"Laura non c'è, è andata via", cantava un tizio in voga una decina d'anni fa. Nonostante tutti la chiamino Chicca, Macchi è pur sempre Laura e quindi il tormentone musicale di cui sopra lo possiamo riciclare per il suo caso. E' proprio il... caso di chiamarlo così, perché a quanto pare c'è sotto qualcosa, nel suo forfait dalla Nazionale per il Pre-europeo prossimo venturo, e quindi ovviamente dall'eventuale Europeo. Nonché dall'Olimpiade 2012, anche se, qualora per puro miracolo l'Italia dovesse arrivare tra le prime 5, se ne potrebbe riparlare l'anno prossimo. Ma in pratica è come se Macchi avesse lasciato perdere la sua ultima opportunità in carriera di andare alle Olimpiadi. D'altronde, ha vinto talmente tanto, con la Nazionale, che può anche fregarsene di un Europeo e di un'Olimpiade (ironia, s'intende)... ![]()
Il problema è che non s'è capito quali siano le motivazioni ufficiali. Macchi aveva ventilato, tempo fa, la possibilità di un passo indietro per "gestione della carriera" e "sirene Wnba" (ricorda Roberto Lurisi su Superbasket di questa settimana). Ma in occasione dell'uscita della lista delle 24 convocate, cioè quando l'assenza è diventata realtà, non s'è saputo nulla. Trattandosi della miglior giocatrice italiana indiscussa, non era una cosa da poco, di quelle da far passare sotto silenzio... Infatti Lurisi dice che "non sarebbe stata inopportuna" una spiegazione. Ma conclude: "il perché della scelta non lo sapremo mai".
--> In coda all'articolo, però, interviene Stefano Valenti, l'uomo delle aggiunte spinose quando il collaboratore Big Roberto non può affondare i colpi. Ma anche Valenti sembra camminare sulle uova: "Il silenzio è amaro, anche nei confronti di Macchi che all'azzurro ha dato. Il perché non possa più farlo evidentemente non si può dire: equilibri, gelosie, frizioni? (...) Nel silenzio, tutte le speculazioni sono valide". Insomma, dice e non dice, ma si capisce che c'è puzza di bruciato. La pista verso cui c'indirizza il valente Valenti è una pista gossipara, che Lurisi non aveva osato insinuare. E infatti, siccome il paese del femminile è piccolo e la gente mormora, in questi giorni circola un gossipaccio a spiegare il "no" di Macchi.
Inutile dire che se le cose stanno realmente come spiffera il gossipaccio in questione, perdere la miglior giocatrice azzurra per un motivo del genere è assolutamente demenziale, roba da far la gioia dei detrattori del basket femminile. In tal caso, parlarne non sarebbe bassa macelleria da gossip bensì un dovere civico, perché si tratterebbe di un dolo perpetrato all'Italia intera. Ma anche se il motivo non è quello, resta un'assenza finora ingiustificata. Lurisi chiama in causa la Fip: possibile che nessuno si sia mosso per evitare la rottura? E Petrucci, il boss del Coni, che c'ha sempre tenuto alla presenza di più squadre possibili alle Olimpiadi: possibile che accetti passivamente che l'Italbasket donne veda le sue speranze azzoppate da un forfait per futili motivi? Forse ne sapremo di più in seguito, forse no.
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