Le ragazze con potenzialità da fenomeno le trovi ogni morte di papa. Attenzione che di giocatrici italiane super non ce n'è mai più di 4-5 per volta in circolazione. Io per giocatrici italiane super intendo, per capirci: Macchi, Masciadri, Ballardini, Zara e parzialmente Sottana. Altre non me ne vengono. Queste qui, secondo me, non basta il lavoro per produrle, devi anche avere la fortuna di trovare il super-talento fisico-tecnico-mentale. Non le crei in laboratorio. Quello che puoi creare, però, sono tante buone giocatrici. Creiamo le Zanon, le Zanoni, le Ress, le Gianolla, per dire le prime che mi vengono in mente. Gente in grado di avere una solida carriera decennale in A1 e rendersi utile al proprio club e alla nazionale.
Dici: ma non c'è bisogno di un College per farne così. Invece temo che in questo momento sia difficile anche tirar fuori ragazze del genere, cioè comprimarie dignitose da A1. E comunque, se col College riusciamo ad aumentare la quantità di questo tipo di giocatrici, facciamo un'ottima cosa perché il problema del basket italiano, anche maschile (non lo dico solo io ma gente più esperta) è che non riusciamo più a produrre il "giocatore medio". Il Belinelli-Gallinari-Bargnani da Nba ci salta fuori per miracolo, ma una volta tiravamo fuori tanti buoni giocatori/giocatrici che facevano l'ossatura della nazionale senza bisogno di essere supercampioni. Il College, secondo me, può sostituire i vivai di una volta nella produzione "modello fabbrica" di queste giocatrici standard. Il fenomeno, purtroppo, non te lo garantisce nessuno. Ci vuole fortuna.
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