Come già si era detto, lo scorso weekend female-cestistico in Lombardia era da troppa grazia sant'Antonio... persino il Panta ed Ezio Parisato, quelli di Imbecilli.it che sono capaci di sorbirsi 50 partite di Promozione all'anno, li ho sentiti un po' provati dallo sforzo, alla fine.
Sabato sera, vincendo il naturale ribrezzo nei confronti di "Bruceremo" Cantù (retaggio della provenienza milanese del qui scrivente), il Comitato ha scelto il ritorno del playoff di B2 tra Cantù e Mariano Comense.E' un derby tra due squadre geograficamente vicinissime, nella parte medio-alta della Brianza, dove iniziano (soprattutto verso Cantù) le verdi colline, oggidì un po' meno verdi vista la cementificazione che avanza a ritmi che Celentano inorridirebbe.
La palestra ha un’ottima location, nella frazione di Vighizzolo, a metà di un pendio, per cui immagino che, nelle giornate di sole, ci sia una vista più che gradevole. Il problema è che adesso è sera e sta venendo giù un nubifragio estivo fuori stagione, per cui nel parcheggio (intasatissimo) si sguazza nel fango.
Spalti strapieni e gradita presenza, al mio fianco, di coach Stefano Fassina del San Gabriele Milano: almeno ci capirò qualcosa di tattica, stavolta, grazie alle sue dritte...
Nel 1° quarto già si vedono tutti i requisiti di un match da playoff: botte da orbi, errori clamorosi e squadre boccheggianti per il peso della stagione, ancora in grado però di estrarre alcuni lampi di tutto rispetto. Una cosa che non ho mai capito del basket femminile è come sia possibile che nel giro di pochi secondi si assista a scempiaggini indegne (tipo tiri fuori di 3 metri tirando da mezzo metro) e a gioielli che non sai da dove sono venuti fuori. Va bene che "la donna è mobile", però...
Nadia Longoni in palleggio.
In ogni caso ci si diverte. A un certo punto Longoni ha uno dei suoi famigerati momenti di "pozzecchite" e spara un assist dietro la testa in entrata, non si sa per chi: palla sul fondo.
Ma Cantù ha scelto di partire piano giocandosi Marchi dalla panchina, e l'utilissima ala (una specie di Ponchiroli della B2, per chi non frequenta queste latitudini) ha un impatto immediato e lancia il breakkone del 2° quarto che coglie impreparata una Mariano che invece, nel giro di cambi, non trova quasi nulla di buono (4 punti in totale per la panchina alla fine...). Capiaghi e Pini penetrano in continuazione, usando il pick-and-roll per sfruttare la "shaquillite" di Kuzmaite (da Shaquille O'Neal, noto per la lentezza a smuovere la propria stazza sui blocchi), e non sbagliano mai dalla lunetta (9/11 l'una, 9/10 l'altra), poi arrivano anche tre triple per Cantù ed è un clamoroso 27-5 nel 2° quarto che vale il 39-18 all'intervallo. Pubblico di casa già in festa.
Silvia Lupo in palleggio contro Morena Capiaghi.
Nella ripresa si risvegliano le veterane di Mariano, con Longoni che mette due triple e Napoli che segna 9 punti nel 3° quarto; ma Cantù trova altre due bombe per restare ampiamente avanti (58-41 con 7' da giocare), mentre la nostra "Big Longs" è in panca con 4 falli e ha rischiato il quinto per proteste. Però poi quelle di casa combinano qualche pasticcio, Mariano si gioca il tutto per tutto, anche Conti si sblocca, la rientrata Longoni d'orgoglio mette un'altra tripla e un canestro da sotto: siamo 58-48 a 3'30" dalla fine, ovvero solo 4 punti di differenza nel doppio confronto.
Ma Lupo... non morde ancora e Kuzmaite (ricordiamo che è a mezzo servizio dopo l'operazione al ginocchio) rientra nel finale dopo un necessario riposo ma non segna più. Sicché la rimonta si ferma e Pini, sempre puntuale, mette un palleggio-arresto-tiro dalla media che vale il 64-50 dopo che a Conti è sgusciata via una palla come una saponetta e Lupo ha sbagliato un'altra occasione. L’ultima chance per Mariano potrebbe arrivare sul -11 se Kuzmaite controllasse un rimbalzo in attacco, ma la lituana pesta la linea ed è la resa.
Finisce 70-56 (Pini 20 punti, Marchi 16 e Capiaghi 15; di là Longoni 15, Napoli 12 e Kuzmaite 11), Cantù va allo spareggio lombardo con Urago di Laura Marcolini e delle due americane Flynn e Martin (battuta Usmate con un complessivo +33). Chi vince, giovedì a Pessano, giocherà con la vincente del Piemonte per un posto in B1. Pronostico pro-Urago, ma Cantù ha le caratteristiche per essere insidiosissima su partita secca.
Un'entrata di "Biba" Battaglini per Cantù. All'estrema sinistra Kuzmaite, più a destra Conti e Napoli.
Nel dopopartita apprendiamo direttamente da Sabrina Conti che con ogni probabilità ci saranno sviluppi societari a Mariano che porteranno all'addio di tutte le senatrici:
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