Ieri, giorno di gara-4 di semifinali scudetto, l'evento televisivo era però la finale di Coppa Italia di A2 tra le padrone di casa di Chieti e la Termomeccanica La Spezia (la chiamo con lo sponsor perché mi dicono dalla regia che non si chiama più Olimpia, la società, ma Basket e qualcosa, ma non so bene). Ho potuto vedere solo l'ultimo quarto e mezzo in una registrazione di qualità talmente scadente che le immagini andavano e venivano a mo' di flash, e nemmeno una frase dei telecronisti si capiva.
Ma è stato comunque un assaggio di basket ruspante di A2, che ad alto livello non sfigura più di tanto nel confronto con un'A1 di bassa classifica.
Sul finire del 3° quarto, Chieti produce uno sforzo per tornare a -4, ma c'è una diabolica Costa (mvp) a ricacciarla indietro, con le sue classiche sospensioni dopo serpentina in palleggio e arresto su un francobollo. Compreso un canestro sulla sirena del 30' per il nuovo +6 Spezia. Nell'ultimo quarto Chieti ci riprova, ma attacca in modo più faticoso rispetto alla fluidità delle liguri: penetrazioni a testa bassa di Sordi, qualche tripla di Bello e discreti pick'n'roll per Miciona Gatti, ma poco dalla media e parecchie forzature. Di là invece tanta buona circolazione, penetra e scarica, buoni servizi in area, roster corto (7 in rotazione) ma ben bilanciato nei reparti. In semifinale con Bologna l'aveva vinta soprattutto con le lunghe (Mariani e Sarti), qui con le piccole visto che oltre ai 24 punti di Costa, nell'ultimo quarto prima Templari e poi Tava hanno messo fiondate fondamentali. Della '91 ex San Raffaele, cioè Tava (giocatrice con gli attributi nei momenti decisivi, a nostro parere), la tripla spaccaossa per Chieti, +16 a 2' dalla fine.
--> Per maggiori dettagli sulla finale, e soprattutto sulle semifinali, si veda Basketinside.com, che ha fatto tutta una gran cronaca. La prima giornata era interessante per il confronto incrociato Nord-Sud, visto che gli esperti martellano da inizio anno col ritornello che il Sud è molto meglio. Boh, a me pare che il Sud ha sì vinto 2 semifinali su 2 ma entrambe all'ultimo tiro (Zanoli sbagliato tripla del pareggio per Bologna; tiro libero di Silva per Chieti e poi errore di Madonna per Udine), e se è vero che non è il livello delle prime 2 a indicare il livello generale, ci permettiamo di far notare che Udine, la quale ha messo alle corde la numero 1 del Sud (Chieti) sul suo campo, è appena stata fatta fuori nei playoff dalla n° 7 del Nord (Borgotaro).
--> Termo Spezia che si candida dunque alla promozione, sebbene debba passare sui cadaveri prima di Alcamo e poi presumibilmente di Chieti, mentre di là dovrebbe arrivare allo spareggio Bologna salvo grosse sorprese (occhio al Cus Cagliari in semifinale, però). La notizia interessante è che a Spezia si parla insistentemente di una prossima fusione tra i due club cittadini. Due squadre di A2 nella stessa piazza sono in effetti una dispersione di forze abbastanza inutile, anche perché il pubblico (numeroso) è quasi tutto per la Termo, erede del vecchio club che fu semifinalista in A1. Brunetto della Virtus ha parecchi danari e capacità manageriali (dicono), Pagani della Termo ha il know how d'alto livello. I due patron han già lavorato nello stesso club, anni fa, ma poi parevano cane e gatto. Se tornano insieme, potrebbero reggere un'A1, che sia conquistata ora o tra uno o due anni. Si ritroverebbe così una piazza importante, venuta meno dopo lo scambio di diritti con Livorno. Intanto Brunetto s'è segnalato per un'intervista puntuta nei confronti di coach Agresti, cui in pratica ha scaricato la maggior parte delle responsabilità per un'annata mediocre, comprese quelle di aver "male utilizzato" Frantini e non aver fatto crescere le giovani.
Nessun commento:
Posta un commento