguro entrambe di trovare lo sponsor con il portafoglio gonfio.
So che sulla piazza di Sesto è veramente dura: ci aveva provato il buon Natalino bussando a tante porte ma i risultati sono stati sempre scarsi quando anche non gli hanno promesso l'assegno ma che poi non gli hanno mai inviato per l'incasso.

Veron:
Chi parlava di 150.000 euro per fare una A1 dignbitosa non è proprio al passo con i tempi... I soldini che servono sono almeno il triplo, se va bene, per cercare di salvarsi...

Gpcut:
Il Geas, con 4 straniere non deve cercare più di tanto sul mercato, visto che ha già in roster o fuori in prestito, ragazze che possono reggere la A1 e il costo è drasticamente ridotto.
Per Crema il discorso è un po' diverso. Buona parte della squadra andrebbe cambiata e i costi salgono ... Brunello però è un formidabile cercatore di sponsor, se dovesse succedere credo proprio non si tiri indietro.
In ogni caso, tutto il movimento lombardo ne trarrà beneficio, e ne approfitto non per fare i soliti complimenti alle ragazze di Crema e Sesto ( che già glieli fanno tutti ) ma ai due coach, che secondo me, sono riusciti a tirar fuori il 110% dal materiale umano che gli è stato dato. Bravi è dir poco.

Meursault:
Caro Paolo, come ti ho già detto ieri al telefono, sono abbastanza scettico su questo, perché delle giocatrici attuali non ne vedo molte che mollerebbero tutto per fare la vita da professioniste, fosse anche per un anno solo, mentre di quelle in prestito da A1, che poi non sono molte, non capisco quante tornerebbero a Sesto per guadagnare meno di quanto prendono facendo le professioniste in giro per l'Italia.
Poi se succedono i miracoli sarò il primo a esserne piacevolmente sorpreso.

Nonino:
Ma forse io non sono alla vostra altezza,io mi accontento di vedere tutte le partite femminili che ci sono a Sesto e magari dopo sono stanco,ma delle poche partite di a1 che ho visto non credo di aver visto questi grandi fenomeni, anzi se al posto di rompere con le straniere e le naturalizzate e le passaportate, e se i coach e gli assistenti girassero di più per giovanili..................mah cosa ne dici, visto che le 4 + quattro di Taranto hanno fatto virgola.

Gpcut:
Molte giocatrici, a differenza dei maschi, fanno scelte diverse non legate alla sola pecunia, sono imprevedibili le donne ( come al solito ... ) le giocatrici spesso riescono a sorprenderci, ecco perchè a volte il basket femminile ha un suo "fascino"
Forza Nonino, comunque vada, tutti sono sicuri che saprai gestire al meglio la situazione !!!

Meursault:
Non ci siamo capiti, Nonino, io non parlavo a livello tecnico ma del fatto che non so quante siano disponibili a mollare studi o lavoro per fare un anno da professioniste;r mentre a Gpcut chiedevo chi sarebbero i nomi dei "prestiti di ritorno" che si aggregherebbero.

Gpcut:
Scusa, ma i nomi li devi chiedere al distillato sestese, mica a me !
Io sono fiducioso che Geas o Crema, chiunque salga, possa mettere in piedi una squadra dignitosa, con l'aiuto di qualche nuovo sponsor e soprattutto con l'aiuto delle Istituzioni locali che a questo punto non possono più nascondersi dietro ai soliti discorsi di bilancio (mi piacerebbe sapere quanto "sganciano" per il Pergocrema e per la Pro Sesto... ).
Sarà importante anche il rilievo che verrà dato dai media locali, finora più sensibili alla pallavolo o al basket maschile, eccetto qualche caso disperato ( leggi MB )

