Nell'apertura della serie di semifinale tra Geas e Taranto, le incognite della vigilia erano soprattutto due: a) Quanto pagherà Sesto la fatica mentale e fisica della serie con la Comense, terminata 3 giorni prima, nonché lo scotto del noviziato a questi livelli?; b) Risentirà Taranto dell’esternazione contro Ricchini (tanto confusa nel contenuto quanto demenziale nella tempistica) fatta da Young alla vigilia della serie?
Ovviamente non si può sapere quanto questi fattori abbiano realmente inciso, fatto sta che entrambe le squadre hanno giocato, almeno in attacco, al di sotto delle proprie possibilità, cosa che se non altro ha favorito le emozioni: dato che nessuna riusciva a far canestro, l'equilibrio è stato bestiale (massimo +4 per il Geas nel 1°, 2° e 3° quarto, +5 per Taranto a inizio ultimo), con una serie di micro-sorpassi, e solo all'ultimo tiro s'è decisa la vittoria.La cosa sorprendente è stata che, delle duellanti, il Geas è parso quello ad aver preparato qualcosa di più a livello tattico: un'alternanza continua di difese, tra cui una 1-3-1 proposta in avvio e poi anche più avanti, mettendo a nudo la serataccia di Taranto da fuori nonché la preoccupante (per il Cras) scarsa consistenza nel gioco interno. Eppure Taranto, in teoria, aveva avuto 3 giorni in più rispetto alle avversarie per prepararsi. Invece, pur cambiando a sua volta qualche difesa, è sembrata fare il suo gioco di sempre, con una buona aggressività sulle esterne, contropiedi, molto tiro da fuori, ma più che altro con l'aria di chi aspetta che la partita, prima o poi, finirà dalla propria parte perché si è più forti e più esperte.
--> Nella cronaca di una partita strana per tanti aspetti, emerge una serie di minibreak senza continuità da una parte e dall'altra. Ha iniziato il Geas, con Zanoni che ha ripreso pari pari da dove aveva finito con Como, cioè dominando con canestri da sotto, da fuori, in contropiede, e Ujhelyi che andava a segno 2 volte su assist di Haynie (10-6). Taranto, spadellante da fuori con Young, Mahoney e Greco, teneva però a cuccia un'evanescente Summerton, Wabara e la stessa Haynie, e inoltre la palla al piede Dacic usciva con 3 falli sul groppone insieme a Young, lasciando spazio a Godin e Giauro che perlomeno erano mentalmente collegate; sicché bastava poi una tripla di Siccardi per passare avanti a fine 1° quarto (10-11).
--> Ancora più stitico il 2° quarto. Zanoni era dovuta uscire poco prima per un mini-infortunio (costatole circa 7' di panca), ma Crippa si faceva valere con recuperi in tuffo e un canestro da fuori (17-13). Anche stavolta però il Geas non riusciva ad affondare i colpi (Twehues imprecisa sia al tiro che nei passaggi), sicché una tripla fortunosa di Siccardi e un'entrata di Montagnino erano sufficienti a un nuovo vantaggio (17-18), poi vanificato da una tripla della rientrata super-Zanoni: il 20-18 rimaneva inchiodato fino all'intervallo per via d'una serie d'erroracci equamente ripartiti. Emblematica un'entrata di Wambe allo scadere, davvero bella... peccato che l'appoggio da sotto finiva un metro fuori bersaglio.
--> L’unico momento scoppiettante in attacco è stato l’inizio 3° quarto. Taranto ha dato segni di risveglio con Young e un contropiede di Greco, assist dietro la schiena per Mahoney. Però per Sesto si è scaldata Haynie, che ha girato la misteriosa chiavetta che la trasforma da anonima a inarrestabile (e viceversa, quando la rigira su "off"), segnando tutti i 10 punti della sua partita in pochi minuti, in entrata o in contropiede a parte un tiro dalla media. Le ha dato una mano Zanoni con 6 punti, mentre i raddoppi difensivi erano efficaci. Ma le altre del Geas non han prodotto nulla in questo quarto, con un costoso 0/4 ai liberi tra Ujhelyi e Wabara, sicché c’è stato al massimo un 28-24 cui Taranto ha risposto con uno 0-7, poi un 6-0 Geas ma una nuova risposta tarantina per il 34-35 al 27’. Da lì gli attacchi si sono inceppati ancora, e al 30’ era 36-35.
--> A inizio ultimo quarto Montini arrischia un quintetto senza straniere (!) e paga dazio con uno 0-6 di Greco-Mahoney-Wambe col contributo di una zone-press (36-41). Torna Ujhelyi, poi anche Haynie, e il Geas si ricompatta, tornando a contatto con Crippa e Zanoni (42-43). Ancora Crippa risponde a Young. Tanti errori per parte ma poi uno splendido assist in “veronica” da Haynie a Ujhelyi vale il sorpasso (46-45 a -3’30”). Poi gli arbitri graziano Ricchini che aveva messo 4 straniere: pare che il cambio malandrino non fosse stato ufficializzato.
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