Incredibile, il caso Wabara è divenuto pure terreno di scontro ideologico destra-sinistra (o berlusconiani-antiberlusconiani): il Fatto Quotidiano ha collegato gli insulti a Wabara al razzismo strisciante di Como, città di destra, e al "fora de ball" bossiano di qualche giorno fa; il giornale "L'Ordine", mai sentito ma a quanto pare di destra, s'incazza col Fatto e replica che il razzismo non c'entra niente.
Il basket femminile al centro dell'interesse nazionale! In fondo era un sogno!=====
Le accuse di Barbiero (dalla Provincia di Como):
Entra sulla vicenda il coach della Comense, Loris Barbiero: «Secondo me il caso è stato montato solo perché qualcuno all'interno del Geas ha delle vicinanze con della stampa altolocata, non dobbiamo avere paura a dirlo, lo di cori razzisti non ne ho sentiti oppure evidentemente ero in un altro palazzetto. Se poi qualcuno sotto il tabellone si azzarda a dire delle parole non mi sembra sia il caso, pur censurando gli epiteti razzisti, di costruire un caso nazionale. Non è possibile mettere dentro tutto un palazzetto e una città come sta avvenendo. E credo che Wabara abbia delle grosse responsabilità quando a partita finita è andata ad aizzare il pubblico».
Entra sulla vicenda il coach della Comense, Loris Barbiero: «Secondo me il caso è stato montato solo perché qualcuno all'interno del Geas ha delle vicinanze con della stampa altolocata, non dobbiamo avere paura a dirlo, lo di cori razzisti non ne ho sentiti oppure evidentemente ero in un altro palazzetto. Se poi qualcuno sotto il tabellone si azzarda a dire delle parole non mi sembra sia il caso, pur censurando gli epiteti razzisti, di costruire un caso nazionale. Non è possibile mettere dentro tutto un palazzetto e una città come sta avvenendo. E credo che Wabara abbia delle grosse responsabilità quando a partita finita è andata ad aizzare il pubblico».
=======
======
Oscar Eleni su Indiscreto.it:
Il caso di Abiola Wabara, atleta azzurra, origini nigeriane, nata a Parma, insultata pensantemente a Como, meriterebbe un dibattito approfondito e non può bastare la telefonata di solidarietà, con dichiarazione relativa, del solerte presidente Meneghin che intanto dovrebbe chiedere a Zancanella di sospendere i due arbitri afflitti da sordità. Non può bastare perché nel giorno in cui tutti ci siamo vergognati sono arrivate due dichiarazioni raggelanti da parte di Pennestrì, presidente di Como, ma anche presidente della Lega, e dell’ex azzurra Ballabio manager della società: se la sono presa perché la “ragazza è stata impulsiva”, perché ha mostrato il dito medio a contestatori raccattati chissà dove. Se siamo a questo punto, perché stupirsi di tutto il resto?
Il caso di Abiola Wabara, atleta azzurra, origini nigeriane, nata a Parma, insultata pensantemente a Como, meriterebbe un dibattito approfondito e non può bastare la telefonata di solidarietà, con dichiarazione relativa, del solerte presidente Meneghin che intanto dovrebbe chiedere a Zancanella di sospendere i due arbitri afflitti da sordità. Non può bastare perché nel giorno in cui tutti ci siamo vergognati sono arrivate due dichiarazioni raggelanti da parte di Pennestrì, presidente di Como, ma anche presidente della Lega, e dell’ex azzurra Ballabio manager della società: se la sono presa perché la “ragazza è stata impulsiva”, perché ha mostrato il dito medio a contestatori raccattati chissà dove. Se siamo a questo punto, perché stupirsi di tutto il resto?
===============
L'articolo di oggi del Corriere della Sera finisce con questa frase: "In campo si giocherà a basket, ma l'attenzione sarà per il pubblico in tribuna. Purtroppo".
Non sono d'accordo per nulla. "L'attenzione per il pubblico", e poco o zero per il risultato, ce l'avranno i media che si occupano di basket femminile solo quando succede qualcosa di scabroso (lo fa notare anche Pick'n'Roll Magazine). L'attenzione degli appassionati, che presumo saranno la maggioranza assoluta dei presenti di stasera (anche se ci sarà sicuramente qualcuno che verrà incuriosito dal clamore), sarà per chi vince tra Geas e Comense.
Non sono d'accordo per nulla. "L'attenzione per il pubblico", e poco o zero per il risultato, ce l'avranno i media che si occupano di basket femminile solo quando succede qualcosa di scabroso (lo fa notare anche Pick'n'Roll Magazine). L'attenzione degli appassionati, che presumo saranno la maggioranza assoluta dei presenti di stasera (anche se ci sarà sicuramente qualcuno che verrà incuriosito dal clamore), sarà per chi vince tra Geas e Comense.
Nessun commento:
Posta un commento