Sembrava già scritta la finale Schio-Taranto, dopo il 2-0 incamerato nei match di sabato dalle due corazzate. Ma il colpo di coda del Geas ha fatto saltare il banco: vedremo se solo temporaneamente o se è davvero possibile un ribaltone. ![]()
--> Si riapre a sorpresa la serie Taranto-Geas (su cui approfondiremo, magari, domani). In gara-2 il 73-58 pro-Taranto era netto ma bugiardo, perché di fatto la partita era in equilibrio costante per 3 quarti, poi l'attacco di Sesto è andato in blackout (3 punti in 8'30") e il Cras ne ha approfittato. Dopo la vittoria stentata in gara-1, Taranto è partita a razzo (18-5) contro un Geas che ha riproposto senza successo la zona. Poi il Bracco è passato a uomo e ha creato grossi problemi a Taranto, che faticava a segnare da sotto, mentre Sesto trovava di nuovo una scatenata Zanoni (20 punti) e ottime cose in area da Wabara (16). Però Haynie e Summerton latitavano offensivamente, e quindi il Geas non riusciva mai a mettere la testa avanti. C'è stato solo un pareggio sul 45-45 al 26'. Greco, micidiale, ha rimesso avanti il Cras, poi ha iniziato a colpire anche Dacic e Taranto è andata via in progressione. Stasera, in gara-3, primo tempo a punteggio bassissimo, col Geas anche a +3 ma che poi subiva un 11-1 negli ultimi 8' del 2° quarto per il 29-22 alla pausa. Sul -8 al 23', e Zanoni-Wabara gravate di 4 falli, poteva essere la resa per Sesto. Che invece in quel momento ha ribaltato mentalmente e tecnicamente la partita, finendo il 3° quarto sul 40-43 in suo favore. Determinante una Crippa (12 punti) che ha rilevato il testimone da una Zanoni stavolta frenata, e poi il gran riscatto di Summerton (15). E, forse più di tutto, una difesa davvero bestiale, con grandi chiusure in area. Taranto tornava avanti l'ultima volta sul 48-47 al 34', ma poi c'era quasi solo Geas fino al 56-62 conclusivo.
--> Nei playout, Napoli ha reso la pariglia a Pozzuoli con scarto pressoché identico (73-58) e quindi sarà la bella di mercoledì a decidere chi retrocede. Eroine di serata le sorelle Micovic: 17 punti Milica, 14 Marija.
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