Meursault:
I nomi li ho chiesti a te perchè sei tu che ne hai parlato... Nonino no! Comunque si fa presto a snocciolare: Zanoni, Maiorano, Ntumba, forse me ne sfugge qualcuno... però non credo tornerebbero al Geas, almeno le prime due. Anche se è inutile parlarne adesso.
Sul supporto dei media, credo che ognuno farà la sua parte, e sulla Prealpa di oggi già c'è un articolo in tal senso, ma tieni conto che i media locali non sono la Gazzetta, e qui non ci sono degli Arturi della situazione (anche se in realtà... Arturi c'è, ma come genitore) che scrive un editoriale per salvare l'Olimpia Milano e ci riesce pure (anno Domini 2004).
Restiamo fiduciosi ma la preoccupazione c'è. E mi sembra anche logico, visto quel che è appena successo. E visto che fu Carzaniga stesso a dire, a suo tempo, che se non ci sono i mezzi per salire è meglio non salire.

Costantino V (= Tignuzzo)
E Colico non è una ex ? Per inciso l'unica tra quelle menzionate con un minutaggio importante in A1.

Meursault:
In effetti Colico potrebbe essere un'idea. Ma forse è inutile stare a fare rose di nomi quando siamo sull'1-0 Crema.

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Tignuzzo:
Molto belle queste parole di GEAS e Crema. Ma una domanda mi pongo, chi delle due farà poi realmente la A1 ?
Chi ha i soldi e la struttura per fare la A1 ?

Sguizzo:
kettefrega? ........ lasciale vincere poi vedrai che sapranno gestire i loro averi!

Meursault:
Be', sono domande che è giusto porsi, ma soprattutto per il Geas che, così per inciso, ha perso due settimane fa un presidente-factotum.

Nikolo:
Ma la vita deve continuare, GEAS non puo' morire, ci sarà pure qualcuno tra milioni di abitanti che deve fare qualcosa.Ne sono convinto.

Papotto82:
speriamo che il Geas vada avanti.....
ma forse per loro non sarebbe meglio cercare di vincere salire in A1 e poi vendere i diritti....
ci sarà qualcuno che voglia comprare i diritti di una società di A1 oppure no????

Meursault:
Eh no, questo è il peggio del peggio, sia perché è una beffa nei confronti delle ragazze e di tutti i tifosi, sia perché poi da dove si riparte? Le uniche possibilità che vanno bene, è inutile dirlo, sono:
a) trovare i mezzi per fare l'A1 col maggior numero possibile di giocatrici attuali;
b) perdere la finale, ovviamente per meriti di Crema e non facendolo apposta, ci mancherebbe, e rimanere in A2 col gruppo attuale, in attesa che si trovi il modo di rimpiazzare Natalino Carzaniga e tutto quello che significava per il Geas.

Sguizzo:
il Geas è una società solida, andrà avanti a prescindere e se non farà l'A1 pur vincendo avrà fatto il giusto (a suo insindacabile modo di vedere e gestire) e le ragazze non ne avranno a male.

Meursault:
Ma come no? Se tu hai appena conquistato l'A1 con un'impresa incredibile e ti dicono che l'A1 non si fa perchè non ci sono i mezzi, e devi ripartire dalla B o giù di lì, non ci rimani male? Ma dai!

AlbuSilente:
non voglio dire sciocchezze, ma credo che ci sia un accordo possibile in caso di promozione del Geas con Montichiari (stessa regione): Montichiari in A1 e Geas in A2....a continuare il suo progetto, ma monetizzando il suo sforzo e il suo lavoro

Sguizzo:
SCAMBI I DIRITTI E RESTI IN a2!
DAI NON è DIFFICILE!

Meursault:
Eh sì, proprio un gioco da ragazzi... E dici che le giocatrici non se la avrebbero a male? Mi sa che la fai un po' semplice.

Tignuzzo:
Secondo me le giocatrici sarebbero contente di vincere il campionato. Poi non so quante rimarrebbero in caso di A1. Calcola 3-4 straniere e quindi vedi già che molte di loro dovrebbero andar via. Poi il rientro di qualche ex con esperienza di A1 e alla fine rimangono forse Censini, Crippa ed Arturi.

Meursault:
Censini non credo molto, visto che ha un lavoro importante: difficile mettersi in aspettativa o fare un part-time. Su Crippa ho un dubbio di altro motivo, anche se non dubito voglia provare l'A1. Arturi non saprei. Frantini piuttosto, la farebbe. Perché non l'hai considerata?
Le ex con esperienza di A1 chi sarebbero?

