Entriamo un po' nell'atmosfera di gara-2 Crema-Geas (ammesso che ce ne sia bisogno) con una rassegna stampa:
Interviste dopo gara-1
(La Prealpina, lunedì 19 maggio)
Roberto Galli: «Sul nostro inizio negativo ha pesato la tensione: in un palazzetto strapieno e con le tante giovani che abbiamo, è comprensibile. L’organico ridotto ci ha costretti a partire a zona, ma loro hanno avuto ottime percentuali, mentre a noi uscivano tiri anche ben presi. Dopo l’intervallo ci abbiamo messo tutto quello che avevamo e siamo risaliti, ma le condizioni sono davvero difficili: senza Calastri dobbiamo usare Crippa anche da ala grande... Male l’arbitraggio, troppo fiscale su contatti minimi e permissivo sulle botte sotto canestro».
Annalisa Censini: «È stata un po’ la fotocopia di gara-1 con Bologna, con una nostra partenza molle e una zona che Crema ha saputo bucare bene. Poi, come sempre, non ci siamo fatte mettere i piedi in testa ed è iniziata la rimonta, ma alla fine eravamo stanche. Siamo due squadre alla pari, conterà tanto il carattere; in ogni caso è la miglior finale che potessi sperare, tra giocatrici lombarde che si conoscono da una vita: se la allunghiamo fino a gara-3 è più bello per tutti...».
Laura Fumagalli: «Siamo contentissime. Dopo un ottimo impatto iniziale abbiamo avuto troppa frenesia, come se fossimo noi a dover rincorrere, e il Geas ha cominciato a segnare, ma la nostra vittoria è meritata: sarebbe stato ingiusto perdere dopo aver condotto sempre».
Roberto Galli (sulla vittoria a Bologna): «Un’impresa storica, ottenuta in trasferta, tra mille difficoltà contro un’avversaria con più mezzi: come già altre volte ci hanno fatto vincere il cuore e l’anima, oltre al buon equilibrio tattico con la nostra alternanza di difese».
Sea, occasione irripetibile
Barzaghi: «Ma non dobbiamo farci tradire dalla tensione»
(La Provincia, martedì 20 maggio)
CREMA — Mancano due giorni all’attesissima gara 2 della serie finale dei playoff di serie A2, con la Sea Logistic che sta ricaricando le pile per cercare un’altra impresa contro il Geas. Manca un ultimo sforzo infatti al coronamento di un sogno, la promozione in serie Al da nessuno pronosticata a inizio stagione.
Una delle grandi protagoniste giovedì sera sarà Claudia Barzaghi, che in questi playoff sta giocando semplicemente da miglior giocatrice del campionato, ma che dal primo capitolo della serie e uscita malconcia per un forte colpo al costato nel finale di gara.
Le chiediamo quindi subito le sue condizioni: “Va meglio, anche se non ho ancora provato a correre. È stata davvero una brutta botta, che mi ha provocato un leggero spostamento di una vertebra e di una costola. Ora sto facendo delle sedute dall’osteopata e il dolore va diminuendo. Per giovedì conto di esserci, anche perché una finale come questa fa superare molti dolori”.
Una gara i che avete viiito con grande autorita, quali secondo te le chiavi vmcenti? “Abbiamo vinto perché abbiamo espresso in campo grande voglia e determinazione. Inoltre abbiamo giocato con maggiore tranquillità rispetto al Geas nel primo tempo, noi non avvertivamo nessuna pressione, loro sì, visto che giocavano davanti al proprio pubblico. Le milanesi però sono una squadra giovane, che tanto fa presto a deprimersi quanto fa presto a risollevarsì, e infatti nella ripresa hanno subito ricominciato a crederci e sono rientrate in gara. Ritengo che comunque alla fine la nostra vittoria sia stata meritata”.
E su cosa dovrete puntare in particolare per fare vostra anche gara 2? “Secondo me vinceremo solo se difenderemo fortissimo. Il Geas è squadra più fisica dì Marghera, quando l’ha buttata sulla bagarre e ha iniziato ad attaccare il canestro con continuità ci ha messo in difficoltà. Dovremo dare tutto per ribattere colpo su colpo
E poi c’è l’occasionissima di poter vincere questo campionato davanti al vostro pubblico, cui tutte starete pensando. “Vero, l’occasione è davvero irripetibile, e ci dispiacerebbe davvero farcela scappare. Dobbiamo dare tutto quello che abbiamo in corpo ma sono sicura che lo faremo, ci teniamo tutte a vincere. Speriamo che la tensione che aveva Sesto in. gara i non si trasferisca su di noi. Secondo me ci sono tutti i presupposti per giocare con grande tranquillità. Non abbiamo pressioni, abbiamo già ottenuto un ottimo risultato. È chiaro però che tutte vorrebbero chiudere nel migliore dei modi”. (Tommaso Gipponi)
Bacchini carica la Sea
(La Provincia, mercoledì 21 maggio)
CREMA — Sono tutti pronti in casa Sea Logistic per l’attesissima gara 2 di finale in programma domani sera alla Cremonesi di via Pandino. Coach Filippo Bacchini ha guardato la registrazione del primo atto della serie, e negli allenamenti ha impostato qualche piccolo accorgimento. Tatticamente comunque non c’è poi moltissimo da fare, visto che l‘avversaria si conosce bene e visto soprattutto come hanno giocato bene le cremasche sabato sera.