Terra Sarda:
Forse Maiorano e Ntumba(Mitongu)?.............................

Meursault:
Sì sì, quei due nomi li considero, ovviamente, anche se entrambe immagino vadano dove gli consiglia il procuratore, e dove conviene alla loro carriera, e non facciano necessariamente una "scelta di cuore"; ma volevo capire se Tignuzzo aveva in mente qualcun'altra.

Terra Sarda:
Beh, non è che molte ex al momento giochino in A1....magari qualcuna potrebbe dare una mano come Dirigente.....
Masha(Mascha, dal sito Lega) e Madalene, dovrebbero/potrebbero solo tornare,a mio modesto parere, solo nel caso in cui il ruolo di 2/3 e 3,5/4 fossero completamente liberi(QUASI IMPOSSIBILE)..in questo caso sarebbe un investimento da parte loro, perché starebbero in campo fino allo sfinimento.....
personalmente penso sia fantabasket, bisognerebbe contattare le interessate................

Hounidea:
c'è anche ilaria zanoni, se non sbaglio.

Meursault:
Zanoni mi risulta che stia per rifirmare a Parma. Inoltre è appena entrata nell'agenzia di Galli, per cui, a logica, il suo agente dovrebbe cercare la soluzione economicamente più vantaggiosa.

Hounidea:
ma volevo scrivere altro. mi sto godendo, purtroppo solo su starchannel questa serie di finale. episodi agonisticamente belli. mi metto nei panni delle ragazze: credo siano davvero momenti indimenticabili. devono poterli vivere fino in fondo. eviterei di guastarli con ipotesi più o meno fantasiose sul futuro, che nessuno può conoscere nè per una squadra nè per l'altra. lasciamo che le ragazze giochino a mente sgombra e applaudiamole tutte indistintamente: hanno fatto miracoli. fra l'altro mi sembra che ci sia un piccolo abisso rispetto alla finale del girone sud: e anche questo è un gran merito.

Meursault:
Sono d'accordo di principio, ma non credi che siano loro le prime a sapere che il futuro è incerto? Mica hanno bisogno di quattro chiacchieroni da forum per scoprirlo. Molte di loro, poi, l'hanno già vissuto nel 2005. Casomai siano loro brave a isolarsi dal mondo e dai "si dice", concentrandosi sul basket giocato, come hanno saputo fare finora pur con tutto quello che è successo.

A la poursuite de Varenne:
Zanoni ha rinnovato a Parma che le ha comprato il cartellino.
Galli primo candidato per una panchina lombarda di A1 nella prossima stagione.

Meursault:
La prima cosa ok, la seconda mi sembra improbabile, se fa il procuratore.

A la poursuite de Varenne:
Perchè improbabile, scusa ora che cosa sta facendo?

Meursault:
Perché l'A1 non è l'A2, e quindi uno deve fare l'allenatore a tempo pieno mentre lui fa il promotore finanziario; perché quest'anno ufficialmente ha iniziato a collaborare con la Double B dalla primavera e quindi ci stava che continuasse fino a fine stagione l'attività di allenatore; perché non ha mai detto di pensare a riallenare in A1, salvo un piccolo spiraglio per il Geas se ce la facesse.

Nikolo:
Non c'è nessun piccolo spiraglio, avevano già deciso con Natalino che era l'ultimo atto in A2.Poi passava a fare il procuratore.

Basket 2000:
Credo proprio che Galli abbandoni qualsiasi panchina, non può fare il procuratore e l'allenatore. Spero chiuda la carriera con il massimo dei risultati, anche se la stagione del Geas è già da incorniciare... e poi mancano le finali Under 19

Meursault:
Guarda, io mi auguro solo che la partita fuori dal campo si concluda bene... per il resto vinca il migliore.
Tignuzzo, volevo sapere perché non hai nominato Frantini tra le possibili in A1 per il Geas: dimenticanza o pensi non ce la possa fare?

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