«In definitiva ritengo che per vincere basterà giocare come m gara 1 — è il pensiero del coach originario Broni - dove davvero abbiamo sbagliato poco. Chiaro, detta così sembra semplice ma so benissimo che non lo è. Se proprio devo indicare qualcosa direi che dovremo. cercare di limitare Rios, specie a rimbalzo con un taglia fuori pìù incisivo. In gara 1 quando hanno schierato 4 piccole ci han messo in difficoltà, noi dovremo cercare di punirle maggiormente coi nostri centimetri in questa situazione». La chiave più importante per far propria anche gara 2 però non può che, essere l’intensità.
«Proveremo a limitare le loro folate, essendo magari un po’ più dure. Loro sono squadra di grandi parziali lo hanno dimostrato per tutta la stagione. Dovremo resistere, e anche saper modulare al meglio il ritmo della gara, scegliere cioè quando correre e quando invece rallentare. Nella serie contro Marghera abbiamo fatto questo molto bene».
In casa cremasca dovrebbero essere tutte presenti, compresa Barzaghi, uscita dolorante dopo un brutto colpo al costato ma che pian piano sì sta riprendendo. La sua presenza è a dir poco fondainentale per il Team.
Chiediamo infine a Bacchini quali accorgimenti potrebbe avere in mente il suo diretto avversano, il coach sestese Galli. «Difficile prevederlo. Credo che farà meno zona di quanto ha fatto in gara i visto come l’abbiamo attaccata bene, e cercherà di coinvolgere maggiormente in attacco Rìos, che ha trovato molti punti da situazioni di rimbalzo in attacco, anche perché spesso la raddoppiavamo. In generale comunque credo che alle sue ragazze dirà di ripartire dalla seconda metà del primo episodio, quando tutte le milanesi hanno giocato con grandissima grinta».
(Tommaso Gipponi)
Galli: «A Crema dobbiamo avere la mano meno tremante in attacco»
(La Provincia, mercoledì 21 maggio)
SESTO S. GIOVANNI (Mi) — Il coach della Tuv Italia Geas, Roberto Galli, alla vigilia di gara 2 con la Sea Crema si attende una prova d’orgoglio dalle sue ragazze.
«L’esordio in finale è stato molto condizionante - spiega il tecnico milanese - per una serie di motivi che vanno dalla tensione palpabile di una finale decisamente inaspettata. Poi la palestra con gli spalti gremiti ha messo forse un po’ troppa pressione alle mie ragazze che sono giovanissìme (ben 5 sono under 19) senza dimenticare l’aspetto tecnico perché a noi mancava un pedina fondamentale del calibro di Calastri, un’assenza pesantissima per i nostri equilibri tattici».
Dal -21 dell’intervallo al finale punto a punto nel quale Crema ha avuto la meglio... «È classico delle squadre molto giovani. Se trovi un canestro poi ti esalti e ti carichi e ne metti magari altri in sequenza. Il nostro obiettivo per domani è quello di cercare di stare attaccati nel punteggio il più possibile, come abbiamo e resto fatto nella serie con Bologna, per cercare di pareggiare la serie. Se prendi un break pesante difficilmente ti rialzi».
Che tipo di partita ti aspetti per domani? «Dobbiamo innanzitutto sperare che a Crema tremi un po’ la mano in attacco, poi in difesa bisogna lavorare molto su Fumagalli, cercando nello stesso tempo di trovare le contromisure a Barzaghi ,che è la loro giocatrice chiave. Sabato ci ha fatto molto male anche Barbiero, una mezza lunga che noi in questo momento, senza Calastri, fatichiamo a limitare. Crema è molto attrezzata fisicamente ed esperta. Noi al contrario siamo squadra giovane, più tecnica ma anche con meno rotazioni, pero anche in un arbitraggio diverso rispetto all’andata che ci tuteli un po’ di più, visto che già paghiamo dazio fisicamente».
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